VINCITORI SEZIONE TEATRO

7° Premio Internazionale di Arte

Mecenate
 ORGANIZZATO DA

in collaborazione

 Il Comune di Arezzo    La Presidenza del Consiglio Comunale di Arezzo
 
 
PREMIAZIONE E VINCITORI
7° Premio Internazionale di Arte MECENATE
           
 AREZZO 14 GIUGNO 2009

 

 
Luciano Somma premiato come Personaggio Mecenate del Terzo Millennio dal Presidente onlus Mecenate  prof. Massimiliano Badiali
                      
                   
 ARTE E SOLIDARIETA: PRESENTAZIONE DEL LIBRO LABIRINTO ZERO
                       DEL PRESIDENTE ONLUS MECENATE MASSIMILIANO BADIALI

STAFF

PRESENTAZIONE: dr. MASSIMILIANO BADIALI, dr.ssa ISANIA FORGIONE, dr.ssa BARBARA CANTELLI, dr. DENNY BONICOLINI, dr.ssa CHIARA DELLA MARTA
LETTURE: dr.ssa BARBARA CANTELLI,  dr. DENNY BONICOLINI, dr. DENNY BONICOLINI, dr.ssa ISANIA FORGIONE e  dr.ssa CHIARA DELLA MARTA
ALLESTIMENTO ARTISTICO: prof.ssa LELIA BURRONI
MUSICA: dr. DENNY BONICOLINI
FOTOGRAFIE:SANDRO RICCI
STAMPA: dr. MASSIMILIANO BADIALI   
VIDEO: DANIELE LOCCI
Da Sinistra in basso il Vicepresidente prof.ssa Lelia Burroni, il Segretario-Direttore Teatrale dr.ssa Barbara Cantelli, il Direttore Musicale-Cinematografico dr. Denny Bonicolini, il Presidente dr. Massimiliano Badiali, il Direttore Lettterario prof,ssa Isabella Forgione,  il Direttore della Formazione Scolastica Chiara della Marta, l'ospite d'onore Mauro Montacchiesi,
Da Sinistra in alto ilo tesoriere rag. Rolando Badiali, il Presidente ConfArezzo Luciano Bigazzi, il Direttore Turistico dr.ssa Elisabeth Veneziano, l'ospite d'onore Irene Sparagna e Responsabile Roma-Lazio Manuela Pallucca.
 
Lo staff Mecenate
 
GIURIA
MEMBRI DI GIURIA D’ONORE: Luciano Somma e Claudio Giannotta.
La Commissione di Giuria del Premio Mecenate sezione TEATRO è la seguente:

dr.ssa Barbara Cantelli (Presidente), dr. Denny Bonicolini, prof.ssa Isabella Forgione , Roberto Giuseppini, Stefania Liberatori, prof. Massimiliano Badiali.

IL GIUDIZIO DELLA GIURIA E’ INSINDACABILE

         
                                             VINCITORI
                                                                          

I vincitori del 7° Premio TEATRO AREZZO-2009

 

1° PREMIO

Bertoncelli Marco di Sona (Verona)

Domus precariorum

 
MOTIVAZIONE CRITICA: Tema di attualità espresso in un perfetto congegno sia scenografico che di parola; commedia brillante che sa tenere viva l'attenzione, tenendo viva la riflessione.

 

 
Personaggi
 
Aldo Giretti                   Laureato in fisica con varie specializzazioni, è il precario che non molla.
Beatrice detta Bice       Laureata in filosofia,  è la precaria che si adatta.
Mara Micetti                 Laureata in lettere, è la precaria cha ha deciso di non lottare più.
Marika                          Laureata in economia e commercio con 110 e lode, è la precaria distrutta.
Giorgio Brambilla          Un amico di Aldo che, se solo avesse voglia di studiare, sarebbe un precario pure lui, solo che lui, invece, ha deciso di lavorare.
On. Brambilla               Onorevole Imprenditore Lombardo.
Prof. Soloni                 Docente universitario.
Il postino                      Un precario alle poste.
 
Una stanza con due porte (più la porta d’ingresso).
Da un lato un mobile letto, nel quale dorme Aldo e che verrà chiuso ad uso divano quando Aldo si sarà alzato.
Un tavolino e qualche sedia, mobili e suppellettili secondo necessità.
Una lavagna a fogli mobili e oggetti atti a rappresentare  possibili esperimenti in corso (Costruzioni col meccano, rotoli di disegni, ecc.)
 
 
 
