VINCITORI SEZIONE TEATRO

1° Premio Internazionale IL LABIRINTO
Il concorso è indetto e organizzato dalla Associazione Onlus Mecenate
e dal Labirintismo Movimento Artistico e Letterario
 
                                                             DA PIAZZA VASARI AL WEB
Dalla sala Montetini di Arezzo, dalle Giubbe Rosse di Firenze fino al Teatro della Bicchieraia, e dopo le Logge Vasari per il 6 ° Concorso Mecenate, la Mecenate festeggia nel web, poichè  il Premio IL LABIRINTO è un concorso  multimediale. Tutti gli autori partecipanti al Concorso sono stati inseriti nel sito del Labirintismo e le loro opere rimaranno sempre on line in www.labirintismo.it  Il concorso si ispira alle tematiche dell movimento d'avanguardia artistico-letterario Labirintismo, che è "un modo di concepire la vita attraverso l’arte. Dato che l’uomo moderno si è inevitabilmente arroccato nel proprio labirinto interiore, impastoiato dal male di vivere, l'arte deve porsi come mezzo conoscitivo e terapeutico per far uscire l’io dal labirinto (.....)Il Labirintismo è una visione della vita attraverso l’arte, che deve liberare l’uomo dalla dominanza del proprio Super-io(dal Manifesto del Labirintismo).
                                                        Il TEMA DEL CONCORSO E’  IL LABIRINTO UMANO DELL’INCONSCIO
                                            L'arte è il filo d'Arianna che permette l'esodo dal labirinto: è il labirinto zero (M. Badiali)

 

GIURIA DEL PREMIO

COMMISSIONE DI GIURIA
 La Giuria e’ composta dai soci della Onlus Mecenate e fondatori del Labirintismo
           prof. Massimiliano Badiali (Presidente), prof.ssa Isabella Forgione, dr.ssa Valentina Badiali, dr.ssa Chiara della Marta,
                                    Stefania Liberatori, rag, Rolando Badiali, prof.ssa Lelia Burroni, Sandro Ricci, Daniele Locci,
                                                                                dr. Denny Bonicolini, dr.ssa Barbara Cantelli.
IL GIUDIZIO DELLA GIURIA E' INSINDACABILE.
 

1° PREMIO

Leonardo Settimelli di Firenze

                                           
C’erano una volta tre ragazzi: uno cercava l’uscita, l’altro il perché, e il terzo il principio. Si chiamavano Usci, Perchi e Princi. I tre ragazzi vivevano in cima a un bassifondo, non sospettavano l’esistenza l’uno dell’altro e questo dispiaceva molto a tutti e tre.
            Un giorno Perchi incontrò finalmente Usci seduto sul pianerottolo di casa. Ecco il breve dialogo che si svolse tra i due.
 
Usci – Mi chiamo Usci, sto cercando il modo di uscire.
Perchi – Perché?
Us. – Perché lo spazio mi opprime.
Pe. – Vorrei aiutarti, ma non so come.
Us. – È molto semplice, indicami una soglia che nessuno sappia dove conduca.
Pe. – Sei fortunato, proprio stamani ho scovato dietro un mobile una porticina di cui non mi
ero mai accorto. Era chiusa, né sono riuscito a sbirciare dal buco della serratura.
Us. – Vorrei controllare che non sia l’uscita che cerco.
Pe. – E se lo fosse?
Us. – La imboccherei senza nessun indugio.
Pe. – Accomodati pure, questa è la mia casa.
 
La notte precedente Usci aveva conosciuto Princi, che sospirava affacciato ad una bassa finestra.
 
Princi – Io sono Princi, e non capisco come le cose possano essere incominciate.
Usci – Per capire le cose occorre guardarle dal di fuori, ecco perché io cerco l’uscita.
Pr. – Ma non è forse l’uscita qualcosa in cui di fatto occorre entrare?
Us. – Che vuoi dire?
Pr. – Che ovunque vai, vai dentro, e più vai più ti insinui. Ecco dunque come le risposte
vadano cercate piuttosto all’inizio.
Us. – In che modo?
Pr. – Per esempio domandando a tutti coloro che incontriamo di rivelarci il primo e più
lontano ricordo della loro esistenza.
Us. – E tu ne hai raccolti abbastanza?
Pr. – Forse mi manca soltanto il tuo.
Us. – Preparati ad ascoltarlo.
 
 
Poche ore prima Princi e Perchi si incrociavano sulle scale di casa.
 
 
Perchi – Perché cerchiamo certezze? E se la verità fosse un dubbio?
 
Princi – La verità si trova, esplicita, al principio delle cose.
 
Pe. – La risposta a tutti i perché starà non già al principio bensì alla fine.
 
Pr. – Ma tu stesso hai detto che la risposta è forse una domanda, e le domande stanno
 
all’inizio.
 
Pe. – Mmm. Nel dubbio dividiamoci i compiti.
 
Pr. – Io seguiterò a cercare il principio.
 
Pe. – E io, se è la fine che devo conoscere, la aspetterò qui, seduto sul pianerottolo di casa.
 
A proposito – sorrise – io mi chiamo Perchi.
 
Pr. – E io Princi.
 
I due si diedero la mano da buoni amici ed ognuno proseguì per la sua strada.
 
       

 

                                       VEDI LA PAGINA IN ARTISTI LABIRINTISTI

 
SUL 1° PREMIO INTERNAZIONALE
IL LABIRINTO
http://www.exibart.com/forum/leggimsg.asp?IDDescrizione=160462&pagina=1

 

Presidente-Webmaster: prof. Massimiliano Badiali

Copyright Mecenate © 2000-2008 All rights reserved