Primo Atto
 
Aldo dorme su un divano letto. Vicino al letto, una pila di piattini dalla quale Aldo può attingere per romperli sul pavimento.
Squilla un telefono.
Aldo                 Svegliandosi a fatica.
                        Pronto?
Giorgio Con entusiasmo.
Ciao Aldo! Sei sveglio?
Aldo                 Scusa?
Giorgio Sei sveglio?
Aldo                 Chi, io? Si guarda intorno, si osserva, magari si pizzica Si, sono sveglio.
Giorgio Ti sento mogio.
Aldo                 È che stavo studiando.
                        Tira un piattino sul pavimento in modo che si rompa.
                        Chi sei?
Giorgio Ma come, non mi riconosci? Sono Giorgio!
Aldo                 Ah, Giorgio...
Giorgio Giorgio, Giorgio!
Aldo                 E io che ho detto?
                        Tira un altro piattino sul pavimento.
Giorgio Sei a casa oggi?
Aldo                 Oggi? Non lo so, se chiamano dovrò andare, gliel’ho già data buca un paio di volte...
Giorgio Allora niente, volevo invitarti a bere una birra.
Aldo                 Domani Giorgio, domani.
                        Riaggancia e poi riprende svelto la cornetta.
                        Ah Giorgio! Con un gesto di disappunto rimette la cornetta.
                        Mi sono dimenticato di dirgli della radio!
Tirando un altro piattino sul pavimento Come se servisse a qualcosa!
Aldo ora si alza, sistema il letto in modo da renderlo ad uso divano, accende la radio, un programma musicale, ed esce. In scena si sente la radio.
Aldo rientra quasi immediatamente, si mette in un punto della stanza libero dai cocci dei piattini e comincia ad eseguire gli esercizi ginnici del mattino seguendo il ritmo della musica che esce dalla radio. Non appena inizia gli esercizi, la radio cambia il tipo di musica, allora Aldo cambia il ritmo e segue il nuovo brano musicale, ma dalla radio, ora, esce una musica ancora diversa. Così via, a soggetto per un tempo adeguato.
Aldo                 Spegnendo la radio Basta!
                        Se devo fare jogging non posso farlo in queste condizioni!
Tira un altro piattino sempre nel medesimo punto del pavimento, prende un brogliaccio degli appunti, si china a contare i pezzi in cui si sono rotti i piattini e prende appunti meticolosamente.
Poi prende un righello e, sempre prendendo appunti meticolosamente, comincia a misurare le distanze dei diversi pezzi in cui si sono rotti i piattini.
                        Infine, prende un bilancino, pesa i pezzi più grossi e prende appunti
Ci siamo! ci siamo! Grande! La dimostrazione c’è! Adesso devo solo trovare la regola!
Grande! grande!
Esce per andare a vestirsi.
Bice                 È permesso? È permesso? C’è nessuno?
                        Si guarda attorno e quando vede i cocci sul pavimento fa un salto all’indietro gridando.
                        Santo cielo!      Ma qui è successo il finimondo!
Esce.
Aldo                 Entrando per un breve attimo, fintanto che si sta rivestendo.
Bice? Bice sei tu?
                        Eppure mi pareva.
Esce.
Bice                 Rientrando con una scopa.
                        Mai vista una cosa del genere! Eppure non mi risulta che sia sposato!
Aldo                 Da fuori.
Bice? Bice sei tu?
Bice                 Sono io!
Aldo                 Da fuori.
Mi pareva infatti...
                        Ascolta, lascia stare i cocci che poi li raccolgo io.
Bice                 Cominciando a scopare il pavimento
Non preoccuparti, faccio in un momento.
Aldo                 Sempre da fuori.
Lascia stare ti dico! Spolvera i mobili se vuoi, ma i cocci lasciali, sono un esperimento.
Bice                 Bloccandosi con la scopa in mano.
Che?
Aldo                 Un esperimento!
Bice                 Ahh! Sparpagliando con la scopa i pezzi che stava raccogliendo.
Aldo                 Entrando e accorgendosi di quanto è avvenuto.
                        Ma sei pazza? Cos’hai fatto?
Bice                 Chi, io?
Aldo                 No, io!
Bice                 Non lo so cosa fai tu quando io non ci sono, guarda qua che casino!
                        Quando sono entrata era tutto così!
Aldo                 Bice...
Bice                 Ma si! Si Aldo, si! tutto così. Ti giuro che non ho toccato nulla.
Aldo                 Bice....
Bice                 Nulla, proprio nulla!
Aldo                 Nulla?
Bice                 Nullina...
Aldo                 Ma quante volte te lo devo dire di non toccare le mie cose? Anche se vedi cose strane, anche se non capisci, capito? Non toccare, caspita, non toccare!
                        Io ci sto mesi sugli esperimenti!
Bice                 Ma non è colpa mia!
Aldo                 No infatti, è mia la colpa, che ti ho assunto! O meglio, di mio padre! Visto che è lui che ti paga, e che ti ha mandata a ficcare il naso negli affari miei!
            Hai presente cosa stavi facendo vero? Ce l’hai presente!?
Bice                 E come, no?!
                        Stavo sistemando i postumi della sbornia.
Aldo                 Sbornia? Sbornia? Ah è questo allora che pensi...
Bice                 Cogito, prego! Sarò anche una colf ma non sono mica stupida! Per tua norma e regola sono laureata in filosofia.
Aldo                 Eh brava, la filosofa del manico della scopa.
Bice                 Minacciandolo con la scopa.
Ah si? Sarò anche una colf ma non ci vuole mica molto a passarti da epicureo a stoico! Non so se rendo l’idea.
Aldo                 Ma lascia perdere và, lascia perdere. epicureo... stoico..., sai quanto me ne frega.
Io so solo che hai mandato a monte un esperimento! Un esperimento che forse, mi avrebbe fatto trovare un lavoro!
Bice                 Volevi vedere quanto resiste la porcellana o quanto tempo ci impiega la tua colf a risistemare il locale?
Aldo                 Spiritosa! Sei fortunata che lo stipendio te lo paga mia padre!
Bice                 Sei fortunato che mi devo mantenere gli studi.
Aldo                 E per cosa, per rovinare il lavoro di un genio?
Bice                 Ah si? È così che la pensi, allora!Tirando i piattini in testa a Aldo
                        Tieni allora! Vedi se riesci a calcolare questo, e questo, e questo
Aldo                 Ferma, sei pazza? cosa fai?
Bice                 Un esperimento, cretino!
Aldo                 Alt! Ferma! Stop! Time out.
Bice                 Fermandosi.
Cedi di già?
Aldo                 Chiamandola a se per farla partecipe dell’oggetto delle sue ricerche.
Guarda che io sono un precario, mica un cretino!
Vieni, cerca di capire, se ci riesci.
Le regole sono le stesse, lo dimostrano le misure.
Vedi? Guarda: i cocci dei piatti si dispongono nello stesso modo in cui sono disposti i centri abitati, guarda: 1 grande 4 medi e 8 piccoli.
Bice                 Ah.
Aldo                 E questo è niente.
La disposizione è uguale sia che misuri i cocci di un piattino tirato sul pavimento, che misuri una carta topografica o che osservi le disposizioni delle stelle e delle galassie.
Sembra che tanto sia nell’infinitamente piccolo quanto è nell’infinitamente grande!
Bice                 Tutto qui? Questo lo diceva già Kant nell’700!
E c’era arrivato senza tirare tanti piatti in giro per l’appartamento.
Aldo                 Si vede che anche lui avrà avuto una domestica bisbetica!
Ma guarda te se un laureato in matematica, con un master in fisica nucleare e un dottorato in ingegneria delle particelle, deve star qui a discutere con una serva. E pure filosofa!
Come dire l’equatore e il polo nord! La ragione pura e il nulla cosmico, la materia grigia e il vuoto intergalattico!!
Bice                 Ha parlato Einstein!
Aldo                 Ah sì!? E allora sai cosa ti dico eh? sai cosa ti dico?
                        Quando muoio mi faccio cremare!
Bice                 Sai quanto me ne importa!
Aldo                 E poi faccio spargere le mie ceneri sul tappeto! Tiè!
                        Vedi se poi non te ne importa! Einstein.
Suonano alla porta
Aldo                 Hanno suonato.
Bice                 Con un atteggiamento risentito.
Io sono la colf, mica la portinaia!
Aldo                 E con ciò?
Bice                 Che intanto ha ripreso a pulire i cocci.
Io sono pagata per pulire, non per servirti!
Suonano ancora
Aldo                 Con un tono che è un invito ad andare ad aprire.
Suonano.
Bice                 E allora? Riprendendo in mano un piattino Cosa faccio? Ricomincio a tirare?
Aldo                 Rimanendo sempre al proprio posto.
Ah bè! Se la metti così, vado io!
Avanti, è aperto!
Mara                Entrando
Quivi discese, per sconsolate cordonate, l’infelice felino.
Aldo                 Ancora!
Mara                Qual tormentata esistenza incombe sulle mie aurore!
Aldo                 Vai, corri. Vai a prenderlo, che non cada di un altro piano.
Mara                Esce
Bice                 Ma chi è?
Aldo                 Chi Mara? Mara!
Si è laureata in lettere che sono ormai tre anni, e spera ancora di essere assunta come insegnante, anche come precaria, se solo ci fosse un’opportunità. Ma ora pare che taglino anche quelli che ci sono, figurati a sperare.
Nel frattempo si è trovata un lavoretto come dama di compagnia di cani e gatti. Sai com’è, no? Quando i padroni vanno in vacanza, o al lavoro, lei accompagna i cani a far la pipì e tiene compagnia ai gatti.
Ogni tanto riesce ad avere qualche supplenza e allora sembra rinascere, ma poi, quando il titolare della cattedra guarisce e rientra al suo posto, torna che son dolori! Peggio di prima!
Bice                 Oddio, sempre meglio che la colf.
Aldo                 Già, almeno fin tanto che riesce a tener separati cani e gatti.
Bice                 Ma parla sempre così?
Aldo                 Bah! Di solito si esprime con versi d’autore, che ne so, Leopardi, Foscolo... Carducci, ma quando non è ispirata si esprime inventando.
Bice                 E gli capita spesso di non essere ispirata?
Aldo                 Adesso è niente! dovresti sentirla quando decanta in latino! Come declamando Omnes homines liberi aequique dignitate atque iuribus nascuntur. Ratione conscientiaque, ecc. ecc. uh sentissi che roba!
Bice                 E cosa viene a fare qui?
Aldo                 Ogni tanto gli cade un gatto sul mio balcone e viene a riprenderselo, e poi viene a scambiare due chiacchiere col sottoscritto!
Bice                 Ah, ecco!
Aldo                 Perché, ti dispiace?
Bice                 Dispiacermi? E perché mai? Una che è abituata a stare con gli animali potrà ben sopportarti qualche minuto!
Aldo                 Sempre gentile, eh?
Rientra Mara accarezzando un peluche.
Aldo                 Trovato?
Mara                micio micio mao   micio micio mao
                        Tenero... il candore albino del suo manto striato risveglia in me ardite nefandezze.
                        Oh sol che gorgoglia sul mar, posa il tuo raggio sul mio capestro.
Aldo                 Chi è?
Mara                Anonimo di fine ottocento.
Bice                 E ti credo! Ci vuole coraggio a firmare una roba del genere!
Aldo                 Ma cosa nei sai tu!
                        (mimando il gesto dello scopare la casa) Fai la filosofa, và, che ti basta e avanza!
                        Si è fatto male?
Mara                Il suo cuore soffre...
Bice                 Anche le mie orecchie.
Aldo                 Oh, ma la vuoi piantare!? Sei o non sei la colf!?
Bice                 Certo che sono la colf!
Aldo                 E allora vedi di occuparti dei gatti sotto il letto!
Bice                 Mi sa tanto che con la scusa del gatto, questa ci marcia!
Uscendo Qui gatta ci cova!
Mara                Chi è quella povera creatura?
Aldo                 Chi Bice? Massaggiandosi la testa Alla faccia della povera creatura!
È la domestica, è qui da qualche giorno.
Mara                La me perdona, sior, ma butar via tanti bezzi in ste cosse. (C. Goldoni, “La famiglia dell’antiquario”).
Aldo                 Non la pago io, ti pare che potrei mantenermi una colf? Andando a fare la clac in giro per l’Italia ai congressi dei partiti!? Figurati...
La paga mio padre.
Ha insistito che la prendessi perché pensa che in questo modo sono più libero di dedicarmi ai miei esperimenti e di cercarmi un lavoro.
                        Capirai, per tenere pulito un monolocale!
Mara                Quando candida è la magione, libero vola il pensiero.
Aldo                 Pascoli?
Mara                Mastro lindo.
Aldo                 Ah, ecco! Comunque in fondo Bice non mi dispiace, è una come noi, solo che ha scelto filosofia. Capirai, fai fatica a trovare un pane se studi medicina o ingegneria, figurati un filosofo.      Filosofia... quando lo trova un impiego un filosofo al giorno d’oggi?
Mara                Tanto potè l’uman vagar per l’aere suo che del pensier più non s’accontenta.
Aldo                 Prima fa segno di aver compreso e poi come di non aver capito
Sarà!... ma non si mangia!
A voce alta perché senta anche Bice
Io di filosofi che fanno la bella vita ne conosco pochi! Troppo pochi! E quelli che conosco mi ronzano intorno come mosche al miele!
Bice                 Da fuori.
                        Spiritoso!
Aldo                 Ma dimmi di te, sei entrata in graduatoria?
Mara                Questa graduatoria non s’ha da fare!
Aldo                 Ah no! Questo lo conosco eh, questo lo conosco pure io. si si siiii aspetta... Aspetta, aspetta Manzoni! Giusto?
Mara                Giusto.
Aldo                 Chi non conosce Giulietta e Romeo, e che caspita!
Mara                Miaooooooooo
                        Esce di casa
Aldo                 Che rimane come interdetto.
Eppure stavolta mi pareva di averci preso, dov’è che ho sbagliato?
Mah, meglio la fisica! Ehi Bice, hai finito di pulire il bagno?
Bice                 Rientrando.
L’ho passato a tal punto che se lo vede Carolina Kostner ci vince un mondiale, ci vince!
Aldo                 Senti, lascia stare il bagno, ascolta:  Manzoni ha scritto Giulietta e Romeo, giusto?
Bice                 E come no? E Shakespeare, invece, la Divina Commedia!
Aldo                 Eppure...
Bice                 Senti un po’, ma a quella il gatto gli cade di sotto o lo butta?
Aldo                 Sai che non l’ho mai capito?
A volte mi pare che cada da solo, ma visto che cade anche tre volte al giorno, deve essere un gatto un po’ rintronato.
Bice                 Come la sua padrona.
Aldo                 Quello che è strano è che cade sempre quando sono in casa io o quando viene a trovarmi Giorgio, mai una volta che cada quando sono fuori!
Bice                 Lo butta!
Aldo                 Ma dai, chi vuoi che butti un gatto dal balcone?
                        E a che scopo, poi?
Bice                 Oddio, va bene non conoscere la filosofia e tanto meno la letteratura, ma un certo istinto naturale dovresti pur sentirlo anche tu, no?
O hai già raggiunto la pace dei sensi?
Raccoglie le sue cose e se ne va
Aldo                 Appena uscita Bice, si mette a lavorare su un attrezzo che pare servire per un nuovo esperimento, (potrebbe essere un ventilatore o un oggetto costruito con il meccano)
Ma come caspita si fa a lavorare in un ambiente del genere!
Queste sono matte da legare! Matte sono, pazze, pazze furiose, altroché l’Orlando! queste sono pazze, mica l’Orlando.
Giulietta e Romeo, bò!? O forse era Renzo con Giulietta? che caspita ne deve sapere un fisico di quelle menate lì! Ci sono elettroni? No, ci sono fotoni? No, e allora non so che farmene di quella roba lì, mica mi dà il pane, mi dà!
La pace dei sensi... Il senso della pace gli manca a quella lì, altro che la pace dei sensi!
Entra Giorgio con qualche CD in mano
Giorgio Ehilà Aldo! Come va la vitaccia?
Aldo                 Ciao Giorgio. continuando a lavorare Allora è vero!
Giorgio Cosa?
Aldo                 Che sei ancora a piede libero!
Giorgio Spiritoso, sono venuto a riportarti i CD che mi avevi prestato (posa i CD su un mobile).
Aldo                 Sempre continuando a lavorare.
Non sei tu che hai truccato il motorino del Lele?
Giorgio Chi io? Figurati se ora mi metto a truccare anche i motorini!
Aldo                 Già!
Giorgio Se lo venisse a sapere mio padre!
Aldo                 Che trucchi i motorini?
Giorgio Che lavoro! Mi disedererebbe, lo sai no? Lui è convinto che io stia studiando alla grande.
Aldo                 Lo so, lo so... ma secondo me sbagli.
Giorgio Sarà, ma io, in questo momento, ho il doppio stipendio!
                        Quello che mi passa mio padre per mantenermi gli studi e quello che prendo lavorando.
Aldo                 E sei pure il doppio ignorante.
Giorgio È vero, però io lavoro e voi no, e con quello che prendo potrei campare senza problemi, e in più mi diverto!
Sai quanto me ne importa della trigonometria euclidea o della chimica e tecnologia del restauro e della conservazione dei materiali!
Di sera faccio il barman, di giorno metto insieme qualche lavoretto, ed ecco che i miei studi di elettronica danno già più frutto delle tue lauree.
Anche se ti assumessero domattina, prima che vai a pari con quello che ho preso io...
Aldo                 Parli bene tu, ma io non me la sento di mollare tutto proprio adesso che ho in testa un’idea rivoluzionaria. Anzi, due!
                        Per una sto discutendo con il prof. Soloni, lo conosci no? Hai fatto l’esame con Soloni?
Giorgio Con chi, con Soloni? No, no, per carità, quello ti frega perché non finisce mai le domande.
Aldo                 Già, e pretende le risposte giuste.
Giorgio Hai saputo della Carla, no? Tre volte l’ha dato quell’esame, dovevi vederla come arrivava al bar, dopo l’esame. Tutte le volte le sembrava di essere al “Rischia Tutto”: “Per favore, signorina, mi parli di... mi parli di... e non finiva la domanda!
Se rimaneva ad aspettare la fine della domanda la mandava via perché mancava di fantasia e se invece provava a finire la frase, le sparava l’esatto contrario!!
                        L’ultima volta le ha detto: “Lei mi pare che non sia la... non sia la...”
                        “Prima volta che mi presento” dice lei,
                        “Bene! spero proprio che stavolta lei abbia... Lei abbia...”
                        “Studiato” dice lei.
                        “Studiato, brava!” fa lui “Bene bene bene... mi parli un po’ di... di... di...”
                        “Vabbè” dice lei “torno domani”.
Aldo                 Si vede che non gli è simpatica.
Giorgio Può essere, l’ha cacciata prima ancora di farle la domanda!
Aldo                 Comunque, prima o dopo dovrai presentarti anche tu.
Giorgio Chi, io!? Io aspetto che vada in pensione!
Aldo                 Hai voglia di aspettare, hai presente a che età va in pensione un Professore universitario?
Quando fa così vuole che gli si parli di Darwin; è un fanatico di Darwin!
Giorgio Ah!?
Aldo                 Darwin, esatto, e io ho elaborato una teoria che prova una volta per tutte che Darwin ha ragione!
Giorgio Bravo caspita, bravo!... ma ha ragione su cosa?
Aldo                 Come su cosa, sull’evoluzione, no?
                        Solo che la mia non è la teoria dell’evoluzione ma dell’involuzione!
Giorgio Scusa?
Aldo                 È chiaro no? Darwin dice che siamo tutti il frutto di un’evoluzione che si è svolta per caso, io invece posso sostenere che siamo esattamente il contrario. Il frutto di una involuzione!
            Un’involuzione alla quale l’uomo non riesce ad opporsi!
                        Che in fondo, non è altro che un’evoluzione al contrario, giusto?
Giorgio lo guarda un secondo e poi
Guarda, se solo avessi avuto ancora dei dubbi...
Aldo                 Lo guarda a sua volta un secondo
Senti una cosa Giorgio, visto che sei qui, non mi ripareresti la radio?
Giorgio Tu si che mi capisci! Volentieri, volentierissimo! Cos’ha?
Aldo                 Cambia canale da sola, è un dramma!
                        Non sai mai cosa stai ascoltando:
                        Mimando le diverse voci che escono dalla radio
Sentiamo ora Gianni Morandi in un brano degli anni 60: con le prime piogge sono arrivati anche i primi temporali che hanno alzato gli indici della borsa che altrimenti sarebbero stati in caduta libera gli sciatori che hanno battuto il record di apnea nei fondali di Canazei.
                        Ti pare che sia possibile?
Giorgio Ci penso io, deve essere un contatto!
                        Si mette ad armeggiare attorno alla radio
Aldo                 Come sovvenendo all’improvviso.
Ehi, fermo! Non è che poi mi fai pagare la riparazione?
Giorgio Tranquillo, per gli amici è gratis.
Aldo                 Meno male! Altrimenti sballava il budget del mese.
Giorgio Quante storie! Lo sai che non devi far altro che chiedere.
Aldo                 Lo so, lo so, ma non mi va, devo farcela da solo e poi, anche se non mi dovesse andar bene il colloquio con Soloni, ho sempre un’alternativa.
Giorgio Il terzo ponte! È lì che s’è liberato un cartone, no?
Aldo                 Ridi ridi, io intanto, fin che tu ridevi ho inventato la macchina del moto perpetuo!
Giorgio Cos’è, ti fai adesso?
Aldo                 Più esattamente, ho trovato il modo di produrre il moto perpetuo fin che dura il mondo, e quindi di ottenere energia pulita, e soprattutto gratis!
Giorgio Quindi è una cosa seria.
Aldo                 Più che seria! Serissima!
Giorgio Dimmi allora, sentiamo, sono tutto orecchi!
Aldo                 Ah no, ogni cosa a suo tempo!
Ho invitato un imprenditore, un pezzo grosso! e quando gli ho spiegato la cosa, per telefono, la sua segretaria sembrava molto, molto interessata.
Ovviamente non gli ho descritto i particolari, ovvio, però se mi propone un buon contratto...
Giorgio Chi è?
Aldo                 Chi è? Chi è chi?
Giorgio Come chi è chi, chi è ‘sto qui!
Aldo                 Qui? Chi è qui?
Giorgio Ohe! Chicchi ricchi chi chi chi, chi è chi lui, il pezzo grosso!?
Aldo                 Ah la Confindustria... è tizio lì, come si chiama?... dai che lo sai... è sempre sui giornali....non lo so! Non mi ricordo.
Giorgio Come non lo sai!?
Aldo                 Non è che non lo so, non mi ricordo, non ho parlato direttamente con lui, ho parlato con la segretaria.
                        Le ho lasciato l’indirizzo (mostrando il locale con pompa) del mio studio.
Mi ha promesso che la prima volta che passa da queste parti sarebbe venuto a trovarmi.
Giorgio La segretaria?
Aldo                 Ma no, scemo! Lui, la Confindustria, com’è che si chiama...
Giorgio E tu ci credi?
Aldo                 Giorgio, è un industriale!?
Giorgio Almeno, così m’hai detto.
Aldo                 E gli industriali, quando sentono il profumo dei dollari, secondo te, vanno o non vanno?
Giorgio Oddio, anche mio padre è uno che ci si butta a capofitto.
Aldo                 Esatto, basta fargli sentire il profumo . vedrai che arriva si, vedrai se non arriva!
                        Solo che c’è un problema, piccolo, ma c’è.
Giorgio Un problema? Che problema?
Bice                 Rientra
Aldo                 Anzi, due!
Bice                 Due di che cosa?
Aldo                 Hai preso due confezioni di biscotti?
Bice                 Da quando in qua mangi biscotti?
Aldo                 Io? E da quando in qua mangio biscotti io?
Io non ne ho mai mangiato di biscotti, grazie a Dio se riesco a far colazione col pane avanzato. Mi riferivo ai biscotti per il gatto.
Bice                 Ah, pure i biscotti adesso! Quel sacco di peli col paracadute! La prima volta che me lo trovo fra i piedi gli faccio conoscere la scopa!
Aldo                 Bice...
Si sente un miagolio dal balcone
Bice                 Oh eccolo! Felis in fabula!
                        Scommettiamo che fra tre minuti scende anche Kit e Kat?
Mara                È permesso?
Bice                 Ehi kit e kat, sei in anticipo di 2 minuti.
Mara                Avrei dovuto portare Frou frou a fare una passeggiata, ma nuvole di nero fumo salgono lente dalla città.
Aldo                 Come per interrompere Mara
Mara...
Mara                La polvere ha oscurato il sole.
Bice                 E ti ha pure bruciato il cervello!
Aldo                 Vuoi andare a pulire il bagno per piacere?
                        Sei o non sei la domestica!?
Bice                 Vado vado, ma sappi che “cogito ergo sum”
Aldo                 Ecco brava, cogita fin che non ti chiamo io.
                        Mara, conosci Giorgio?
Giorgio Salve!
Mara                 Le onde cantano ai bambini nenie senza senso, come fa la madre quando culla la sua creatura?
Giorgio Eh?
Aldo                 Mara è una Professoressa di lettere.
Giorgio Ah.
Aldo                 Te l’ho detto, no? È una come noi, laureata con pieni voti che cerca in tutti i modi di far valere i suoi studi, ma, come vedi, non se la passa molto bene.
                        Ti è caduto di nuovo il gattino? Vai pure se vuoi, sai che qui è come casa tua.
Mara                Uscendo
Oh gran bontà dei cavalieri antichi. Rivali eran di fe’, e si sentia degli aspri colpi iniqui per tutta la persona anco dolersi, e pur per selve oscure e calli obliqui insiem van, senza sospetto aversi (L. Ariosto, “L’Orlando Furioso”).
Giorgio Appena uscita.
Mollale!
Aldo                 Come?
Giorgio Mollale ti dico! Va bene precarie, ma queste abbassano la media!
Aldo                 Oh Giorgio! fanno quello che possono, in fondo sono solo precarie, caspita! non sono cretine.
Giorgio Se vuoi un consiglio, mollale tutte due!
E Molla tutto! Trovati un lavoro... mettiti a posto... non potrai certo continuare a campare di speranze e del sussidio di povertà che ti passa il vecchio. Mollale, ti dico, o prima o poi sarà il tuo vecchio a mollare te!
E fammi un piacere, circondati di persone positive!
Aldo                 Te l’ho detto, non sono cretine.
Giorgio Ma non fanno mica nulla per dimostrarlo, eh!?
Aldo                 Ascolta, parliamo di cose serie: per me l’incontro con questo finanziere potrebbe essere l’occasione della vita. Più ancore della borsa di studio di Soloni o di qualche dottorato per raccomandati.
Giorgio Bene.
Aldo                 Il problema è che, anche se sono sicuro che verrà a vedere di che si tratta, non so quando verrà e questa è gente che non si muove due volte. E io, sai com’è, con il lavoretto che mi sono trovato...
Giorgio Te lo sei cercato però, quel lavoretto.
Aldo                 E va bè, pagano benino, .. ti lascia la mente libera di pensare... ti rimborsano pure le spese di viaggio... il problema vero è che non sai mai quando ti chiamano.
Giorgio Solo che per campare devi sperare di essere sempre in campagna elettorale.
Aldo                 Questo proprio non è un problema!
Una volta le politiche, un’altra le amministrative, qualche ricorrenza qua e là... ogni tanto ci infili le Europee... non si campa male a fare la clac, devi solo stare attento a non sbagliare gli slogan.
Giorgio Già, come quella volta che ti hanno menato a Orposotto.
Aldo                 Quel giorno non avevo sbagliato gli slogan.
Giorgio Ah no? E com’è che ti hanno ridotto a brandelli?
Aldo                 Erano le bandiere sbagliate!
Giorgio Dici niente!
Aldo                 Se ne sono accorti in un attimo.
Giorgio È stato brutto?
Aldo                 Hai presente come si sentivano i gladiatori quando facevano entrare i leoni? Uguale!
Giorgio Come andare al derby vestito da interista nella curva dei milanisti.
Aldo                 Più o meno, però, ascolta, non è il momento di parlare del mio lavoro.
                        Se lui viene in mia assenza mi sostituirai tu.
Giorgio Che!?
Aldo                 Perché, cos’è che non va!?
Giorgio Ah niente, basta fare un po’ il buffone... saltellare qua e là, ogni tanto tirare un piattino sul muro... Che ci vuole a fare il buffone, magari mi metto anche un cappellaccio, la calzamaglia eh? che ne dici?
Aldo                 Ohe! Senza esagerare però!
Giorgio Categorico
Non lo farò mai!
Aldo                 Ah no! tu lo farai, eccome se lo farai.
Giorgio E se mi riconosce? Se capisce che non sono te?
Aldo                 Ma come fa a riconoscerti, io ho parlato solo con la segretaria.
                        Non capisci che potrebbe essere la mia grande occasione?
Giorgio L’occasione fa l’uomo ladro!, dice il proverbio.
Aldo                 E pure cattivo! Dice il saggio!
Ma ci pensi se mi va dritta! Ohe, Giorgio! si tratta di rivoluzionare il sistema energetico mondiale capisci, mondiale! e tu ti rifiuti di stare al gioco.
                        Non capisci che ci potrebbe essere gloria anche per te?
Giorgio Gloria?
Aldo                 Gloria.
Giorgio Non mi interessa, preferisco rimanere scapolo.
Aldo                 Facciamo così: se capita l’occasione tu mi sostituisci con Soloni e con questo qui..., com’è che si chiama... Birilli... Barelli... Va be’, non è importante, e io ti sostituisco in qualche esame. Tanto sul libretto personale non c’è mica la foto!
Giorgio Con l’aria di chi prende in considerazione la proposta
Questa, effettivamente, potrebbe essere un’idea.
Aldo                 Che ne dici? Tu continui a lavorare e a guadagnare e io studio per te, così prendi la laurea anche tu e farai contenti i tuoi.
Giorgio E poi vado a fare il precario.
Aldo                 Ma se sono anni che me la meni che tu lavori e io no.
E continuerai a lavorare, no? Non te ne accorgerai neanche della laurea... Vado io anche alla festa!
Giorgio Non è male come idea, non è male.
Aldo                 Guarda, è addirittura una proposta contro i miei interessi.
Giorgio Perché?
Aldo                 Perché poi andrà a finire che quando ti sarai laureato, fregherai il posto a me.
Giorgio Sei perfino ridicolo!
Aldo                 E allora?
Giorgio Dopo un attimo di indecisione No, meglio di no!
Aldo                 E perché, se mi è dato di sapere?
Giorgio Perché se ci scoprono sono dolori per tutti: ci appioppano una bella denuncia per truffa aggravata e chi si è visto si è visto! Io ci perdo solo la faccia, ma tu ci perdi faccia e speranze.
Aldo                 Senti, casomai accadesse, col lavoro che faccio, non vuoi che trovi un amico?
Giorgio Per quel genere di amici lì, l’amicizia termina il giorno stesso che finisci dentro.
Aldo                 Ma dai che non è difficile, basta che ti costruisci una storiella credibile.
                        Fai finta che sia una bella donna.
Giorgio Ho capito! ma basta solo che mi faccia due domande.
                        La prima potrebbe essere “Buongiorno, lei è il dott. Giretti?”
                        Bruciata la prima domanda!
Da qui in avanti potrebbe accadere di tutto!
Aldo                 Quello che rischia sono io, mica tu!
Basta che la storia sia credibile, non devi mica metterla per iscritto, tanto poi ci sarà sicuramente un consulto tecnico, e a quello vado io.
Giorgio Sempre che io superi l’esame.
Aldo                 Ma si che lo supererai, te l’ho detto! Basta solo che tu gli faccia sentire il profumo dei dollari.
Giorgio Non lo farò mai!
Aldo                 Va bene, come vuoi, d’accordo.
L’onestà prima di ogni altra cosa, hai ragione, io allora, in nome della nostra vecchia amicizia, chiamo tuo padre e gli spiffero tutto.
Giorgio Tutto cosa?
Aldo                 Che lavori e non studi. Mica perché ce l’ho con te, figurati.
                        È solo per toglierti il peso della confessione, che ne dici?
                        Come minimo il vecchio ti disereda.
Giorgio Quand’è che si comincia?
Rientra Bice
Aldo                 Com’è andata?
Bice                 È falsa.
Giorgio Oh che paroloni! Falsa, un po’ stramba, forse, ma falsa?
Bice                 È falsa ti dico, sostiene che il gatto si ostina a camminare sul corrimano del balcone finché il vento non lo spinge e cade dabbasso.
Rientra Mara
Mara                La nebbia agli irti colli, piovigginando sale, e sotto il maestrale urla e barcolla il mao”
Giorgio Oddio! oddio!
Bice                 Hai sentito?
Giorgio Bè, è un modo un po’ strambo di dirlo, ma in fondo può essere vero.
Bice                 Adesso i gatti perdono pure l’equilibrio! Questa poi!
Aldo                 Eh, non ci sono più i gatti di una volta!
Bice                 Ti ci metti anche tu adesso?
Mara                Non ti disturbare a cacciarmi, me ne vado, ma tornerò: come le rondini a primavera, come il sole dopo la tempesta, come la fresca rugiada nella notte stellata...
Esce
Giorgio “La donzelletta vien dalla campagna...”
Aldo                 Ah no! Questo no! Questo non ti è permesso. Saremo anche precari, ma non siamo certo cretini! Capito?
Giorgio Perché? E io allora?
Aldo                 Guardandolo come per soppesarlo
No, tu non mi sembri un precario.
Bice                 Ah, pure la difendi adesso.
Aldo                 Non è questione di difenderla. È che se il gatto gli cade sul nostro balcone, non possiamo mica lasciarlo soffrire, ti pare?
Bice                 Pure del gatto che soffre mi tocca preoccuparmi ora!
                        Non ti basta che ti tenga in ordine la reggia, anche al gatto che soffre devo badare.
                        Il gatto che soffre.
Tze, Anche questa mi tocca sentire.
                        Soffre...
                        Anche lei soffre, con l’apostrofo! s’offre, certo che s’offre.
Aldo                 Ma Bice, insomma, cosa ti ha fatto Mara?!
Bice                 Mara? Mara niente! è il gatto che mi dà sui nervi.
Giorgio Questa la racconti alla perpetua.
                        Si vede lontano un miglio che Mara ti dà ai nervi.
Aldo                 Si può sapere cosa ti ha fatto quella povera ragazza?
Bice                 Quella si è innamorata di te!
Aldo                 Ma a te che te ne frega scusa?
Bice                 Ci stai cascando come un pollo!
Aldo                 Ma a te, ti paga mio padre o la buoncostume?
Bice                 Se lo vuoi sapere mi pagano direttamente quelli del 118. Reparto psichiatria!
                        Se ne va sbattendo la porta
Aldo                 Roba da matti!
Giorgio Mollale!
Aldo                 Macché mollale, vieni qui, dai, che ti spiego.
Marika  Entrando e continuando le sue battute anche quando è già entrata nella stanza
Marika entra che sembra una vecchierella, un po’ china e un po’ tremolante. Pare sorda ma la voce non è particolarmente incerta, l’udito ritorna perfetto quando telefona; è il momento in cui guadagna freschezza e ritorna in sé.
                        È permesso?
Aldo                 Vieni, vieni.
Marika  È permesso?
Aldo                 Alzando un po’ il tono.
Vieni, vieni...
Marika  È permesso?
Giorgio Con un tono un po’ deciso
Venga signora, venga avanti!
Marika  Non li porto mai i guanti, giovanotto!
È da quando ero signorina che non li porto più i guanti! Cosa ti fa pensare che dovrei portare i guanti? Eh? Cosa te lo fa pensare? Ho forse le rughe? La pelle screpolata?
Aldo                 Vieni, vieni Marika, ti presento Giorgio.
Marika  Chi?
                        Ma che bel giovanottone! Eh, i vecchi tempi! te li ricordi i vecchi tempi eh? Te li ricordi?
                        Come hai detto che si chiama?
Aldo                 Giorgio.
Marika  Eh? Come? Girolamo? Studiando Giorgio
No, secondo me uno così può chiamarsi Giordano o  Jordan anche, al massimo Giorgio! Ma Girolamo?
                        Rivolgendosi ad Aldo Ti ho portato il giornale.
Aldo                 Grazie Marika, sei fortissima!
Marika  Eh? Ahhh Altissima? Non direi! Adesso sono anche un po’ piegata, ma non sono mai stata altissima!
Aldo                 Fortissima!
Marika  Come? purissima? Si, si questo si, un ricordo lontano.
Giorgio Fortissima! For   ti   ssi   ma! Fortissima!
Marika  Levissima? Levissima? E cosa vuol dire “Levissima”?
                        Ma come parli figliolo?
                        Rivolta ad Aldo Ma lo sai che è proprio un bel giovanottone?
Giorgio Non so perché ma mi è venuta sete!
Marika  Anch’io ho sete, posso avere un bicchier d’acqua?
Aldo                 Scherzi? Vai pure, serviti di quello che vuo... che trovi. Il bicchiere deve essere lì, da qualche parte.
Marika esce
Giorgio Appena Marika è uscita            Ma chi è?
Aldo                 Marika. Abita anche lei da qualche parte, qui nel palazzo. Prova a dire quanti anni ha!
Giorgio Chi, Marika? Minimo minimo 87 o 88!
Aldo                 36.
Giorgio Quanti?
Aldo                 36! Ha una laurea con 110 e lode in economia alla Bocconi e un master in organizzazione aziendale con specializzazione in gestione delle risorse umane.
Giorgio Marika?
Aldo                 Marika, Marika! Sei sordo pure tu?
                        È finita così dopo il sesto rinnovo di un contratto a tempo determinato in un call center.
Prima l’hanno sedotta con la promessa di una carriera fulminante, poi l’hanno seduta davanti a un telefono e poi l’hanno lasciata per strada! e lei non ha retto!
Giorgio Ma non ha reagito?
Aldo                 Come no!? Lei e le sue colleghe si sono pure spogliate in teatro.
Giorgio Oddio! Oddio! E poi?
Aldo                 Poi si sono rivestite, che volevi che facessero?
Giorgio Si fa?
Aldo                 Si, ma non come pensi tu! Non ha mai fumato neanche una nazionale con filtro, hai presente? Ora vedrai.
Marika  Rientrando
                        Posso usare il telefono?
Aldo                 Fai pure Marika, è lì per te, lo sai no?
Marika  Animandosi e assumendo ora un tono deciso e un’andatura eretta e senza tremolii
                        Grazie.
Compone un numero con frenesia
Pronto signora buongiorno!
Sono Marika della SMDA srl     SMDA signora! È sorda? Sogni miraggi deliri e affini!
                        Posso chiederle se ha un minuto da dedicarmi?
                        È per un sondaggio!
Grazie, se risponde esatto a tutte le domande può vincere un viaggio per due persone all’isola dei pirati con Pippi Calzelunghe.
No signora, non all’isola dei famosi! E che è famosa lei?
..                      …
                        Bene!
            Il più veloce possibile, come se fosse uno scioglilingua
I suoi dati personali saranno trattati ai sensi della legge 318 e successive modificazioni e integrazioni. In ogni momento può chiudere la conversazione senza costi aggiunti
                        Ripete due volte la stessa frase, sempre il più veloce possibile
I suoi dati personali saranno trattati ai sensi della legge 318 e successive modificazioni e integrazioni. In ogni momento può chiudere la conversazione senza costi aggiunti
....
                        Come alterata La privacy!
                        Bene! Di che segno è, signora?
                        Ah Leone! Lo sa che oggi ai leoni gli torna male, vero?
                        Lavoro  praticamente azzerato!
                        Salute   stendiamo un velo pietoso.
                        Amore  un ricordo lontano!
                        Bene!
                        E suo marito di che segno è?
                        Ah Scorpione!
                        Lo sa che oggi gli scorpioni sono fortunatissimi in amore?
                        ...
                        E che ne so, io, scusi? Io faccio sondaggi, signora, mica sono un detective!
                        Ha figli, signora?
                        Ah, un ariete e un toro!
                        Ha mai pensato di aprire uno zoo, signora?
                        ....
                        Riponendo la cornetta con vigore
                        Permalosa!
                        Poi, rivolta ad Aldo,
                        Grazie Aldo, sei carissimo, ora sto meglio, grazie, grazie veramente.
Aldo                 Come salutando
                        Per così poco? Torna ancora se hai bisogno!
Marika  Uscendo, rivolta a Giorgio
                        Di che segno sei giovanotto?
Giorgio Chi, io? Vergine, perché?
Marika  Pure io sono Vergine! Mai fidarsi degli oroscopi, mai!
Appena uscita Marika
Giorgio Ma fa sempre così?
Aldo                 Una o due volte al giorno, sta cercando di disintossicarsi, è il medico che gli ha tolto il telefono e allora, quando è in crisi...
Giorgio Poveretta!
Aldo                 Già, poveretta, ma ora vieni, dai che ti spiego.
Giorgio Ma cosa ho fatto di male!.
Aldo                 Su, su! Che abbiamo già perso fin troppo tempo!
Aldo porta Giorgio davanti alla lavagna a fogli mobili e gli spiega le serie di numeri che sono trascritte sulla lavagna. Per ricavare le serie da indicare sulla lavagna è sufficiente copiare lo schema che appare sui giornali del Lotto nel quale sono indicati i numeri ritardatari.
Li vedi questi? Cosa sono? Questi, cosa sono?
Giorgio Numeri?
Aldo                 Angurie! Certo che sono numeri! ma che numeri sono?
Giorgio A vederli così sembrano i numeri del lotto.
Aldo                 Del lotto, bravo! e non senti niente?
Giorgio Guardando Aldo, rispondendo titubante, come chi non sa cosa aspettarsi.
No...
Aldo                 Come no? Ascolta bene, non senti niente niente niente?
Giorgio No...
Aldo                 Avvicina bene l’orecchio, fai silenzio, ascolta.
...
Ancora non senti nulla?
Giorgio Oh Aldo, e che dovrei sentire?
Aldo                 E mo sei sordo! Per questo che non rispondi mai al telefono!
Giorgio Ma che dovrei sentire?
Aldo                 Ma come “cosa dovrei sentire!” Ma guardali. Non li vedi che ti stanno parlando?
                        Guarda il 26, guarda dov’è, non senti?
                        Guarda la ruota di Napoli, la vedi? La vedi?
Giorgio Certo che la vedo.
Aldo                 E ancora non senti!? Non senti la musica che esce da questi numeri!?
Giorgio Con l’aria della famosa pubblicità
12 88
Aldo                 Dai Giorgio, non fare lo scemo!
Giorgio Aho! Se non sento non sento!
Sarà che sono stonati, cosa ti devo dire?
Aldo                 Ascoltami.
Oggi la matematica ci dice che l’estrazione del lotto è sempre casuale, giusto? che non c’è uno storico, giusto?
Giorgio Giusto.
Aldo                 Bene, e allora mi spieghi perché, mai, su nessuna ruota, 5 numeri estratti oggi risulteranno ritardatari insieme fra 100 estrazioni?
                        L’estrazione è casuale, d’accordo, ma non è vero che lo storico non conta.
Altrimenti, prima o poi, dovrebbe capitare che 5 numeri estratti oggi arrivino insieme ad essere ugualmente ritardatari, giusto?
Gira la cartella e mostra un foglio dove i numeri sono stati riportati in un ordine che prevede che siano ritardatari contemporaneamente 5 numeri.
Questa è casuale, la vedi? questa è casuale, senti com’è diversa la loro musica?
La senti adesso?
I numeri parlano... parlano parlano parlano
Giorgio E cantano...
Aldo                 Certo che cantano! Siamo noi che non abbiamo ancora imparato la loro lingua, ma loro parlano! Cantano!
Giorgio E come no!? Senti senti senti, il 28 è pure stonato!
Aldo                 Allora li senti! Li senti vero? Li senti?
Giorgio Oddio Aldo! Sei ancora più grave di quello che pensavo!
                        Non mi dirai che tu giochi al lotto con questo sistema?
Aldo                 No Giorgio, quante volte te lo devo dire che sono un precario e mica un cretino.
Ancora non sono in grado di giocare al lotto e sbancare il banco.
                        Ma il sistema ci deve essere, ci deve essere!
Un sistema per prevedere i numeri che verranno estratti ci deve essere. Sono i numeri stessi che ce lo dicono.
Giorgio Come per prendersi burla di Aldo
Ci sono! A te i numeri l’hanno detto, tu l’hai compreso, è vero? E vuoi vendere il sistema!
Aldo                 Magari l’avessi compreso!
Giorgio No no, a me non la racconti! Tu la settimana scorsa sei stato a Napoli, lo ricordo benissimo!
Aldo                 Guarda che sono serio, serissimo!
Giorgio A me, invece, pare che l’unico che sta dando i numeri sei tu!
Se hai trovato il sistema di sbancare il lotto, perché non lo dici a un povero trovatello?
Aldo                 A chi, a te?
Giorgio Assumendo un’aria supplichevole
A un disgraziato, morto di fame che per campare deve fare due lavori e rubare una pensione al suo povero babbo! Abbi pietà, ti supplico!
Aldo                 Aldo lo guarda come commiserandolo.
Giorgio Sempre con dire supplichevole Povero...
Aldo                 Ma pensi veramente che se avessi trovato il modo di sbancare il lotto starei qui a raccontarlo a te? Ma allora sei scemo veramente!... veramente sei scemo!
                        Per adesso sento ancora un rumore confuso, un suono in lontananza, disordinato.
Ma a poco a poco diverrà più chiaro, limpido, solare!
E allora avremo scritto una nuova pagina della storia della matematica!
Giorgio Tornando serio
E questo vuoi vendere? I suoni... i rumori... ha ragione Bice: tu sei matto, matto da legare!
Come vuoi fare a ricavare energia dai numeri del lotto!? Ah, ci sono! Hai trovato il modo di trasformare le imprecazioni in energia! Grande!
Aldo                 Questo era solo per dimostrarti che la scienza può fare ancora passi da gigante, mio caro!
Giorgio Con i numeri del lotto?  tu sei matto! Matto, lasciatelo dire, và... tu hai anche l’intelletto precario, mica solo il lavoro!
Aldo                 Bene, va bene, allora io sono pazzo, ho l’equilibrio precario, le rotelle fuori posto, va bene...e allora spiegami perché i numeri che vengono estratti hanno questa sequenza e non quest’altra! Girando i fogli per far vedere le due serie in rapida successione.
Lo sai che giocando l’estratto vinco di media 1 volta su tre?
Lo sai cosa significa questo?
Lo sai che una volta ci ho preso 8 volte su 10? E lo sai che questo posso dimostrarlo?
Giorgio Allora giochi!
Aldo                 No che non gioco! Non gioco più!... mi sono stufato di vincere!
Tu dovevi vedere le facce dei tabaccai quando mi presentavo in bottega!
Mi toccavano, mi fregavano gli appunti, copiavano i numeri, se li passavano tra loro... un casino...
                        Ma lo sai che ho dovuto far ruotare le tabaccherie perché ormai mi seguivano con i cani?
                        Con i cani, si, come i tartufi! Sono diventato un tartufo! Il tartufo del Bingo!!
Giorgio Ma allora perché non giochi più?
Aldo                 Perché col sistema che mi sono creato si vince poco, al massimo mi servirà per integrare la pensione, ma per campare ci vuole ben altro, ci vuole!
Per ora mi sono solo fatto il piano di gioco.
Da tenere nascosto eh!? In cassaforte, protetto da sguardi indiscreti, non si sa mai.
Giocherò se e quando troverò il sistema per azzeccare l’ambo.
Giorgio Per il tuo bene Aldo, per il tuo bene!
Aldo                 Cosa?
Giorgio Fatti ricoverare, 2 3 anni... non è grave, poi passa, credimi.
Aldo                 E smettila dai! Ora comunque, se mi dovessero chiamare, hai le basi!
Giorgio Per andare al manicomio!
Aldo                 La base sono i numeri, tutto è numero!
                        Poi ci metti un po’ di fantasia, visto che non ti manca!
                        Pensa alle piramidi e al pendolo di Foucault e il gioco è fatto!
                        Anche un idraulico ci arriverebbe!
Giorgio Non sono un idraulico.
Aldo                 Peggio!
Squilla il telefono
Aldo                 Pronto.
Giorgio Come fra sé e sé Peggio di un idraulico? Impossibile!
Aldo                 Chi!? Ah è lei prof. Soloni!
                        Mettendosi in ginocchio Buongiorno Professore…
                        Certo... Certo... e come... certo...
                        Pomeriggio, esatto...
                        Tutto... esatto.
                        Benissimo.
                        L’attendo Professore, grazie... grazie...
Posando il telefono Grande!
                        Oggi verrà qui niente popò di meno che...
Giorgio Il prof Soloni!
Aldo                 E come fai a saperlo?
Giorgio Intuito femminile.
                        Scemo! Parevi un pivello del primo anno tanto eri emozionato.
                        Gli fa un po’ il verso, a soggetto.
                        Ti sei perfino prostrato al telefono.
Aldo                 Grande, grande! Questa è veramente l’occasione che aspettavo!
                        Grande!
Giorgio Senti un po’, spina, la radio non riesco a riparartela ora.
                        Ho visto cos’è ma mi manca il pezzo, appena riesco a procurarmelo torno e te la sistemo.
Aldo                 Che? Te ne vai?
Giorgio E cosa devo fare ancora qui?
C’è pure il rischio che tornino le matte!
Aldo                 Ancora tutto eccitato dalla telefonata con Soloni
Va bene va bene, se torni e non mi trovi, la chiave è sotto lo zerbino.
Giorgio E dove dovresti essere?
Aldo                 A Stoccolma! Sto andando a ritirare il Nobel!
Giorgio uscendo
E io che pure ti ascolto!
Aldo                 Canticchia una canzoncina a soggetto
                        Dai andiamo a Stoccolma…
Canticchiando si avvicina alla lavagna e scoprendo un foglio bianco scrive
L’uomo viene dalla scimmia o viceversa??
Uomo e scimmia sono da sempre?
Aldo                 Terminato di scrivere ripete quanto ha scritto a voce alta, nel mentre entra Bice.
                        È l’uomo che discende dalla scimmia o è la scimmia che si è involuta dall’uomo?
                        O uomo e scimmia sono da sempre esistiti assieme?
Bice                 Ah bello, vedo che ti stai avvicinando alla filosofia.
Aldo                 Ah, sei qui? Filosofia? Ma quale filosofia!
                        La mia è scienza! Scienza capito? Mica ho tempo da perdere io.
Bice                 Citando Einstein
Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo all’universo ho ancora dei dubbi!
Aldo                 Ridi, ridi, fai la spiritosa, vedrai come riderai quando verrà il prof. Soloni.
Bice                 Ha telefonato?
Aldo                 Fa segno di si con la testa, ostentando sicurezza.
Bice                 E quando verrà?
Aldo                 Oggi pomeriggio.
Bice                 Oggi pomeriggio?
Aldo                 Oggi pomeriggio!
Bice                 E cosa gli dirai?
Aldo                 Cos’è un terzo grado? Perché non metti anche la lampada, la sedia scassata e tutte quelle cose lì!
Bice                 Ah bè, se la prendi così! Fa l’atto di uscire
Aldo                 Aspetta, è giusto che tu sappia.
                        Soloni è un fanatico dell’evoluzionismo darwiniano, hai presente no?
                        Le tartarughe, le Galapagos, il Nautilus, com’è che si chiamava, aiutami...
Bice                 Il sommergibile rosa!
Aldo                 Ecco, brava! Il Beagle.
Bice                 Annuisce come annoiata
Aldo                 Ebbene io, modestamente, ho elaborato una teoria che per il gioco degli opposti, confuta al cento per cento la teoria di Darwin e la prova senza possibilità di smentita!
...
La teoria dell’involuzione!
Bice                 Per me tu rimarrai precario per tutta la vita.
Aldo                 Figurati se capisce al primo colpo!! Cos’hai li dentro?
Bice                 Un paracadute e una museruola.
Aldo                 E che te ne fai di quella roba lì?
Bice                 Hai mai sentito parlare del gatto con gli stivali?
Bè, fra un po’ sentirai anche del gatto col paracadute!
Aldo                 Non vorrai mica buttarlo di sotto, spero!
Bice                 Non ho ancora deciso...
In ogni caso, o lei o il gatto!
Aldo                 E della museruola che te ne fai?
Bice                 Aspetta che scenda Mara, e scoprirai anche questo!
                        Uscendo verso l’altro locale
                        Due scoperte in un giorno solo! Mica male per uno scienziato in erba!
Suona il telefono
Aldo                 rispondendo al telefono.
                        Ridi ridi, fai la spiritosa, vedrai come riderai quando mi daranno il nobel.
                        Pronto!?
                        Buongiorno signorina...
                        Con chi parlo, scusi?
                        La segreteria dell’Onorevole Brambilla? Sottovoce O caspita! (si mette sull’attenti)
Qui è il segretario particolare del dott. Giretti, il dottore è impegnato in riunione, può dire a me se vuole!
Bice                 Mettendo dentro la testa.
                        Ma che fai?
Aldo     Rimanendo al telefono e facendo ampi segni a Bice di stare zitta.
                        Si, si, esatto... Via Pontecorvo, 47.
                        Esatto.
No, non peste e corna, Pontecorvo, si, Pontecorvo... ponte come ponte e corvo come corvo, tutto attaccato, Pontecorvo... lo scienziato.
                        Esatto!
                        47!
                        Eh? Come? Morto che parla! Esatto.
            Quando!?
            Oggi pomeriggio!?
            Un secondo che controllo l’agenda.
            Fa segno a Bice che poi gli spiegherà
                        Si, il dottore è libero.
                        Benissimo!
                        Allora d’accordo, alle 16 in punto.
                        A risentirla.
            Come depone la cornetta, a soggetto urla di giubilo
Bice                 Aldo, Aldo torna in te, smettila!
Aldo                 Era la segretaria, la segretaria dell’onorevole Brambilla. quello di Milano!
                        Oddio che giornata, prima Soloni, poi Brambilla!
                        Sarò presto un grande scienziato!
Bice                 Sicuro! di fame mondiale!
Aldo                 Grande! grande! grande!
Bice                 Aldo! La finisci!?
Aldo                 Non puoi capire donna!
Oggi si corona il sogno di una vita, la speranza diventa certezza, l’illusione sfuma nella realtà!   Canticchiando  Tu chiamale se vuoi...
Bice                 Aldo! Aldo i piedi!
Aldo                 Vedo già i titoli sui giornali: un giovane italiano alla conquista del mondo!
                        L’universo accademico plaude al genio nascente!
Bice                 I piedi!
Aldo                 Le università di tutto il mondo, ma che dico del mondo, del pianeta! fanno a gara a contendersi il famoso scienziato!
Bice                 I piedi!
Aldo                 Ma insomma! cos’hanno i miei piedi!?
Bice                 A terra, Aldo. a terra! Piedi per terra.
Aldo                 Già, hai ragione, meglio non illudersi troppo.
                        Guardandosi i piedi
A proposito, hai pulito bene il pavimento del balcone?
Bice                 Se posso consigliarti un buon libro, ti inviterei a leggere Erasmo da Rotterdam, caro...
                        Elogio alla pazzia!
Esce verso un’altra stanza
Aldo                 Grande! Grande! Di più... di più... Grande!
                        Finalmente la ruota gira per il verso giusto!
Mara                Entra con un gattino in braccio
                        Ero sola...
                        Sola, come la rugiada che scende nella notte...
                        Sola, come la luna a inseguir le stelle...
                        Sola..
Bice                 Entrando
                        Come un gambo di sedano!
Accennando al gattino che Mara porta in braccio
Cos’è!? Ti sei dimenticata di lanciarlo stavolta?
Aldo                 Vieni, vieni Mara, accomodati, non farci caso,.oggi è un grande giorno!
Oggi è il giorno della svolta!
Suona il telefono
Aldo                 Mara rispondi tu, ti prego, sono troppo felice per rispondere!
Mara                Rispondendo al telefono
Miaooo?
Bice fa segno a Aldo che Mara è pazza.
Aldo fa segno a Mara di non farci caso
Mara                Allungando la cornetta ad Aldo
La città dei gatti e la città degli uomini coesistono una dentro l’altra, ma non sono la stessa città!
Bice                 Fanatica!
Aldo                 Chi è?
Mara                L’agenzia.
Aldo                 Oh no!?
                        Con tono molto abbattuto Pronto.
                        Si, sono io.
                        Si, esatto, ho dato la mia disponibilità.
                        Si.
                        Certo...
                        Per chi? Ah, ecco, il PPP.
                        Come dice?
Ah no guardi: io a questa manifestazione ci rinuncio!
                        Non posso!
No, no!
Come dice?
Che se rinuncio non mi chiamate più!
E se uno ha l’influenza scusi? È rauco? Che fa, grida gli slogan con l’effluvio al naso?
...
Certo che sono precario!
Ah! il precario non si ammala mai, vero?
Ah! ho capito, passino la ferie, la tredicesima, il TFR e gli straordinari, neanche ammalarsi può il precario? Andiamo bene!
E va bene, va bene...
Non si arrabbi! Vengo, Il secondo “vengo” diventa mesto e il “ci sarò” successivo ancora in calando vengo....Ci sarò.
depone la cornetta e poi con tono mesto.
Ragazze devo andare.
Bice e Mara  che hanno assistito alla scena con aria sempre più depressa (insieme)
                        Come devi andare?
Aldo                 Non posso farci nulla, devo andare.
Bice                 scotendosi
Ma inventati qualcosa, reagisci!
Aldo                 Ancora! Non ti pare che ne abbia già inventate abbastanza?
Mara                In questa sorte avversa io mi affido a te o bel gatto, alle tue pupille sacre. Mi sembra di avere davanti a me due stelle...
Bice                 E invece hai le pigne in testa! Reagire bisogna! Reagire!
Aldo                 Oh sentite ragazze, fra l’uovo oggi e la gallina domani, cosa devo fare?
Mara                Fai le fusa...
Aldo                 L’uovo è sicuro.
La gallina invece... No no, io prendo l’uovo oggi!
Con Soloni e Brambilla pensateci voi, chiamate anche Giorgio, a lui ho spiegato tutto... o quasi.           Sono sicuro che insieme saprete cavarvela bene.
Bice                 E sia, ti aiuto io.
Mara                La gatta frettolosa fa i gattini ciechi: ti aiuto io!
Bice                 Cos’hai detto?
Mara                Che l’aiuto io!
Bice                 E come faresti, sentiamo? Con il gatto a nove code?
Mara                Patetica!
Bice                 Sappi che è ignoranza non sapere quando ci si deve togliere dai piedi.
Bice e Mara a soggetto inveiscono una contro l’altra
Aldo                 Ferme, ferme per carità!
Ferme, come Enrica Ferme.
Mara e Bice smettendo di litigare; insieme.
Come chi ?
Aldo                 Come Enrica, Enrica Ferme, il femminile di Enrico Fermi.
Bice                 Oddio! Oddio!
Mara                Ci sono delle regole anche nelle battute sai?
Bice                 Guarda che, se io e lei ci meniamo, è solo per colpa tua, hai capito?
Mara                E I colpi bassi sono vietati, ci siamo spiegate?
Bice e Mara si guardano
Bice                 Tregua?
Mara                Tregua.
Bice                 Pensi anche tu quello che penso io?
Aldo                 Ehi cosa avete in mente?
Bice                 Prendo la scopa, va bene?
Mara                Ah ah, io lo tengo e tu lo ammazzi!
Aldo                 Ehi! Ferme, ferme, ma siete impazzite?
                        Aldo viene inseguito da Bice e Mara per la stanza finché non riesce a fuggire
Bice                 Uscendo
Eccola la famosa fuga dei cervelli!
 
 
Sipario

 
Secondo Atto
 
 
Bice, Mara e Giorgio stanno parlando tra loro (Bice indossa un grembiule da cucina).
Giorgio No, vi dico! io non ci sto! Chiaro?
Bice                 Eh no, mio caro, tu ci stai, eccome che ci stai!
Mara                La stima va assegnata con criterio opportuno.
Stimare tutti è come non istimar nessuno.
Ma visto che ci date dentro con questo vezzo, non vi conosco più, toglietevi di mezzo! (Moliere, “Il Misantropo”)
Giorgio Mara senti, sei una cara ragazza... ma potresti parlare come ti ha insegnato tua madre?
Mara                Il fine giustifica i mezzi!
Giorgio Sai che fine faccio io se si scopre l’arcano?
Bice                 Peggio di così!
Mara                Miaooo, Giorgio... non farti pregare, dai... frrrrrr (come fare le fusa)
Giorgio No, vi dico! non li inganneremo mai!
                        Soloni poi, ha una memoria di ferro, vuoi che non si ricordi dell’esame di Aldo?
Bice                 Ma cosa vuoi che si ricordi, quello vedrà duecento studenti al giorno!
Giorgio Quello ha una memoria di ferro! Te lo dico io!
Bice                 Motivo in più per insistere e far bene la propria parte! Se gli verrà qualche dubbio interverremo noi, no? Di che ti preoccupi?
Giorgio Come sparare sulla Croce Rossa!
Mara                Il Professore vien dalla campagna e reca in man un mazzolin di tesi e temi onde siccome suole domani il dì di festa smazzolare il petto e il crine.
Giorgio Mastro Lindo!
Mara                Liberamente tratta da Leopardi, un’ispirazione.
Bice                 Hai ragione, non abbiamo molto tempo, il Professore sarà qui tra poco: forza, esaminiamo le possibilità!
Giorgio Ma tu l’avevi capita?? Oddio oddio!
Bice                 Studiamo le alternative!
Giorgio Le alternative sono che torno a casa mia e chi si è visto si è visto!
Bice                 Con risolutezza
Soluzione 1: gli diciamo che Aldo non c’è!
Giorgio Come sconfortato
Soloni se ne va, Aldo perde la borsa e noi perdiamo la testa. Prova la seconda.
Bice                 Seconda possibilità. Gli diciamo che Aldo è fuori e che arriva fra un minuto.
Giorgio Quello aspetta il minuto, poi s’accorge che lo stiamo menando per il naso e se ne và.
                        Aldo perde la borsa e noi perdiamo la testa.
                        Variante rispetto alla soluzione 1: il Professore se ne va sbattendo la porta.
Mara                Esprimendosi in francese.
Vive la difference!
Giorgio Sta peggiorando.
Bice                 Soluzione 3:
                        Aldo c’è e risponde a tutte le domande del Professore.
                        Lui vince una borsa di studio e noi una vacanza premio!
Giorgio Ah! Vacanze separate però, eh? D’accordo?
Bice                 Che ne dici?
Giorgio La soluzione è buona... buona veramente, splendida, ottima!
                        Peccato che Aldo non ci sia!
Bice                 Errore! Non c’è lo stesso Aldo che Soloni crede di trovare.
Giorgio Insisti?
Mara                Giorgio ti prego...
“Stai fermo in silenzio e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va’...  (“Va dove ti porta il cuore “S. Tamaro”)
Giorgio Io non so come andrà a finire questa cosa, ma, di sicuro, era meglio quando litigavate!
Bice                 In filosofia non si sa mai dove ti può portare il ragionamento.
Giorgio Io invece so perfettamente dove mi porteranno le mie gambe: lontano da qui! Fa come per andarsene.
Mara                Miaoooo... Per me va bene... Frrrrrr, micione...
                        Dai telefona a Aldo e avvisalo.
Giorgio a Bice che ha preso il telefono e sta per comporre il numero
Ferma, aspetta, che fai, sei impazzita?
Bice                 Alternative?
Giorgio Sconsolato e arrendevole
Nessuna, Aldo è un amico, magari precario... Ma sempre un amico!
                        E poi, se mio padre scopre che ho un lavoro fisso, divento precario pure io!
Bice                 Smettila di frignare che non serve a niente! Forza, prendi questo e studia!
Giorgio Cos’è?
Bice                 Un corso di accelerato di biologia.
Giorgio Capirai, per uno che avrebbe voluto diventare ingegnere navale!
Bice                 Esagerato! ma se hai dato un esame solo!
Mara                Non ti ci vedo, no, non ti ci vedo...
                        Sta per iniziare una citazione quando Giorgio la interrompe
Giorgio Alt, stop, fermè! Per oggi abbiamo già dato, ok?
Mara                In fondo in fondo i gatti esistono per insegnarci che non necessariamente ogni cosa in natura ha una sua funzione.
Giorgio Sempre ottimista, vero?
Bice                 Studia, studia!
Giorgio Capirai, il modo di farla franca devo studiare, altroché biologia!
Prende in mano il manuale e comincia a sfogliarlo osservato da Mara e Bice.
Dopo qualche secondo
Ma almeno, ve ne volete andare?
Bice                 Vieni, lasciamolo solo; già capisce poco di suo, figurati con noi nei paraggi.
Giorgio             da solo, farfuglia fra sé e sé
Ah ecco si, ecco... ecco… il Beagle...
Certo, certo... qui potrei citare il Nautilus, perché no?... Bene, bene...
Le tartarughe.... Il caso.... Ah ecco qua. Mendel ecco, ecco, i piselli... i conigli...
Guardando il libro
Ma cos’è sta roba, un manuale di agronomia?
Suona il campanello.
Giorgio scatta in piedi come una molla.
Bice e Mara rientrano precipitosamente.
A soggetto       è qui! è qui!
                        Dai, dai!
                        Hai studiato?
                        Sai tutto?
Bice                 E mettiti in ordine!.
Mara                Trova degli occhiali, con più femminili sono meglio è.
Mettiti gli occhiali, tieni.
Giorgio infilandoseli
Ma Aldo non ha gli occhiali.
Mara                Lo so, ma averli fa sempre una buona impressione.
Giorgio Un tantino perplesso.
Come sto? Nessuno gli risponde, sono tutte prese a sistemarsi i vestiti, i capelli, ecc.
Suona nuovamente il campanello.
Bice                 Pronti?
Insieme Avanti è aperto!
Giorgio E che Dio ce la mandi buona.
Postino            Buongiorno, abita qui il sig. Giretti?
Giorgio Oh, buongiorno Professore, non l’aspettavo così presto.
Si accomodi, si accomodi.
Bice                 Prego Professore, si accomodi, non faccia complimenti.
Mara                Miaoooooo
Postino            sorpreso e fissando gli occhiali di Giorgio.
Scusate?
Bice                 Suvvia, non faccia il modesto Professore, si accomodi.
Postino            Veramente...
Mara                Stavamo aspettandola, Professore.
Lunga attesa di un giorno senza pace chiamare la tua voce senza risposta. Pensieri improvvisi quasi di paura mi hanno fatto tremare (G Robotti, “Lunga Attesa”).
Postino            Confuso, incerto
Ma chi è? Dove sono?
Bice                 Prego Professore...
Postino            Con aria titubante, di chi non ha capito cosa gli sta accadendo
Torno... torno dopo...
Giorgio Deciso
Eh no, lei adesso entra, si siede e mi ascolta, capito? Mi ascolta!
                        È mezz’ora che studio per preparare questo incontro, le è chiaro?
Postino            Intimorito come per assecondarlo.
Va bene, va bene. Non si arrabbi, è qui che abita il sig Giretti, vero?
Giorgio Qui le domande le facciamo noi, chiaro?
Postino            Veramente...
Bice                 Che uomo! Che fascino! È veramente imperscrutabile.
Mara                Giunse come brezza leggera trasportata da ali di farfalla...
Postino            Come reagendo
Oh! ma insomma! c’è nessuno di normale qui?
Giorgio Professore, mi scusi, ma come si permette! Guardi che i suoi titoli accademici non le consentono di trattarci come dei pazzi, ha capito? Ci ha forse presi per pazzi? Siamo precari, è vero, ma non siamo pazzi.
Bice                 A Giorgio, come per correggerlo.
No, no, Aldo non dice così!
Giorgio Com’è che dice?
Bice                 Siamo precari, non siamo cretini!
Giorgio E va be, non siamo né pazzi e né cretini, contenta?
Postino            Precari, cretini... ma la ritirate o no la raccomandata?
Bice                 Raccomandata?
Mara     Io non sono mai stata raccomandata, se qui c’è una raccomandata questa deve essere lei perché io, veramente, le assicuro...
Giorgio Ma insomma, si può sapere chi è lei?
Postino            Perché, non si vede? Sono un postino, sono un precario delle poste.
Tutti insieme     Collega!
Giorgio Stringendogli calorosamente la mano.
Benvenuto fra noi!
Mara                Miaoooo.  Frrrrrrrr.
Bice                 Dicci, dicci dai!, che fobie ti sono venute?
Postino            Ma, veramente, io consegno la posta.
Bice                 Con enfasi.
Consegna la posta!
Mara                Che carino... miaoooo
Giorgio Si vede che è ancora un precario giovane!
                        Guardate, guardategli le mani: non gli è ancora venuto il callo da campanello.
Bice                 E neppure ha segni di morsi o graffi...
Mara                Miaooo!.È vero che il postino suona sempre due volte?
Postino            Uh, tre, quattro...
Bice                 Come chi prende in mano la situazione
Ebbene collega, consegnaci questa raccomandata!
Postino            Bontà vostra!
                        Fintanto che Giorgio firma la ricevuta
                        Vi giuro che non sono mai stato accolto in questo modo, ve lo giuro!
Bice                 Ritirando la raccomandata.
                        Non si entra mai due volte nello stesso fiume.
Postino            Uscendo, prima rivolto a Bice e poi a se stesso
                        Sarà!
Mai più! Disoccupato a vita, ma precario alle poste mai più!  Mai più, mai più, mai più (le ultime frasi si sentono in lontananza da fuori).
Bice                 Si sarà arrabbiato?
Giorgio Chi, il postino? Ma chi se ne frega del postino. Piuttosto, vi pare che sia il modo di ricevere Soloni questo?
Bice                 Perché tu, cosa hai fatto?
Mara                Sembravi una libellula danzante sul filo della speranza.
Giorgio Oh bè, io non mi lascio intimidire facilmente.
Mara                Come estasiata
Che bello che eri quando imponevi il tuo sguardo.
Giorgio rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltà splendea negli occhi tuoi redenti e fuggitivi, e tu, lieto e pensoso, il limitare di gioventù salivi? (A Silvia, G. Leopardi)
Giorgio e Bice guardano Mara esterrefatti ma non c’è il tempo di ribattere
Suona di nuovo il campanello.
Giorgio È lui, via via, tutti ai propri posti!
                        E togliti quel grembiule, per oggi sarai una ragazza alla pari.
Bice                 Che è andata ad aprire, si gira e, togliendosi il grembiule, fa una smorfia a Giorgio.
                        Prego Professore, si accomodi, si accomodi.
Soloni  Entrando deciso
Buongiorno, buongiorno, buongiorno.
Giorgio Buongiorno.
Mara                Un miao molto formale e distaccato
Miao.
Soloni  Bene bene bene, vedo che eravate, che eravate…
Giorgio Attenti.
Soloni  E bravo il mio caro dott. Giretti! Quanti anni eh? Quanti anni sono... Sono...
Giorgio Passati
Soloni  Scotendo la testa in segno di diniego
Sono...
Mara                Trascorsi?
Soloni  Trascorsi, mio caro trascorsi!.Ti trovo un po’... un po’...
Giorgio Ingrassato.
Soloni  Invecchiato, mio caro, invecchiato!
Eh gli anni passano per tutti, ma tant’è: declamando L’uomo è misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto... in quanto...
Giorgio Di quando in quando...
Soloni  In quanto...
Bice                 Non sono.
Soloni  Brava la signorina, vedo che ha studiato bene bene bene.
                        Non tutti ricordano il grande Protagora!
                        Si può forse affermare che la relatività sia nata.... sia nata...
Giorgio Con enfasi
Oh bene, ottimo Professore, gran bella notizia, non sapevo che aspettasse una figlia!
Alla sua età poi... Andando a stringergli la mano Congratulazioni, veramente, tante congratulazioni, sta bene, spero?
Soloni  Oh oh oh oh sempre spiritoso....come ai vecchi tempi....oh oh oh oh
                        Da lui! oh oh oh  Sia nata da lui!
Giorgio Ah, ecco!
Soloni  Del resto, anche quando studiavi non eri mai attento è vero?  è vero?
Giorgio Rivolto a Bice
Che gli dico?
Bice                 Intervenendo in aiuto di Giorgio
È vero, è vero! più che disattento! È sempre con la testa persa nei suoi pensieri... anche ora sa? Poi a Giorgio È vero?
Giorgio Se lo dici tu!
Bice                 Pensi che a volte dimentica pure di vestirsi e gira nudo per casa con quell’affarino che dondola che fa fin tenerezza.
Giorgio Ma che minchia dici!
Bice                 Taci, gli ricorderà Archimede.
Soloni  Oh oh oh oh, divertente, proprio divertente...
Eppure di te si dicono grandi cose.
Si si si si si.
Se tutte le cose che si dicono di te sono vere, sei sulla strada del Nobel, mio caro!
Giorgio Ciò mi lusinga, Professore, per ora, però, sono solo sulla strada!
Soloni  Non disperare, mai disperare! tutti i grandi scienziati hanno avuto una infanzia....una infanzia...
Mara                Difficile?
Soloni  Difficile!
Mara                Miao!
Giorgio Ma io, ormai, ho raggiunto la pubertà, Professore!
Soloni  Eh a sentire la signorina non si direbbe eh? non si direbbe, non si direbbe proprio.
Oh oh oh oh
Giorgio A Bice
Archimede eh? Poi facciamo i conti.
Soloni  Bene bene bene.
                        Allora sentiamo, a quale grande intuizione stai… intuizione stai.. lavorando?
Giorgio Che stava per finire la frase del Professore”
Ach! mi ha battuto per un secondo!
Bice                 Desidera qualcosa da bere, Professore?
Soloni  Grazie, grazie, di solito non bevo mai quando lavoro, ma qui, è vero, trattandosi di una riunione, per così dire, informale, è vero, gradirei qualcosa di fresco. Si si si Grazie, grazie.
Bice                 Cosa posso offrirle?
Soloni  Se non disturbo, gradirei un po’ di... un po’ di...
Giorgio Vino?
Bice                 Aranciata?
Soloni  Un po’ di... un po’ di....
Mara                Kit e Kat?
Soloni  Succo di frutta, grazie! Magari di ribes e papaia, ce l’avete vero, un po’ di succo di ribes e papaia, lo gradirei... lo gradirei...
Giorgio Tantissimo.
Soloni  Tantissimo.
Giorgio Fa un gesto come dire ”Olè, ci ho preso!”
Bice                 Ora vedo.
Giorgio Mi scusi Professore, se sono un po’ emozionato nell’esporle la mia idea...
Soloni  Su, su, coraggio, coraggio, non è mica un esame questo.
Giorgio Di più Professore, mi creda.
                        Dunque, partiamo da qui.
                        Si avvicina ai fogli che aveva scritto Aldo e li sfoglia
L’uomo viene dalla scimmia o viceversa??
Uomo e scimmia sono da sempre?
Soloni  Ma questo è chiaro, perdiana, è chiaro da più di un secolo!
Giorgio Aspetti Professore, non è poi così scontato.
Sa quando penso che Darwin abbia ragione?
Quando leggo i giornali, si, quando leggo i giornali.
Prendendo il giornale che ha portato Marika
Guardi, Professore, prenda il giornale di oggi, senta, senta questo.
“Litiga con la vicina e getta il figlio dalla finestra”, e senta questo “Ubriaco e in preda alla droga, investe e uccide un ragazzo di 15 anni”, non le basta? Senta quest’altro allora: ”Sequestra la fidanzata e si suicida facendo saltare l’intero palazzo”.
Soloni  Ebbene?
Giorgio Ebbene, quando si leggono questi avvenimenti è certo che Darwin ha ragione, ma, e qui sta la grandezza della mia intuizione. Al contrario!
Soloni  Con uno sbotto di risa
Ragazzo mio, tu farnetichi! Come può Darwin, il lume, aver ragione oh oh oh  al contrario!
                        Prosegui ragazzo, prosegui oh oh oh che mi sto... mi sto...
Giorgio Interessando?
                        Incuriosendo?
Soloni  Divertendo un sacco! oh oh oh
Giorgio Aspetti a tirare le conclusioni, Professore, la prego, mi ascolti.
Soloni  Al contrario... oh oh oh prosegui... prosegui...
Giorgio Pure?
Soloni  Pure oh oh oh.
Giorgio Dunque,: che ci sia stata un’evoluzione è cosa certa, adesso per esempio sta per arrivare la nostra Bice con un buon succo di ribes e papaia che solo cent’anni fa non ce lo saremmo neppure potuti immaginare.
Vero Bice?
Bice                 Eccomi.
Il succo di ribes non l’ho trovato Professore, però abbiamo in casa dell’ACE, va bene ugualmente?
Soloni  Va benissimo, va benissimo, tonifica e schiarisce la voce.
                        Arance, carota e... e...
Giorgio e?
Bice                 e?
Giorgio Erba cipollina?
Soloni  Limone! Sorseggiando un sorso di succo di frutta
Ahh la freschezza degli agrumi! Proseguiamo... proseguiamo...
Giorgio Con aria professionale.
Dunque, ricapitoliamo: Darwin ci dice che l’evoluzione naturale delle specie ha portato a selezionare gli individui che più si sono adattati all’ambiente, il caso, poi, dove la ragione non poté, ha fatto si che nuovi individui manifestassero aspetti diversi e migliori di quelli che li hanno preceduti e che questi, essendo utili alla specie, si sono via via trasmessi ai loro figli.
Così anche per l’uomo, giusto? fino a farci diventare quelli che siamo oggi. Dico bene? A Bice, sottovoce Visto che ho studiato!?
Bice                 Dà un OK! di soddisfazione.
Giorgio Ora, Professore, secondo lei, come si concilia l’evoluzione che ci propone Darwin con quanto abbiamo letto poco fa sul giornale?
Soloni  Come dovesse proseguire la frase
Effettivamente... effettivamente...
Giorgio Effettivamente?
Soloni  Niente. Effettivamente e basta.
Giorgio Bene, e allora perché invece di pensare a una evoluzione in avanti, non proviamo a pensare a una evoluzione all’indietro? Ad una involuzione?
Se ci fosse tutta questa evoluzione che si dice, perché gli esquimesi non hanno i peli come gli orsi polari?
Soloni  Oh bella, perché... perché... perché...
Giorgio Non c’è un perché.
Hanno perso i peli anche loro, come gli africani, solo che gli esquimesi stanno a 40 sotto zero! Giusto?
Soloni  Alquanto perplesso
Giusto, si, credo di sì...
Giorgio Non crede?
Bice                 Sostenuta
Lei non crede?
Soloni  Annuisce pensieroso.
Giorgio Bene, fin qui ci siamo.
                        A Bice sottovoce Come sto andando?
Bice                 Sottovoce a Giorgio
            Non ci sto capendo niente, ma vai avanti che lo teniamo in pugno!
Giorgio Dove Darwin non trova spiegazioni, zac! Ecco che interviene il caso!
Soloni  Non può essere diversamente!
Quale altra causa avrebbe potuto, in modo naturale, dar vita all’uomo e alla sua evoluzione?
Giorgio Con calma, andiamo per gradi.
Facciamo l’ipotesi che, per caso, ci sia stato un primo ominide peloso che, più o meno consapevolmente, ha pronunciato la prima vocale!
Bene! Siamo nel mesozoico, un tronco gli scivola, sempre per caso, su un piede e, chissà come e chissà perché, in quel momento, la sua unica corda vocale vibra ed esce un ahhhhhhhh che fa tremare la giungla.
Soloni  Perché un’unica corda...
Giorgio Vocale? Perché oggi ne abbiamo due, ma a quel tempo?
Ancora non sapevamo che farcene di una, la seconda sarebbe stata un peso inutile, giusto?
Soloni  Va bene va bene va bene.... Vai avanti, mio caro... vai avanti che...
Giorgio Mi diverte?
Soloni  Mi interessa, mi interessa...
Giorgio La domanda è questa: a quell’ominide, che minchia gli serviva urlare se l’udito non era stato ancora inventato?
Soloni  Sembra filosofia.
Bice                 “Eppure anche questo imparerai: come le cose che appaiono bisognava che veramente fossero, essendo tutte in ogni senso!”
Soloni  Molto sorpreso
Oh bella!
Mara     Contemporaneamente al Professore, con sorpresa
                        Miaaoo?
Giorgio Non è sua Professore, non si preoccupi... non so di chi sia... ma sono certo che non è sua!
Bice                 Con aria come sostenuta nei confronti di Giorgio.
Parmenide!
Giorgio Mai sentito!
Il bello è che il ragionamento sta in piedi anche se lo giriamo al contrario: il nostro nonnino ci sentiva benissimo ma ancora non sapeva parlare.
Un giorno, se ne stava sdraiato all’ombra di una bella palma, quando, avendo già sviluppato l’udito, sente in lontananza il rumore di un tuono!
Si sa bene come andavano i temporali a quel tempo: una volta si e una volta no la foresta se ne andava in fumo!
Preoccupato, si alza di scatto e corre veloce dai suoi fratelli per avvisare che sta arrivando il temporale!
            E quando li incontra che fa? Che fa? Eh che fa?…
Fa segno a Bice di non ricordarsi più nulla
Bice                 Che fa?
Soloni  Oh bella che…
Giorgio Fa? Rivolto a Bice
                        Ho perso il filo. Non mi ricordo più niente!!
Bice                 O porca...
Soloni  Che fa?
Giorgio Canticchiando la vecchia canzoncina
Canta! È arrivato il temporale... è arrivato il temporale...
Soloni  oh oh oh oh divertente, proprio....
Mara, Bice e Giorgio     Insieme
Divertente.
Soloni  Divertente, bravi, devo ricordarmi di usare questa tecnica al prossimo... al prossimo...
Giorgio Congresso.
Bice                 Convegno?
Mara                Raduno?
Soloni  Simposio.
Gesto di disappunto di Giorgio e Bice per aver sbagliato la risposta
Mara                Se anche i gatti potessero parlare, deciderebbero di tacere!
Soloni  Come, come, come?
Giorgio Ah ecco! fa un segno di OK a Bice
Stava per arrivare un temporale, tuoni, fulmini, grandine....
Ma.... Ma.....
Soloni Bice e Mara insieme
            Ma?
Giorgio Ma ancora il nostro amico non sapeva parlare!
D’accordo, avrebbe potuto comunicare l’arrivo del temporale in un altro modo, che ne so, battendo un bastone per terra! Ma allora a che pro imparare a parlare? I suoi simili lo capivano lo stesso! Giusto?
...
Il caso, tze!
Spiegare la complessità della vita con il caso è come entrare in una grotta e trovarvi inciso sulle pareti, i primi versi della divina commedia e credere che il tutto sia stato opera del caso... delle probabilità!
Mara                Contenta di poter declamare la Divina Commedia
Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura che la diritta via era smarrita...
Giorgio Grazie Mara.
Mara                Proseguendo come se nulla fosse
Ah, quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura.
Giorgio Grazie, grazie ci è chiaro...
Mara                Come sopra
Tant’è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch’io vi trovai, dirò dell’altre cose ch’ì v’ho scorte.
Giorgio e Bice insieme  Eh no! Basta!
Tu non dirai più niente, capito!?
Abbiamo capito, capito?
Mara si zittisce, come avvilita    Miaooo
Giorgio Tornando a rivolgersi al Professore
Dunque Professore, lei mi capisce, non è vero?.
                        C’è qualcosa che non quaglia, non le pare?
È ovvio che parola e udito dovevano nascere insieme o, quanto meno, la necessità dell’una dipendeva dalla necessità dell’altro.
Che ne so... come per dita e naso, per esempio... o per testa e corna...
Soloni  Interessante, interessante...
Giorgio A Bice
Come sto andando?
Bice                 Vai vai! non ti interrompere!
Giorgio Sottovoce e poi come per attirare l’attenzione
E ora esageriamo!
Ma... Ma... ma...
Soloni  Oh oh oh c’è un altro “ma”, sentiamo...
Giorgio Calcando su “assunto” come per far notare i paroloni che usa
Prendiamo per assunto, che a dotarci di testa e corna, ops scusate, parola e udito, sia stato il caso, dobbiamo ammettere che a quei tempi vi erano ben poche possibilità che si incontrassero due ominidi dei quali uno sapeva parlare e l’altro sapeva ascoltare.
“Ebbene” con lo stesso tono di “assunto”
Ebbene, se ciò è avvenuto, il caso deve anche aver provveduto a far sì che questi due nuovi individui trovassero un capo tribù aperto alle novità e talmente intelligente da capire che la novità era cosa buona e che, perciò, i due soggetti non andavano soppressi in quanto diversi e portatori di una nuova incredibile malattia!
Bice                 Sottovoce Non strafare.
Giorgio Tranquilla.
Soloni  Dunque... dunque... dunque...
Giorgio Esatto!
Soloni  Dunque tu dici che la contemporaneità degli... degli...
Bice, Mara e Giorgio si guardano facendo segno di non saper proseguire
Soloni  Con tono di rimprovero per non aver saputo trovare la parola
Eventi!
Giorgio E venti e trenta...
Soloni  ... sarebbe una prova sufficiente per confutare l’illuminata saggezza di Darwin.
                        Francamente mi pare, è vero... mi pare...
Giorgio Corretto?
Bice                 Coerente?
Soloni  Poca cosa!
                        Bisognerebbe indagare di più, approfondire di più, investirci, metterci, come dire, metterci....
Giorgio Come illuminandosi
Dei quattrini!
Soloni  Qualche laureando a studiarci un po’ su!
Bice e Giorgio hanno un segno di disappunto
Giorgio Come per aver avuto un’idea luminosa.
Ma!
Bice                 Ancora!?
Giorgio A Bice, come per dirle lasciami fare
Ma da che parte stai?   Ma! C’è un altro ma.
Soloni  Oh bella! Sentiamo... sentiamo...
Giorgio Vi ricordo che la mia è la teoria dell’involuzione, mai dimenticarlo!
Pensiamo per un momento di essere stati uomini perfetti, in armonia con la natura, senza desideri di sopraffazione, di ricchezze...
                        Facciamo finta, per un attimo, che ciò sia stato!
                        Quando? Non lo so.
                        Per un attimo prendiamolo per precario... ops! Scusate, per assunto!
                        La prova che noi stiamo regredendo e non evolvendo sta nelle tasse!
Tutti                 Che? Come? Farnetichi?
Giorgio Nelle tasse! Proprio nelle tasse!
C’è ancora qualcuno di voi che sa fare la dichiarazione dei redditi a mano?
Tutti                 A soggetto
Bé... effettivamente...
Bice                 Magari le pagassi le tasse!
Giorgio No? Se non è regressione questa!
Soloni  Convincente il ragazzo, convincente!
Giorgio Caricato dal plauso del Professore
E avremmo anche pagato le tasse felici di pagarle!
Tutti                 Esagerato!
Soloni  Convengo con te che la questione debba essere... debba essere...
Giorgio Remunerata, è vero?
Soloni  Approfondita, direi, approfondita. Anche se devi convenire con me che l’evoluzione ha portato l’uomo a correre sempre più velocemente, a saltare sempre più in alto e a pedalare con sempre maggior vigore, è vero!? È vero?
Giorgio Concordo con lei, Professore, concordo con lei.
                        La chimica ha fatto passi da gigante!
Soloni  Oh oh oh, divertente il ragazzo, proprio divertente.
Bene... bene... bene...
Giorgio Bene.
Soloni  Tre bene erano sufficienti, ragazzo, erano sufficienti.
Sicché tu dici che la sola teoria dell’evoluzione non basta, da sola, a spiegare tutto! Eh? Giusto?
Giorgio Timidamente, Giusto.
Soloni  E hai avuto il coraggio e l’ardire di sostenere le tue evidenze contrarie anche con esempi assai... assai...
Giorgio Appropriati.
Soloni  Provocatori!
Giorgio Certo, è vero! Io, inizialmente, pensavo che fossero solo esempi appropriati, ma in effetti, pensandoci bene, sono anche un po’ provocatori, certo.
Soloni  Provocatori.
Giorgio Ora che mi ci fa pensare...
Soloni  Interessante, interessante...
Giorgio Che prende un po’ di coraggio
Cosa dice, Professore, riusciamo a costruirci un filone di ricerca?
Soloni  Si può fare, si può fare, si può...
Giorgio Fare!
Soloni  Tentare.
Giorgio Come “tentare”?
Soloni Mio caro, nonostante il pendolino che dice la signorina, non hai più vent’anni, è vero?
                        Potremo tentare con una borsa di studio!
Se il prof Pancetta rinunciasse a uno dei suoi assistenti, nel giro di qualche anno si potrebbe anche pensare di istituire un concorso per ricercatore.
Se poi questo non dovesse aver luogo, bè, allora dovremmo sentire il Dott. Buglioli, a Grottaferrata, se, per caso, nella sua università non si libera qualche posticino.
In considerazione di questa ipotesi potrebbe essere utile anche che tu frequentassi, gratuitamente, s’intende, il suo istituto, di modo che tu possa già far apprezzare il tuo lavoro.
Giorgio Eh già, gratuitamente, è vero.
Soloni  Esatto!
Giorgio Chissà perché non ci ho pensato pure io!
Soloni  Tu sai che i fondi per la ricerca sono quelli che sono e quelli che ci sono non bastano mai.
Giorgio No, non lo so.
Soloni  Cosa non sai?
Giorgio Se non bastano mai.
Non ho mai preso neanche uno spicciolo, come faccio a sapere se bastano o non bastano!
E bastano o non bastano per cosa?
Anche qui è tutto relativo, non è vero Professore?
Soloni  Soprapensiero, come chi sta pensando alla soluzione di un problema
È vero, è vero...
Potremmo anche tentare di coinvolgere Telethon, magari, pagati i costi fissi e gli artisti, un dottorato di un paio d’anni potrebbe anche uscirne.
Giorgio Potrebbe.
Soloni  Dipende dai progetti che intendono finanziare, dagli appoggi...
Giorgio Dalle maniglie....
Soloni  In ultima analisi, sempre con il tuo permesso, è vero, potrei io, in prima persona,  tenere buona l’idea e iniziare un corso di studi che, in questo caso, sarebbe sovvenzionato dal ministero dell’innovazione, ti pare?!
Certo, tu avresti sempre il tuo nome sulle pubblicazioni vicino al mio, è vero, e questo, oltre che un grande onore, è vero, potrà essere molto utile alla tua carriera.
Giorgio Come per dire, “sai che grande cosa...”
Certo, come no?
Soloni  Or dunque pensiamoci, in questo momento io non posso....non posso....
Giorgio Fare nulla.
Soloni  Prometterti niente!
Giorgio Che, più o meno, è la stessa cosa!
Soloni  Quello in cui mi posso impegnare fin d’ora, personalmente s’intende, è di approfondire l’idea e di studiare meglio le tue osservazioni.
Alzandosi e guadagnando la porta
Nel frattempo, è vero, tu puoi lavorarci ancora e tenermi informato dei tuoi progressi in modo che io possa disporre di un valido supporto alle mie richieste al ministero, ti pare?
Giorgio Mi pare, mi pare.
Soloni  Ora, vi prego, non trattenetemi oltre! A presto, miei cari, a presto...
La scienza ha bisogno di me!
Bice                 Certo, certo, capiamo Professore, capiamo, urca se capiamo! Arrivederci, Professore.
Giorgio Grazie Professore, grazie... arrivederci Professore.
Mara                Miao miao!
Appena uscito
Bice     Tié
Giorgio Fregata l’idea e secondo me....secondo me...
Bice                 Cos’è, hai preso la malattia pure tu?
Mara                Pure i finanziamenti! Miaooo
Giorgio Esatto, Aldo ne sarà entusiasta!
                        Rivolto a Mara Che te ne pare?
Mara                Vede la preda, emette dei suoni curiosi, si appiattisce, striscia come un serpente, corre senza badare a dove mette i piedi...
Bice                 Sconsolata  Già!
Giorgio Chi lo dice ad Aldo?
Bice                 Tu, naturalmente.
Giorgio Manco per idea, sei stata tu a impormi di fare la sua parte.
Bice                 Già, e a momenti rovinavi tutto!
Dovresti studiare un po’ più di filosofia, mio caro, Schopenhauer per esempio: “L’arte di avere ragione”.
Giorgio Perché tu, invece?
                        Come ti è venuta in mente la storia del campanellino, eh?
Bice                 Oh bella, dovevo richiamargli alla mente Archimede, no? Eureka! Eureka! Hai presente?
Giorgio Eureka! Eureka! vedrai che Eureka! quando lo racconterò a Aldo.
Bice                 Cosa vuoi che dica, se è la verità se ne starà zitto zitto, quatto quatto, e se invece è falso non gliene fregherà di meno!
Giorgio Se è falso gli hai fatto perdere l’onore!
Bice                 Con chi? Col Professor Soloni?
                        Te lo vedi il Professor Soloni fantasticare sul pendolino di Aldo?
                        Ragazzi oggi vi voglio raccontare un... raccontare un...
Giorgio Un che?
Bice                 Un aneddoto carino sull’esimio Professor Giretti!
                        Lo sapete che il Professor Giretti ha il campanellino piccolo piccolo?
Giorgio E smettila di fare la scema.
Mara                Se un gatto potesse parlare direbbe”Ehi, non vedo quale sia il problema!”
Giorgio Ma si può sapere come parli!?
                        Alterni l’enciclopedia dei gatti a a a a a quelle trappole di poeti, morti di fame pure loro.
                        Andassero a lavorare! A lavorare deve andare certa gente, invece di poetare.
                        Mica te lo trovi tu il moroso!
                        E poi Aldo non è mica un gatto, magari lo fosse.... Sarebbe un po’ più... un po’ più...
Mara                Poeta!
Giorgio E insiste pure!
E pure tu! Quando va bene tiri fuori Archimede... Poliremo... Ezechiele lupo!
E che è? La vecchia fattoria? Mo spunta pure Nonna Papera, eh!?
            Qui, se vogliamo aiutare Aldo, dobbiamo essere concreti, concreti capito!
            Sai quanto interessa alla gente di filosofare.
Suono del telefono
Bice                 Pronto!? ah sei tu, Aldo?
                        È andato via da un minuto.
                        Un successone!
Giorgio e Mara fanno ampi gesti per chiedergli che cosa sta dicendo
                        Certo, certo, è andato via che ha promesso di pensarci...
                        Ha detto, testuali parole Ci penso... ci penso...
                        No, non ho il singhiozzo, così ha detto: Ci penso....
Io!
Esatto, così! Magari ritorna...
            A te come è andata?
            Ah bene, ok, ci vediamo più tardi allora, ciao.
Appena ripone il telefono
Giorgio Ma cosa vai farneticando? Ti è dato di volta il cervello?
Mara                Deh!, disse ella, signor non vi rincresca. Ché del cader non è colpa vostra ma del cavallo (L. Ariosto, “L’Orlando furioso”)
Bice                 Brava! Ben detto!
Giorgio Eh?
Bice                 Ha ragione da vendere, ha ragione! È colpa tua!
Giorgio Oddio oddio, ora non solo vanno d’accorso, si capiscono pure!
Bice                 Ci sono stati dei momenti in cui balbettavi!
                        Ci vuole più grinta, più decisione, dico bene?
                        ....
                        Tira fuori l’ardire dell’incompetente, no?
Giorgio Provatevi voi, provatevi!
                        Solo per capire come voleva finire la frase mi ci sarebbe voluto lo zio rom.
Bice                 Che c’entrano i rom adesso.
Giorgio Ma si, dai, lo Zingarelli!
Mara                Maoooooo
Bice                 Ecco appunto!
Caso mai qualcuno cercasse lo scemo del villaggio globale, finito eh? Finito! trovato il tesoro!
Giorgio Ma dai, non fate così!
                        Ora mi rifaccio, vedrete, stavolta Aldo mi ha spiegato tutto per benino.
Bice                 Speriamo, se no qui si resta precari tutta la vita.
Giorgio Tranquilla, se va male anche con la Confindustria, lo faccio assumere al bar, lo saprà fare un frullato, spero!
Suona il campanello
Mara                Qui gatta ci cova.
Giorgio Vado io.
Bice                 No aspetta, vado io, non sta bene, che vada tu.
                        Onorevole Brambilla! Che sorpresa!
Brambilla          Entrando e vedendo Giorgio Buong... Giorgio!
Giorgio Papà!?
Bice e Mara si guardano sconcertate, a Mara rimane in gola un Mi....
Brambilla          Cosa ci fai tu qui?
Giorgio Chi io?
Brambilla          Non dovevi essere in aula? Che giorno è oggi?
Giorgio Ecco si, vedi, io stavo effettivamente che oggi è..., ma il mattino! giustamente.... Il mattino sono in aula, ecco... il pomeriggio si, io studio....
Brambilla          Qui? Studi qui? E io per che cosa pago un affitto da 1.000 euro al mese?
Giorgio Ecco appunto, stavo appunto dicendo a Mara che forse è meglio se andavamo a studiare da me, non ti pare?...vero che non ti pare?
Mara                Miaoooo
Giorgio Stiamo preparando un esame facoltativo: come progettare un perfetto giardino zoologico nell’era del wwf. Lei si sta specializzando in faunistica anti venatoria applicata: deve riconoscere tutti gli animali dal suono che emettono, vero Mara? Ti ho già parlato di Mara, non è vero!?
Mara                Miaoooo
Giorgio Stiamo studiando il verso degli animali per progettare gabbie insonorizzate eco compatibili, vero Mara?
Mara                Sta per emettere un altro Miao ma viene anticipata da Giorgio che prosegue
Giorgio Sai, gli ambientalisti...
Brambilla          Eh conosco, conosco.
Mara                Miaoooo
Giorgio Stiamo ripassando i felini! Tu, piuttosto, perché sei da queste parti?
Brambilla          Che domande, per lavoro no?
C’è qui un giovane laureato, un certo Girini o Girondini, mi pare, che dice di aver trovato un sistema per produrre energia a costo zero e per tempi indefiniti.
A me pare che, per il mio ruolo di amministratore da sempre impegnato, per il benessere del mio paese, s’intende, nella ricerca di nuove soluzioni energetiche che siano eco compatibili ed economiche, sia mio dovere, quanto meno capire cosa bolle in pentola, non ti pare?
Squilla il suo telefonino
Sì? Come dici? La Pireide ha invaso la Cirenide?  Abbiamo interessi in Cirenide? Bene, allora ci pensiamo più tardi, ora sono in riunione, a dopo!
Come mai....
Giorgio Interrompendolo, presentandogli Bice
                        Ti presento la Dott.ssa Aldina Giretti. È lei l’inventore!
Brambilla          Ah piacere, piacere.
Bice                 Con un tono che la dice lunga della situazione in cui l’ha messa Giorgio
Il piacere è tutto mio, onorevole!
Brambilla          Che strano, avevo capito che si trattasse di un maschio.
                        Giovanna mi ha detto...
Giorgio Giovanna, chi? La tua segretaria personale?
                        E hai ancora con te la Giovanna? ma papà! non ti facevo così antiquato!
Brambilla          Come colto in contropiede
Ma...
Giorgio Era vecchia che io ero alto così, scusa. Ma quanti anni avrà?
Brambilla          Oh bè, fin che uno fa bene il suo mestiere..
Giorgio Ma se è sorda come una campana!
E fagliela avere ‘sta benedetta pensione, va là, che se l’è meritata! Cos’ha? 67 anni di contributi?
Brambilla          A dire il vero, la riforma che abbiamo in mente va proprio nella direzione opposta.
Giorgio Opposta?
                        Condivido al 100%! Perché uno deve lavorare quando è giovane che può godersi la vita?
                        Condivido al 100%, papà!
                        State per fare una legge che vieti l’assunzione prima del 50 anni, giusto?
                        È per questo che ci sono tanti precari, vero?
Brambilla                      Ah ah ah sei il solito ragazzone che ha sempre voglia di scherzare ah ah ah, sei sempre il solito fanciullone, però su un punto hai ragione: la Giovanna è vecchia, devo cambiarla.
Giorgio Indicando Mara
                        Perché non assumi lei?
                        È pure laureata in zoologia, ti terrà lontano le cimici, che ne dici?
Mara                Risvegliandosi dal suo torpore
Io?
Brambilla          Lei? E perché no?
                        Si alzi signorina, vediamo.
                        Va benissimo, rivolto a Giorgio è brava?
Giorgio Per me è in gamba. Proponile un colloquio d’assunzione, visto che sei qui! Magari prendi due affari con una fava, no?
Brambilla          Riceve un’altra telefonata Si?
Bice                 Fin che Brambilla sta telefonando, rivolta a Giorgio, sostenuta
Ma quando t’ha detto che si chiama Brambilla, non t’è venuto il sospetto?
Giorgio A parte il fatto che Aldo non me l’ha detto, hai presente quanti Brambilla ci sono a Milano?
Bice                 Che sono tutti imprenditori!?
Giorgio Ohe, con tutto il rispetto, i Brambilla non sono mica originari del deserto dei Tartari eh, la fabbrichetta di famiglia a Milano non manca a nessuno, o no!?
Bice                 Ma è stato pure ministro.
Giorgio Va bene, ma senza portafoglio. E poi mica ho tempo di leggere i giornali io: di sera lavoro al bar, di giorno arrotondo con qualche lavoretto, più della Gazzetta dello Sport, giuro... !
Brambilla          Al telefono
Quante volte lo devo ripetere?
Esatto! Non se ne fa niente, niente, capito? Ci sentiamo domani.
                        Dunque, dove eravamo rimasti? Ah si!
                        Hai ragione, hai ragione, signorina mi dica...
Mara                Sta per iniziare un Miaooooo ma viene zittita da Giorgio con un gesto per segnalarle la necessità di aspettare le domande dell’onorevole.
Durante il colloqui fra Mara e Brambilla, Giorgio e Bice si sistemano in un angolo e Giorgio cerca di spiegare a Bice, cosa deve dire per spiegare il progetto di Aldo.
Brambilla          Quanti anni ha, signorina?
Mara                Piacere, mi chiamo Mara, Mara Micetti.
Brambilla          Come ha detto che si chiama?
Mara                Esatto, 35 anni.
Brambilla          Si scuote come per svegliarsi da un sogno
                        Dunque, lei è...
Mara                Laureata in lettere.
Brambilla          Lettere, mi ha detto Giorgio che è zoologa, o sbaglio?
Giorgio Intervenendo prontamente
È in incognito.
Brambilla                      Oh bene, comunque se è laureata in lettere non avrà problemi con la corrispondenza ride da solo ah ah ah ah.. ehm..
Come fra se e se Se incontro l’autore vedi come finisce!
Riprendendo il colloquio con Mara Dunque le piace la letteratura, qual è il suo autore preferito?
Mara                Tommaso Manfredi di Lampedusa. Sa, il Gattopardo...
Brambilla                      Ah, bello! “Bisogna che tutto si scambi perché tutto mi resti” conosco, conosco. E scommetto 1 contro 100 che le piace anche il mondo incantato.
Mara                Certo, vado matta per il Gatto con gli stivali!
Brambilla          Ah!?
Mara                E mi piacciono tanto i bambini quando gattonano.
Brambilla          E io? Io le piaccio? Chi le ricordo io?
Mara                Il gatto e la volpe!
Brambilla          Ah però! Furba la ragazza, il suo cartone preferito?
Mara                Gatto Silvestro, quand’ero più giovane mi piacevano anche i Gatti di Vicolo Miracoli.
Brambilla          Le credo, le credo... Hobby?
Mara                Mi piace gattonare per casa giocando con un gomitolo.
....
Brambilla          Rivolgendosi a Giorgio
Non va bene, Giorgio, questa è capace che mi fa i gattini in ufficio.
Giorgio Peccato.
Brambilla          E poi con una segretaria così, corro pure il rischio di finire in gattabuia ah ah ah ah
Mara                Maooooo
Giorgio Visto? L’hai fatta infuffare!
Brambilla          E va be’, non sarà la sola che cerca lavoro, giusto?
Qui mi pare che il tempo scorra e si produca poco! Quindi veniamo al dunque!
Perché mi ha invitato qui Dottoressa?
Bice                 Perché, modestamente, credo di avere risolto una volta per tutte il problema energetico mondiale e tutte le conseguenti situazioni di politica economica!
                        A Giorgio Vado bene?
Giorgio si pone alle spalle dell’onorevole e fa segno di OK e, sempre a motti, la invita a proseguire
Brambilla          Concreto Allora?
Bice                 Lei ha presente il moto perpetuo?
Brambilla          Certo, è stato dimostrato da tempo che non esiste!
Se mi ha chiamato per una facezia del genere, dottoressa, l’avverto che il mio tempo è denaro e mi spiace buttar via il mio denaro!
                        Suona il suo cellulare
                        Pronto!?
                        Vendi!
                        Compra allora!
Allora vendi!
Insomma si può sapere cosa vuoi da me? O compri o vendi, non ci sono mezze misure!
Eh? Vuoi che faccia sospendere il titolo? Va bene, come vuoi, chiamami dopo, prima che aprano le borse!
                        Dunque dottoressa, mi diceva dei movimenti della perpetua, giusto?
Bice                 Si, di frate indovino...
Brambilla                      Oh perbacco, mi ricorda che domani dovrei essere a Toronto, per il congresso degli industriali canadesi, chissà che tempo ci sarà domani a Toronto.
Mara                E guardai nella valle: era sparito tutto! Sommerso! Era un gran mare piano, grigio, senz’onde, senza lidi, unito. (G. Pascoli, “Nella nebbia”)
Brambilla          Dice che è meglio che non vada?
Mara                E alto in cielo, scheletri di faggi, come sospesi, e sogni di rovine e di silenziosi eremitaggi       Sentii soltanto gl’inquieti gridi d’uccelli spersi, l’uggiolar del cane, e, per il mar senz’onde e senza lidi, le péste né vicini né lontane. (G. Pascoli, “Nella nebbia”)
Brambilla          Mmmh  Meglio che non vada.
                        Allora dottoressa, stringiamo?
Bice                 Le dicevo onorevole, del moto perpetuo.
So bene che il moto perpetuo non esiste, così come non è possibile la quadratura del cerchio o mutare il piombo in oro!
Brambilla          Sarebbe un disastro! Non lo dica neanche per scherzare, per carità!
Bice                 Per superare lo scoglio occorre ragionare in termini di relatività!
Brambilla          Cosa intende per relatività, signorina?
Bice                 Quando un uomo siede un’ora in compagnia di una bella ragazza, gli sembrerà che sia passato un minuto, è vero? Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e poi chiedetegli quanto tempo è passato! (A. Einstein)
Chiaro il concetto di relatività?
Brambilla          Chiaro.
Bice                 Dunque: cosa succederebbe se domattina il mondo si fermasse?
Brambilla                      Cos’è, un incubo? Sta parlando per ipotesi, vero? Sarebbe un disastro....la recessione, il fallimento dell’economia, dello stato sociale... miseria nera.
Bice                 Alt! ripeto la domanda. Vede quanto è tutto relativo?
Non parlavo del mondo economico, parlo della terra, della luna, del sole...
Mara                E mi sovvien l’eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Così tra questa immensità s’annega il pensier mio... (G. Leopardi, “L’infinito”)
Giorgio Ma statte zitta!
Mara                un miaooo un po’ risentito
Brambilla          Fatela vedere, perché è mica a piombo, questa!
Dunque, si ferma la terra... si ferma la luna... il sole... Non ho la più pallida idea di cosa può capitare se succedesse una cosa simile, ma siccome la cosa non capiterà, almeno prima che aprano le borse, non me ne importa niente!
Bice                 E qui sta l’errore, onorevole!
Se noi troviamo qualcosa che si muove senza essere spinto e smette di muoversi solo quando la terra smetterà di girare, abbiamo risolto il problema.
Mara                Miaooooo
Brambilla          Suona il suo cellulare
            Pronto!?
                        Si Maria, butta la pasta che arrivo per cena!
            Vada avanti, vada avanti, dottoressa.
Bice                 Dunque, a noi non interessa risolvere il problema del moto perpetuo, semplicemente ci basta che il moto duri fintanto che gira il mondo, giusto?
Brambilla          Giusto!
Bice                 Bene! E qual è il punto in cui la terra gira più velocemente?
Rivolta a Giorgio che, alle spalle di Brambilla sta facendo ampi gesti per guidare Bice nel suo ragionamento Dov’è che il mondo gira più veloce?
Giorgio a soggetto, cerca di suggerirgli l’equatore cercando tutte le soluzioni possibili (ad esempio
potrebbe mimare in sequenza l’equità e una corrida) per dare tale indicazione, fino a che
Bice                 All’equatore!
Giorgio             comincia a mimare la costruzione di una piramide
Bice                 Ora sappiamo dove e perché dobbiamo agire. Ma cosa dobbiamo fare eh? Cosa dobbiamo fare?
Brambilla          Lo chiede a me? È lei il genio, io, se ci capisco qualcosa, ci metto i denari.
Bice                 Aah ecco! Una piramide!
                        Una piramide capovolta!... No... una piramide dritta...
Un po’, piegata!
                        A Giorgio che stava cercando di mimare un pendolo Si può sapere perché ciondoli?
Brambilla          Cosa fai? ti pare il momento di giocare ai burattini? Lascia lavorare la dottoressa.
Come Brambilla si gira di nuovo verso Bice, Giorgio torna a mimare il pendolino
Bice                 Ah ecco!
La piramide deve essere dritta, e vuota, e sulla punta ci attacchiamo un campanell... Un pendolo!
La terra gira,
la piramide si muove con la terra,
e così, tenendo sospeso il pendolo, questo dondola... dondola dondola... senza essere spinto!
Et voilà, creato il movimento, acquisita l’energia!
Giorgio Brava, però, se si ferma la terra si ferma anche il pendolo.
Bice                 Ma a noi questo non interessa perché quando si fermerà la terra, chissà noi dove saremo!
Giorgio E nel frattempo abbiamo risolto il problema energetico a costo zero!
Mara                Anche senza la macchina della perpetua!
...
Brambilla          Prendendo il telefonino e compilando un numero
Buona, buona, ci si può guadag... lavorare, ci si può lavorare.
                        Ohe Paganoni, ti va di fare un giretto in Amazzonia?
                        E come no? vedrai se scherzo!
In che rapporti siamo con l’ambasciatore del Congo?
Bene.
E dell’Uganda?
Convocali domani, si domani, nel mio ufficio.
...
No, non vado più a Toronto, c’è qui una maga che la vede male.
A va bè , Paganoni chi se ne frega del bussiness degli yo yo!
No, no ti dico!
Ho qualcosa di meglio tra le mani.
....
Si, sicuro, vagonate di dollari.
Di più di più,
Se va come dico io, l’Emiro del Kuwait ci farà da lustrascarpe!
...
Ecco, bravo....Prepara le valigie, dai che si parte.
Giorgio Papà sei grande!
Brambilla          Quisquilie, pensiamo invece alla signorina.
L’idea è buona, l’idea è buona.
Però, converrà con me che non sarà facile realizzarla.
Bice                 Bè, c’è tutta la fase prototipale...
Brambilla                      Prima ancora la brevettazione internazionale, l’acquisizione delle competenze, gli accordi intergovernativi, gli studi di impatto ambientale...
                        Ha presente signorina, quanto c’è da lavorare per mettere in piedi il progetto, no?
Bice                 Si, ma poi c’è da guadagnare soldi a palate, ma che dico a palate, vagonate!
Brambilla          Eh non esageriamo, non esageriamo.
Si, può saltar fuori qualcosina, ma sa com’è, poi ci sono le tasse, le imposte, i contributi... lei mi capisce non è vero?
Giorgio Papà?
Brambilla          Si?
Giorgio Da quando le imprese pagano le tasse in Italia?
Brambilla          Non ti intromettere Giorgio, caro, sono discorsi da grandi questi!
                        Allora, vediamo un po’!
Così, su due piedi, potrei offrirle un contrattino come Co. Co. Co.
Bice                 Come co co che?
Brambilla          Co co co o co co pro
Giorgio Chicchirichicchi Paloma....
Brambilla          Ueh Giorgio, ma cosa ti succede?
Giorgio Chi a me? Ah, il telefonino!
                        Chicchiricchicchi... Pronto! Siii, Si, siii .. si, si.....siii! siiii....
Accorgendosi che tutti lo stanno ascoltando
No, non ora! Chiude il telefonino e lo ripone svelto
Brambilla          Ma che gestore hai?
Giorgio Chi, io! Pokemon,  perché?
Brambilla          Ah, quanto è difficile comunicare con i giovani, al giorno d’oggi!
                        Dunque dottoressa, che mi dice?
Bice                 Sinceramente speravo qualcosa di più.
Brambilla          Di più... di più...
                        Non è mica facile sa?
                        Si potrebbe pensare a un contratto a progetto...
Bice                 Ma se i progetti glieli ho fatti io!
Brambilla          Va bene, va bene, non ne parliamo più.
                        Proviamo allora a pensare a un contratto a tempo determinato.
Bice                 A scadenza giusto? Come la maionese.
Giorgio Papà, non ti basta che i precari siano spremuti come limoni. Pure nella maionese li vuoi sbattere!
Brambilla          E un contrattino di apprendistato?
Bice                 Apprendistato? Apprendistato? Ma se è mezz’ora che le sto spiegando come risolvere il problema energetico planetario, cosa dovrei apprendere, ancora?
Sa cosa le dico, onorevole?!
            Lei ora conosce l’idea, ma l’idea non vale nulla se non trova le persone capaci di realizzarla!
Brambilla          Non vale nulla neanche se non si hanno i soldi per realizzarla!
Bice                 Giusto, e allora sa cosa le dico?
Lei si tiene i suoi soldi e io mi tengo le mie idee!
Giorgio Ci sarà un motivo per cui i precari sono precari!
Brambilla          E va bene, quand’è così... è la sua ultima parola?
Bice                 Neanche per idea! Possiamo riparlarne quando vuole, io tempo ne ho d’avanzo!
Mara                Un gatto ti può essere amico, ma mai schiavo! Miaooo (T. Ghautier)
Brambilla          Comprendo, comprendo.
                        Uscendo
Arrivederci allora, dottoressa, sono convinto che ci sentiremo ancora.
                        Ciao Giorgio, comportati bene.
Giorgio Ciao papà, anche tu!
Appena Brambilla è uscito
Bice                 Come sono andata?
Giorgio Quasi perfetta, se non fosse che poi l’hai messo alla porta!
Bice                 E che dovevo fare, hai sentito che proposte mi ha fatto?
Giorgio Già, manco a Gardaland lavori con contratti del genere!
Bice                 Già!
Giorgio Già.
Bice                 E adesso?
Giorgio Vediamo le cose buone: Abbiamo tradotto in realtà i sogni di Aldo!
Veder realizzate le proprie idee!
Bice                 Con la differenza che l’unico che ne rimane fuori è lui!
Mara                Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo di gente in gente, me vedrai seduto su la tua pietra, gemendo il fior de’ tuoi gentili anni...
Bice                 Mi sa che ha ragione lei.
Giorgio Se non filiamo prima che torni, quello ci ammazza!
Bice                 Dai allora, andiamo! Andiamo!
Giorgio Fai presto, vieni! Forza.
Da fuori
Aldo                 Bice, Giorgio...
                        Giorgio... Mara... c’è nessuno?
Giorgio Oddio, è già qui!
Bice                 Ma perché chiama, non ha le chiavi?
Aldo                 Biceee…
Bice                 Vengo, vengo.
Aldo entra fasciato e zoppicando
Aldo                 Ahi uhh ahi... Ahi! Aspetta, dammi una mano, uh…
Giorgio Dio mio Aldo, che ti è successo?
Aldo                 Ahi!!
Mara                Qual d’essi il sacrilego brando trasse il primo il fratello a ferire? Oh terror! Del conflitto esecrando la cagione esecranda qual è? (A. Manzoni, “Il Conte di Carmagnola”)
Giorgio In parole povere, chi è che ti ha ridotto così?
Bice                 Perché ti hanno menato?
Aldo                 Riferendosi a Mara
Peggiora a vista d’occhio, è vero?
Bice                 Si, ma non pensare a lei, vieni siediti, vuoi un po’ d’acqua?
Aldo                 Grazie!
Giorgio Cos’è successo?
Aldo                 Ho sbagliato congresso!
Ero convinto di essere al congresso del PPP ma, a un certo punto, mi sono trovato sotto il palco dell’ MLP.
Bice                 Ma non ti sei reso conto dov’eri?
Aldo                 E cosa vuoi che sappia io a quale congresso vado! lo sai no? Sono tutti uguali!
                        Solo che se sbagli lo slogan se ne accorgono. Caspita se se ne accorgono!
Giorgio In pratica sei andato vestito da romanista nella curva dei romanisti a gridare forza Lazio!
Aldo                 Più o meno Ohi ohi!
Bice                 Tieni.
Aldo                 Grazie, comunque non è niente di grave, solo qualche ammaccatura, posso anche togliere le bende... ci vuol altro... Ahi.
Uhhh
Mara                Miaoooooo
Aldo                 Qui piuttosto, come è andata?
Bice e Giorgio insieme
Bice                 Bene!               Giorgio Male!
....
Bice                 Male!                Giorgio Bene!
Aldo                 Posso esservi utile?
Bice                 Fai, fai lo spiritoso!
                        Vedi come ci si riduce a fare gli spiritosi, insisti.
                        Vieni Mara, aiutami, dai che prepariamo qualcosa per cena.
Mara                Com’è dolce naufragare in questo mare.
Escono
Giorgio Ve la filate eh! Codarde... Codarde, pavide e imbelli!
Aldo                 Che intanto si è tolto le fasciature e, girando per il locale, ha trovato la raccomandata
Scusami Giorgio, te lo prometto, non ti lascerò mai più solo con loro!
Giorgio No, sono io che devo tornare qui più spesso!
Guarda come le hai ridotte! Una vive di gatti e poeti e l’altra non sa più cosa inventarsi per farsi notare.
Aldo                 Ti ci metti anche tu adesso?
                        Credi che sia facile per me, convivere con Bice?
Giorgio Ti vuole bene.
Aldo                 Lo so, e anch’io voglio bene a lei, un mondo di bene.
                        Per cosa credi che accetto tutto quello che mi dice?
Giorgio E Mara, allora?
Aldo                 Mara? Mara non lo so. Devo ancora capire se è lei che butta il gatto o se è il gatto che è spinto da un insano spirito di avventura, certo è che se anche Mara mi fa gli occhi dolci, a me non fa ne caldo e né freddo. La capisco, mi è simpatica, ma niente di più.
                        È Bice che cerco, ma la realtà è che io, cosa posso offrire a Bice?
Una vita da precario? Anche se mi dichiarassi, ci sposassimo, mettessimo su casa... di cosa campiamo, con i soldi di mio padre? E se arrivassero dei figli con cosa li mantengo, giocando al lotto?
                        “Che lavoro fai?” chi io? Gioco al lotto. Hai presente se avessi bisogno di un mutuo?
                        Cosa gli do da mangiare ai figli, gli slogan dei partiti?
Giorgio Dovresti spiegarti con Bice.
Aldo                 Si, lo so che hai ragione.
                        Credo che un giorno di questi lo farò, anche se non so proprio cosa dirle.
Se affrontare di petto l’argomento o se farle capire che non c’è futuro... guardando la raccomandata forse.
Giorgio Credo che così le spezzeresti il cuore.
Aldo                 In fondo anche lei è una precaria, penso che capirebbe.
Giorgio Pensaci bene Aldo, può essere che una soluzione si trovi.
Aldo                 Non certo a breve, e poi anch’io ho il mio onore da conservare
Bice                 Schopenhauer dice che se un uomo prende uno schiaffo non ha perso l’onore, semplicemente  ha preso uno schiaffo. L’onore altro non è che uno schiaffo, niente di più.
Ogni tanto smetti i panni dello scienziato e vesti quelli dell’uomo, Aldo, non hai solo gli occhi della mente per guardare il mondo ma anche quelli del cuore, usa quelli, non ti possono mentire.
Aldo                 Hai sentito tutto!
Bice                 Capirai, un monolocale con balcone attrezzato da cucina e servizi direttamente comunicanti, se non sentissi tutto sarebbe preoccupante, no?
Suona il campanello
Bice                 Aspetti ancora qualcuno?
Aldo                 No.
Soloni  È...
Giorgio Permesso?
Soloni  Permesso?
Aldo                 Aldo, che non viene riconosciuto né dal Professore e né dall’onorevole, che entra poco dopo, alzandosi prontamente, ed emettendo alcuni gemiti sommessi.
Prego ohi, prego Professore, ohi ohi  prego, si accomodi.
Soloni  Ad Aldo
Chi è lei?
Aldo                 Come chi...
Giorgio Facendo segno ad Aldo di tacere.
È un ragazzo, un ragazzo alla pari!
Aldo                 Come alla pari!?
Giorgio Pari o dispari?
Aldo                 Un po’ perplesso segue le richieste di Giorgio
Pari...
Giorgio Dispari! Iniziando il gioco con Aldo
                        Alle bombe del canon , bim bum bam! 5 Dispari, visto?
Tornando a rivolgersi al Professore mentre Aldo assume un’aria assai perplessa guardandosi le mani Come ha visto, Professore, è un ragazzo alla pari che chiamo quando ho bisogno di fare qualche lavoretto.
Qualche volta, così, per le cose semplici, lo uso come assistente.
Ancora ad Aldo Mi sistemeresti la radio, per cortesia?
Soloni  Encomiabile mio caro, encomiabile!
Sono tornato perché ho sposato....ho sposato...
Giorgio Con entusiasmo
Davvero? Congratulazioni Professore, veramente! prima la figlia e ora si sposa pure...
Soloni  Oh oh oh spiritoso, veramente spiritoso...
Oh oh oh sarà divertente lavorare con te! oh oh oh
Bice                 Uscendo, finendo la frase del Professore
La causa. Ho sposato... la causa!, giusto?
Soloni  Perspicace la signorina, perspicace.
                        Vuole essere la mia... la mia...
Bice                 No!
Soloni  Segretaria?
Bice                 Ah ecco!
Soloni  Oh oh oh, simpatica, simpatica, proprio...
Giorgio Simpatica.
Soloni  Divertente! Oh oh oh
Giorgio Ci rinuncio!
Soloni  Oh oh oh divertente, divertente proprio, sono qui per dirti che ho pensato alla tua proposta, è vero...
Suona il campanello
Aldo                 Avanti, è aperto.
Soloni  Sorpreso dal fatto che abbia risposto Aldo
Oh oh oh sempre più... sempre più...
Giorgio Che vede entrare suo padre
                        Tragico!
Soloni  Divertente... oh oh oh
Aldo                 Lasciando il suo lavoretto e dirigendosi contento a salutare l’onorevole
Onorevole Brambilla!
Brambilla          Ci conosciamo?
Aldo                 Sono...
Giorgio Ciao papà, un ragazzo alla pari, stavo giusto dicendo al Professor Soloni... ma conosci il Prof. Soloni?
                        Posso presentarti il professor Soloni? Professore, ecco mio padre!
Bice                 Rientrando con Mara mentre il Professore e l’onorevole si presentano
                        Ahhh!
Mara                Miaooo come dire “Adesso ne vedremo delle belle!”
Brambilla          Che vede entrare Bice.
Dottoressa, come le avevo promesso, eccomi qui!
Bice                 È una sorpresa, onorevole, (calcando su “gradita”) una gradita sorpresa...
Brambilla          Che sia tornato?
Bice                 Che un onorevole abbia mantenuto una promessa!
Brambilla          E che significa!? Non siamo mica in campagna elettorale!
Mara                Calliope... Erato... Euterpe...
Solo le muse hanno accesso agli spazi infiniti di un mondo piccolo, piccolo piccolo piccolo...
Soloni  Ma...
Giorgio Prendendo per un braccio il Professore e portandolo fuori senza che possa ribattere
Venga, venga Professore che le mostro il resto del laboratorio.
Brambilla          Giorgio, te ne vai?
Giorgio Vengo, vengo... venga Professore, venga!
Brambilla                      Oh bè, mi dirai più tardi, dunque dottoressa, sono qui per dirle che la sua idea per risolvere la crisi energetica, è interessante, veramente interessane.
Aldo, trafficando con la propria radio, segue i dialoghi e, di volta in volta assume le pose e le espressioni più consone alla situazione, per approvare o disapprovare i dialoghi degli amici.
Nell’eseguire la propria mansione, senza farsi notare, riesce a leggere la raccomandata che gli è stata recapitata. Dopo che avrà letto il contenuto, il suo atteggiamento sarà molto più deciso, fino ad intervenire direttamente nelle questioni che lo riguardano direttamente.
Mara, viceversa, si accomoda sul divano e assorta nel suo mondo come è sua abitudine, partecipa raramente e per flash alle discussioni.
Bice                 Bene, mi fa piacere che l’abbia trovata una proposta interessante!
Brambilla                      Si, interessante... interessante. Sarebbe importante disporre di una relazione scritta, di un memorandum... sa per i finanziamenti... mi capisce non è vero?
Bice                 Guardando Aldo che disapprova
Veramente...
Brambilla                      Non si pretende mica una cosa impegnativa! 15/20 cartelle... qualche disegno... pochi calcoli...
Bice                 In modo che lei possa presentarla in Parlamento, giusto?
Brambilla          Per i finanziamenti, giusto!
Bice                 E magari anche a qualche suo tecnico...
Brambilla                      Ma solo per sistemare qualche frase, qualche appunto, solo per redigere il documento nella forma adatta a ricevere i finanziamenti, non le pare?
Bice                 Ah già, per i finanziamenti...
Brambilla                      Altrimenti mi toccherebbe far approvare una legge ad hoc, e magari qualcuno potrebbe intrufolarsi nel progetto, non crede?
Bice                 Capisco... capisco...
Suona il cellulare di Brambilla
Brambilla          rispondendo alla telefonata
            Mi scusi solo un attimo dottoressa, la prego. Pronto? Caro Giulio, come stai?...
Soloni  Rientrando accompagnato da Giorgio
                        Interessante, molto interessante! E i test che risultati stanno... stanno...
Giorgio Fornendo? Eh purtroppo la cavalletta ancora non dà segni di riconoscere il colpevole.
Rivolto a Bice Gli ho mostrato la cavalletta, hai presente? Bice fa segno di non capire La cavalletta! Quella che usiamo per l’esperimento con la signora in giallo.
Bice                 Dapprima fa segno di annuire verso Giorgio e poi si volge verso Aldo e fa segno come per dire “ma cosa sta dicendo questo qui?”
Giorgio Tutti i giorni! Da tre anni a questa parte, la Signora in giallo, sempre lo stesso episodio! Eppure niente!
Soloni  Niente?
Giorgio Niente, sembra proprio che per le cavallette l’evoluzione non funzioni.
Soloni  Come veramente interessato
                        Interessante, interessante... magari ne riparliamo.
Brambilla chiude la telefonata quando il Professore dice “Magari ne riparliamo” e si accosta per seguire la conversazione
Soloni Ma ora se mi... se mi... se mi ...
Tutti si mettono pensare e a mormorare come stessero meditando (a soggetto)
                        Se mi… se mi… se mi…
Soloni  Permettete, è vero, se mi permettete, vorrei tornare al motivo per cui sono venuto qui.
La tua teoria, mio caro, può essere proprio interessante.. interessante... ho sentito che si sta liberando un posto di aiuto ricercatore di fascia zero A, all’università di Pesco Pagano, è vero, potrebbe essere un buon... un buon...
Giorgio Inizio?
Bice                 Espediente?
Brambilla          Affare?
Soloni  Trampolino, è vero, un buon trampolino...
Brambilla                      che si sovviene un secondo, come sorpreso.
Ah! Ma allora ti sei laureato!
Giorgio E come, no?
Brambilla          E non dici nulla, eh! Ragazzaccio...
Soloni  Oh oh oh divertente proprio divertente, (indicando Aldo) il ragazzaccio è lui!
Marika  Entrando col suo fare tremulo e barcollante
            C’era la porta aperta, posso entrare?
Aldo                 Entra, entra pure, Marika, unisciti a noi.
Brambilla          Sottovoce a Giorgio Chi è?
Giorgio Marika, una vecchia amica.
Brambilla          Come chi non ha capito chi fosse  Ah!
Marika  Chi sono questi signori? Sai che mi spaventano le novità!
Bice                 Vieni, vieni, magari ti possono aiutare.
Brambilla          Con fare del politico
                        Certo, fa parte dei nostri doveri, giusto Professore?
Soloni  Giusto, giusto...
Brambilla          Per le amiche di mio figlio un angolino in una casa di riposo si trova sempre!
Marika  Se mi sposo? Certo che no! giovanotto!
Un tempo, un tempo avrei potuto farlo ma ora... non mi vede?
Brambilla          Oh no no, per carità! dicevo così, eventualmente... per un domani.
MariKa  Le mani? È lei che vuole le mie mani?? Ma se è la prima volta che mi vede! È vero che ho ancora un certo fascino, ma, per diana, non corra troppo giovanotto, non corra troppo!
Soloni  Oh oh oh! Questo non è un laboratorio... non è un laboratorio.... È un... è un... oh oh oh
Aldo                 Uno studio?
Brambilla          Una bottega? Eh, una bottega?
Mara                L’atelier delle idee...
Aldo                 Si, suicide! Ma lascia perdere...
Marika  Casino?
Soloni  Casino! Quasi come all’università!
Marika  La castità? Anche lei vuole le mie mani? Sono confusa...
Nessuno in vent’anni e due in un giorno solo! barcolla sempre di più; la battuta che segue è facoltativa (Per me, l’autore, quando ha scritto la mia parte era in treno!)
Giorgio Perché sei venuta?
Marika  Per la mia dose, caro. Non ti ricordi più?
Brambilla          Come sostenuto Che fai, spacci adesso?
Giorgio Fa segno di no, nel frattempo interviene Aldo prendendo un telefonino e componendo il numero di casa. Ci penso io, ci penso io.
Suona il telefono di casa
Marika si getta a capofitto a rispondere. Come nel primo atto, quando Marika è al telefono assume un atteggiamento spigliato e deciso
                        Pronto! Eccomi signora, grazie per aver chiamato.
                        Accetta di rispondere a qualche domanda? Le ruberò solo qualche minuto.
            Se non vuole rispondermi?
                        Vengo a casa sua e la strozzo! che fa, risponde?
            Grazie signora, lei è molto gentile.
Lei vede la posta del cuore?
            Come dice? le fa venire mal di fegato!
            Bene!
                        E Chi l’ha visto?
                        Come, cosa?
                        Chi l’ha visto! lei l’ha visto chi l’ha visto?
...
Si o no!
            No! Bene.
            Ancora una domanda e poi abbiamo finito.
            Quello del pacco, ha presente il pacco? Quello, lo vede?
            Come sarebbe “Affari miei”!
            Sono affari suoi signora, non affari miei!
            Ma che razza di gente! Non lo faccio più ‘sto lavoro, non lo faccio più!
Non barcolla più, va verso l’uscita ringraziando i ragazzi.
Come chi si è levato un peso Ohh, sto meglio, molto meglio, a presto ragazzi!
                        Rivolta al Professore e a Brambilla, quando ormai è quasi uscita Vergognosi!
Aldo                 torna alla radio, Mara a coccolarsi con il suo peluche.
Soloni  Ma le capita spesso?
Giorgio Ma no, ma no, poi le spiego...
Brambilla          In ogni caso, ti proibisco di frequentare questa casa in futuro!
                        Dunque, dottoressa, veniamo a noi, stringiamo, stringiamo...
Aldo                 intervenendo prontamente
                        Ah no!
Brambilla          Ancora! Lei faccia quello che deve fare e ci lasci lavorare, ha capito? E non si intrometta!
                        Una cosa è certa, Giorgio, non ti farò mai capo del personale!
                        Allora, dottoressa, che ne direbbe di un contrattino di collaborazione libero professionale?
Bice                 Veramente...
Soloni  Ma come, signorina! Con i tempi che corrono! L’onorevole le propone un contrattino, le consente di dedicarsi alla libera professione e lei, è vero... e lei...
Giorgio Rifiuta?
Soloni  Tentenna! Suvvia signorina, ma come può lasciarsi sfuggire un’occasione così... così...
Brambilla          Ghiotta! Dico io!
Soloni  Importante, dico io, importante! Ci pensi dottoressa, ci pensi bene prima di... prima di...
Brambilla          Rifiutare?
Soloni  Rifiutare!
Brambilla          Prima abbraccia suo figlio come chi ha vinto un premio e poi torna a rivolgersi a Bice
Sentito dottoressa?
Soloni  Rivolgendosi a Giorgio
Allora mio caro, che ne dici di tre anni a Parigi?
            Un Erasmus, ti va? In attesa di tempi... di tempi...
Tutti insieme     Migliori!
Soloni  Era scontato?
Brambilla                      Prendi il treno al volo mio caro! Queste occasioni non capitano tutti i giorni. Pensa a quanti giovani vivono una vita da precari! Mi pare che il Professore ti offra un’ottima opportunità, non credi?
Giorgio Già... già...
Aldo                 No no no no.
Brambilla                      Sai quanti laureati vengono in azienda a elemosinare un lavoro part time? Capirai.. se dovessimo dar da lavorare a tutti! E pretendono pure i contributi, pretendono!
                        Accetta, accetta, te lo dico io, che sono tuo padre!
Aldo                 eh no no no no.
Giorgio Indeciso
                        Effettivamente...
Brambilla          E poi senti! Per il Professore garantisco io! Sei contento?
Lo sai come vanno queste cose, no? Un nuovo filone di ricerca lo troviamo sempre, giusto Professore?
Soloni  Finalmente! Finalmente un uomo di governo dedito al bene comune! Finalmente un uomo che sposa la causa prima del progresso! È vero, finalmente un politico... un politico...
Aldo                 Corrotto?
Soloni  Illuminato!
Brambilla          Rivolto ad Aldo
Ma come si permette!
Aldo                 Mi permetto, mi permetto, vero Professore mi... mi...
Soloni  Permetto?
Aldo                 Mi prendo questa libertà!
Mara                Miaooo
Soloni  Ma come si permette!
Aldo                 Pure lei? Ah ma allora... Mi permetto... mi permetto...
Il Professore e l’Onorevole molto risentiti, contemporaneamente, a soggetto
Soloni  Rivolgendosi a Giorgio
Dott. Giretti, com’è possibile un comportamento del genere... non ho mai subito un affronto simile in tutta la mia carriera universitaria!
Mara                Povero, gli si è sporcato il pedigree.
Brambilla          Rivolto a Bice
È inaudito, inammissibile! A un esponente del governo... inaccettabile....
Giorgio e Bice  Tentando di calmare gli animi
                        Calma, calma, vi prego, non è cattivo...
Aldo                 Chiamo Marika?
Soloni  Non resterò un minuto di più in questa... in questa...
Aldo                 Bè?
Soloni  Uscendo sbattendo la porta In questa!!!
Aldo                 E tanti saluti alla sorella, Professore!
Brambilla          Inammissibile! Inaccettabile! Pazzesco… pazzesco! Screanzato, screanzato e maleducato!
Aldo                 Dice a me!?
Brambilla          Giorgio ti ordino di lasciare immediatamente questa... questa...
Aldo                 Bè?
Brambilla          Questa!!! Se ne va sbattendo la porta.
Aldo                 Arrivederci onorevole, arrivederci! Tante buone cose...
                        Poi, rivolgendosi agli altri e sono pure carenti di fantasia!
Bice e Giorgio e Mara a soggetto
                        Ma cos’hai fatto!? Hai rovinato tutto! Miao miao miao! Ma ti pare il modo? E adesso?
Aldo                 Calma ragazzi calma, ora festeggiamo!
Tutti                 Che?
Giorgio Te devi esserti bruciato anche le ultime cellule grigie che ti erano rimaste.
Aldo                 Festeggiamo vi dico!
                        Deve essere rimasto del succo in frigorifero, brinderemo con quello!
Bice                 C’era.
Giorgio Il tuo Professore s’è fumato anche quello!
Aldo                 Va bene, è lo stesso, stasera andiamo a mangiare la pizza! Offro io!
                        E poi tutti a casa a preparare le valigie.
Giorgio Te devi avere la febbre.
Bice                 Vuoi un po’ di tachipirina?
Mara                E dolce è il naufragar in questo mare...
Giorgio e Bice  Mara!
Mara                Come avvilita
Miaooo
Aldo                 Destinazione Svizzera! Ginevra!!
                        Ricordati di portare il Kit e Kat per il tuo gatto perché non so che cibi usano a Ginevra.
Giorgio Hai vinto alla lotteria!?
Aldo                 Di più Giorgio, di più!
Bice                 Hai ricevuto un’eredità, giusto?
Aldo                 Di più Bice, di più!
Mara                Miao?
Aldo                 Di più Mara, di più!
                        Avete presente la lettera che è arrivata oggi?
Bice                 Che fai, hai preso la Solonite? Parla dai!
Aldo                 È una lettera di assunzione!
Arriva direttamente da Ginevra! Si va al CERN ragazzi! Si parte!
Giù il piede sull’acceleratore!
Contratto trentennale, appartamento incluso nel contratto e, soprattutto, quel che più conta, la possibilità di portare con se i propri collaboratori!
Tutti insieme     con grande entusiasmo            Eureka!
Aldo                 Giorgio, svelto dai! Chiama anche Marika, prima che perda il treno!
Tutti insieme     Uno per tutti, tutti per uno!
Aldo                 Siamo precari ma non siamo cretini!
Vedendo che Giorgio si rattrista un po’ facendo l’atto di andare a chiamare Marika
Che c’è Giorgio, perché quella faccia?
Giorgio Perché mi sa che ora toccherà far lavorare il cervello anche al sottoscritto!
Aldo                 Su su, dai! Dai! Rapido, rapido, rapido.
Bice                 Rapido? Pendolino!
Aldo                 Eh?
Mara                Miaoooo
 
 
Sipario

2° PREMIO

Goglia Marta di Livorno

Chicago

 
MOTIVAZIONE CRITICA: Lavoro molto apprezzabile dal punto di vista scenografico, dei costumi e dell'espressione vocale.

                                                                                                                                

scena 1
Scacchiera
Musica "Pianista sull'oceano" track 1
 
Eva: Gli uomini non si conoscono....non sanno come sono fatti.
Ogni parola che dicono è falsa è smentita.
Loro non lo sanno perché oggi sono così e domani in un altro modo.
Soltanto il corpo, rimane per un certo tempo quello che è.
Solo i bambini hanno l'uso della ragione, i grandi sono come le bestie, nessuno sa quel che ha, gettano via la vita pur di soddisfare un capriccio...Stastera il capriccio si chiama successo!
Signore e signori...CHICAGO.
Alessio (da dietro le quinte):Qualcuno ha visto le sorelle Kelly?
Gruppo: No, no.
Alessio: Tu vai in scena tra cinque minuti....Welma  dov'eri finita...e dov'è tua sorella?
Welma: Non c'è.
Alessio: Ma stasera c'è lo spettacolo!
Welma: Non preoccuparti, io posso farlo da sola....valgo per due.
Alessio:  Allora muoviti, fai in fretta.
Annunciatrore: Signore e signori il club Onyx è lieto di presentarvi Chicago, lo spettacolo più hot del pianeta.
Due ragazze jazz che si muovono come se fossero un unica persona.
Le sorelle Kelly!
                                   Traccia 1/2
 
Fred Casley: Andiamo Piccola.
Roxie Hart: Ma non hai ancora incontrato il tuo amico, quel manager. 
 
Fred Casley: Non preoccuparti Roxie, mi sono occupato di tutto io.
 
Roxie hart: gli hai detto di me?
 
Fred Casley: Certo, è tutto organizzato.
 
Roxie Hart: Dillo di nuovo.
 
Fred Casley: Sei una star. La mia piccola stella splendente.
 
 3° scena
 
Roxie Hart: (entrando dalla scalinata centrale): Hei perché hai fretta? Amos non sarà a casa prima di mezzanotte. Freddy? fred? Hei sai che non mim piace che tu mi ritenga assillante  ma non pensi che sia giunto per me il momento di incomtrare il tuo amico al club? E' gia trascorso un mese da quando gli hai parlato di me. Lo sò perchè è successo la sera che Welma Kelly ha accoppato suo marito e la sorella.... Dicono che li abbia trovati a letto insieme...Se io sapessi che Amos va con qualcun'altra darei una festa...una festa d'addio.
Fred non sei andato via.
 
Fred Casley: Si sta facendo tardi.
 
Roxie Hart: Ho pensato molto al mio numero; Ogni volta che ho una buona idea, me la scrivo nel mio diario prima che mi passi dalla mente. E sai che ho pensato? Che ogni numero che ti stende deve avere  sempre qualcosa di diverso... come una firma. E la mia firma sarà quella di essere distaccata, giusto un pò per tenerli affamati e lasciarli sempre con la voglia di tornare a vedermi. Poi quando mi sarò fatta un nome potremmo aprire un club tutto nostro. Ed'io potrei finalmente diventare famosa.
 
Fred Casley. Svegliati piccola, tu non avrai mai un numero tutto tuo.
Roxie Hart: E chi lo dice.
Fred Casley: Affrontalo Roxie. Sei solo una soubrette con le gambe grasse. Ed'io,io  sono giusto un venditore di mobili.
Roxie Hart: Ma mi avevi detto che quel tipo al club.
  
Fred Casley: Non ci sono tipi, quella sera era la prima volta che mettevo piede in quel locale.
Roxie Hart: Quindi tu non hai mai parlato a nessuno di me.
Fred Casley: Zucccherino, tu sei un bel bocconcino, avrei detto qualsiasi cosa per farmi un giro con te.
Roxie Hart: Ed'ora?
Fred Casley: Ci siamo divertiti, adesso....torna pure da quello.
Roxie Hart: Fred... tu non puoi farmi questo.
Fred Casley: Vai via.
Roxie Hart: Aspetta.
Fred Casely:Tesoro tuo marito sarà a casa presto, perché non vai a lavarti prima di aprire di nuovo le gambe?
Roxie Hart: Sei un bugiardo Fred!
 
Fred Casely: Si, allora?
 
Roxie Hart: Tu mi hai mentito!
 
Fred Casely:E' vero
 
Roxie Hart: Sei un figlio di puttana (spara) figlio di puttana! Figlio di puttana
(FINE COREOGRAFIA)
 
Scena n°4
 
Morrison: Dove l'avete presa?
 
Amos: Io la tengo chiusa in un cassetto. Sa, in caso di qualche problema. Un uomo ha il diritto di proteggere la propria casa e la propria innamorata, vero?
 
Morrison: Certo. Bene da principio.
Amos: Stavo rientrando a casa dal garage, ed ho visto un uomo che si arrampicava attraverso la finestra. Mia moglie Roxie era a letto che dormiva come un angelo.
 
Morrison:E' questa la verità signora Hart?
 
Roxie:(annuisce)
 
Amos:  Mia moglie non ha niente a che vedere con tutto questo. Lei non farebbe male neanche a una mosca. Mi chiedo che cosa sarebbe successo se non fossi tornato direttamente a casa...mi viene la nausea solo a pensarci...
 
Presentatore:Come primo numero la signora Hart canterà una canzone di amore devoto, dedicata al suo caro marito Amos.
 
(canzone)
 
Amos: Come ho già detto quando l' ho visto ho premuto il grilletto ma lui continuava a venire verso di me e allora io ho premuto il grilletto di nuovo.
 
(continuo canzone)
 
Amos: Se non fossi tornato in tempo lui avrebbe potuto violentarla capisce che intendo ...sarebbe stato terribile, è stata una buona cosa che sia tornato in tempo da lavoro.
 
Morrison:Il nome della vittima è Fred casely.
 
Amos:Fred Casely? non è possibile non è un ladro mia moglie lo conosceva bene...ci ha venduto lui tutti i mobili...ci ha fatto il dieci per cento di sconto.
 
(canzone)
 
Amos:Tu mi hai detto che era un ladro.
 
Morrison: I vicini hanno confermato che il signor Fred Casely faceva visita a sua moglie tre volte alla settimana era già morto quando eli è rincasato
 
Amos: Si, lei l'aveva coperto con un lenzuolo e mi ha detto di dire che ero stato io...così mi tradisci!
 
 
(canzone)
 
Amos: E io credevo a questa piccola puttanella. Sei troppo astuta per me...E io ti ho anche protetta...io sto in officina 14 ore al giorno e lei sta a casa a farsi di caramelle e a darsi a tutti come una maledetta sgualdrina. Queste sono cose che un uomo non può sopportare. Io non ho sparato. Che imbecille sono stato.
 
(fine canzone)
 
Roxie: Brutto traditore. Avevi promesso di reggermi il gioco!
 
Amos: Mi avevi detto che era un ladro.
 
Roxie:Sei un marito disonesto! Guardi è vero, gli ho sparato. Ma per autodifesa. Ha tentato di derubarmi.
 
Morrison: I vicini raccontano altro. Dicono che cercasse d derubarla circa tre volte alla settimana. La sua versione non regge signora Hart. Lo sapeva che Fred aveva una moglie e cinque figli oppure aveva dimenticato di menzionarglieli?
 
Roxie: Cosa?
 
Morrison: Certo.
 
Roxie: Che bastardo!si l'ho ucciso. E vorrei ucciderlo di nuovo.
 
: Una volta è sufficiente. Questo è un caso da impiccagione.
 
Roxie: Impiccagione?
 
Chiara: Signori e signore. La custode delle chiavi, la contessa del tintinnio. Matron Mama Morton
 
Scena n°5
 
: Benvenute signore. Forse penserete che io sia qui per rendervi la vita difficile, ma non è così , sarò vostra amica se me lo permetterete, quindi se c' è qualcosa che ti disturba o vi rende infelici non venite a sbraitare da me perché a me non me ne frega un cazzo. Adesso muovetevi.
  
Canzone(Mama Morton)
 
Mama: Tu devi essere Roxie Hart.
 
Roxie:Si
 
Mama:Chiamami pure mama, ci prenderemo cura di te, sarai nel blocco est, lo chiamiamo il viale della assassine.(entrano le sbarre).
 
Roxie: Così è più accogliente?
 
(canzone)
 
Noemi: Non penso che rimarrò a lungo quà. In realtà non ho fatto niente di male.
 
Mama: Non c' è bisogno che lo dici a me. Non ho mai sentito di un uomo morto ammazzato che non abbia avuto quello che si meritava.
 
Welma: Ehi mama. vieni qui.
 
Roxie: Welma Kelly? Tu sei Welma Kelly! Sai che io c'ero  quella sera? La sera che ti hanno arrestato.
 
Welma: Si... tu e mezza Chicago. Guarda questo Mama, un'altra storia che parla di me, nel Redbook Magazine. Mai per nostra memoria ricordiamo un così orribile doppio omicidio.
 
Mama: Penso che quel tipo di pubblicità non puoi comprarla.
 
Welma: Non potrei comprarla? Questi allora me li posso tenere? (mostra i soldi)
 
Mama: Non ci provare.
 
Roxie: Mama? Qua si congela, non pensi che forse c'è qualche problema con i riscaldamenti? Con questo non voglio lamentarmi ma se avessi qualche coperta in più te ne sarei grata.
 
Mama: Luci spente signore.
 
 
Presentatore: Ed'ora le cinque allegre assassine della contea di Cooke, nella loro versione del... Tango del sole a scacchi.
 
                             (coreografia assassine  luci di taglio)
 
 
Sara 10: Sapete quando ci sono delle persone che  hanno piccole abitudini che ti danno fastidio, come Bernie . A bernie piaceva  masticare, gomma da masticare. No non masticare,  fare pop. Così un giorno tornai a casa ed ero particolarmente nervosa, cercavo un pò di comprensione. Ed ecco lì Bernie sdraiato sul divano, che beveva birra e masticava la gomma. No, non  masticava. Faceva pop. Allora gli dissi:"Bernie fai ancora un altro pop e".... e lui lo fece. Allora tirai giù il fucile dalla parete e gli sparai due colpi d'avvertimento....dritti in mezzo agli occhi.
 
Vale: Ho icontrato Ezechiele Young circa due anni fa. Lui mi disse che era scapolo, ed abbiamo subito preso fuoco. Allora siamo andati a vivere insieme. Lui andava, a lavoro tornava a casa, io gli versavo da bere, poi canavamo insieme. Epoi l'ho scoperto. Scapolo aveva detto? Scapolo un cazzo....Non solo era sposato, no, aveva sei mogli. era uno di quei mormoni sapete. Così, la sera stessa quando è tornato dal lavoro, gli ho versato da bere come al solito..... sapete c'è gente che proprio non lo regge l'arsenico.
 
Sara Anzovino: Me ne stavo in cucina e tagliavo il pollo per cena, immersa nei miei pensieri, quando mio marito Wilbour entra come una furia, pazzo di gelosia:"Tu,ti sei ripassata il lattaio" disse lui. Era impazzito e cominciò ad'urlare,"Tu ti sei ripassata il lattaio" e poi corse verso il mio coltello...Corse verso il mio coltello per ben dieci volte.
 
welma: Mia sorella Veronica ed io, facevamo un numero di varietà insieme e mio marito Charlie viaggiava con noi. Per il nostro numero dovevamo compiere venti esercizi acrobatici di fila uno dietro l'altro, uno, due, tre, quattro, salto mortale, giravolta, aquila ad ali spiegate e molte altre.....quella sera prima dello spettacolo, eravamo nella stanza d'albergo, tutti e tre, e tra  una bevuta e una risata finimmo il ghiaccio, così scesi a prenderne un pò. Poi tornai in stanza, aprii la porta e trovai Veronica e Charlie che stavano provando il numero diciassette dello spettacolo...l'aquila ad ali spiegate. Io rimasi scioccata, persi completamente il controllo. Non ricordo più nulla.poco più tardi, quando stavo lavando via il sangue dalle mani ho capito che erano morti. 
Franca. Amavo Al Lipships più di quanto possa esprimere. Era un vero artista...Sensibile, un pittore, ma era sempre alla ricerca di se stesso. Lui usciva tutte le sere per cercare se stesso; ed'una sera per strada trovavaRuth, Gladis, Rosmary...e...Irwing. Si può dire che rompemmo a causa delle nostre divergenze artistiche. Lui si considerava vivo, io lo consideravo morto.
 
(fine della coreografia)
 
Mama: Posso prendermi cura di te, c'è una serie di cose che potrei analizzare per te. Billyn Flynn a marzo ti potrebbe far rilasciare. Sai che farò per te l'8 marzo? Mama ti porterà al circolo di Vonville.
 
Welma: Così adesso sei anche un agente?
 
Mama; Fin quando non installerai una linea privata del tuo telefono, tutte le telefonate  passeranno attraverso di me.
 
Welma: E di quanto stiamo parlando?
 
Mama: Tu sai che questo è un mondo pazzo. Voglio dire, che Babe Ruth sta facendo spettacoli per 5000 dollari a settimana.
 
Welma: Ma che fa qualcuno che ha veramente talento'
 
Mama: Tranquilla, io ho parlato con qualcuno dei ragazzi che stanno sotto Wianmarx e sembra che possano darti 2500 dollari.
 
Welma: 2500 dollari ? Come? Al massimo io e Veronica ne abbiamo presi 350.
 
Mama. Vedi quello che succede se sei presentata come si deve!
 
Welma: Mama.... tu lo sai che ho sempre voluto esibirmi nel Big Gym Conesus. Pensi che puoi portarmici?
 
Mama: Gym? Non solo.Dovrei fare un'altra chiamata.
 
Welma: E quanto verrebbe a costarmi?
 
Mama: Welma, lo sai che tu sei come una sorella per me. Basteranno 50 dollari.
 
Welma: 50 dolari?  Penso che sbagli spesso numero Mama.
 
Roxie: Scusi signorina Kelly, ho i suoi effetti personali. Mi scusi posso chiederle una cosa? Conosce Horrison? lui mi ha detto che ho commesso un reato da impiccagione e che è disposto a farmi avere il massimo della pena.
 
Welma: Con questo?
 
Roxie: Con questo io ho paura,  sarei contenta di avere consiglio, specialmente da qualcuno che ammiro come lei. Da quando ricordo ho sempre voluto calcare il palcoscenico.
 
Welma: Veramente? E qual'è il tuo talento, lavare e stirare?
 
Roxie: No! veramente ero ballerina di fila. Omeglio a dire, lo facevo prima di conoscere mio marito.
 
Welma: Ascolta dolcezza, vuoi qualche consiglio? Detto tra me e te, leva le zampe dalla mia biancheria intima  okay?
 
Roxie: Okay, grazie ....di niente.
 
Mama: E' un fenomeno vero? Non importa quanto diventi famosa, resta l'ignorante di sempre. Mi mpiacerebbe aiutarti. Che movente pensavi di usare?
 
Roxie: Cosa intende per movente?
 
Mama: Cosa vorresti dire alla giuria?
 
Roxie: Pensavo dirle la verità.
 
Mama: La verità?
 
Roxie: Si.
 
Mama: Se dici la verità, ti porterà dritta alla morte.
 
Roxie: Oh mio Dio no.
 
Mama: Rilassati, voglio dire che in questa città, l'omicidio è una forma di intrattenimento, pensa che da oltre 47 anni in questa prigione non viene impiccata nessuna donna.
 
Roxie: Oh dio.
 
Mama: Tesoro,  ti stai rivolgendo alla persona sbagliata, tu hai bisogno di Billy Flinn.
 
Roxie: Chi?
 
Mama: Billy Flinn! il miglior avvocato di tutto l' Illinois, lui sa tutto di giuria e donne.
 
Roxie: Potrebbe mettermi in contatto con lui?
 
Mama: Non pregandomi. Prima mi dai 100 dollari, poi farò questa telefonata.
 
Roxie: 100 dollari? Mi pare un pò cara per una telefonata
 
Mama: In tutti questi anni non ha mai  perso una causa. E come cliente una bambolina come te, può stare tranquilla.
 
Roxie: Non ha mai perso una causa?
 
Mama: Ogni donna di questa prigione, ucciderebbe, per avere Billy Flinn come avvocato difensore.
 
Presentatore: Signore e signori, vi presento la lingua d'argento, il principe dell'aula, l'unico ed'inimitabile Billy Flin....
 
(canzone All i care about is love)
 
Billy Flinn: Salve signori.
 
Mary Sunshine: Mi scusi sigorina kelly, non ricorda niente di quella notte?
 
Welma: Non riesco a ricordare una sola cosa, soltanto che non sono stata io.
 
Mary Sushine: Ha qualche idea su chi possa averlo fatto?
 
Billy Flinn: No, ma la mia cliente è pronta ad'offfrire una sostanziosa ricompensa, a chiunque  sappia qualcosa su questo crimine.
 
Mary Sunshine. Aquanto ammonta la ricompensa?
 
Welma: Non lo sò, quanto può costare?
 
billy Flinn: Lavoreremo su questo dopo. Ora se non ci sono altre domande, la signorina Kelly ed io abbiamo un sacco di lavoro da svolgere.
 
Welma: Ma che storia è quella della ricompensa?
 
Billy Flinn: I giornalisti sono degli imbecilli, traviseranno tutto e se ti farranno ancora domande, tu nega, nega tutto.
 
ROXIE: Avvocato Flinn, io sono Roxie Hart.
 
Billy Flinn: Chi?
 
Roxie. Roxie Hart, Mama non le ha parlato di me? Speravo che mi potesse rappresentare in tribunale.
 
Billy Flinn: Hai 5000 dollari'
 
Roxie: Caspita, sono un sacco di soldi, Mama non mi ha paralto di 5000 dollari, però forse potremmo trovare un accordo.
 
Billy Flinn: Diciamo pure di no, ma... chiamami quando hai 5000 dollari.
 
(canzone Mary Sunshine) canta Sara Stasi
 
Segretaria vale: Può riceverla adesso.
 
Billy Flinn: Ciao Andy.
 
Amos: Mi chiamo Amos, il mio nome è Amos.
 
BillyFlinn: Ok , si sieda  pure: Lo sa che lei è un uomo notevole. Sua moglie le mette le corna, molti uomini dopo questo se ne sarebbero lavate le mani, ma lei invece no, lei è rimasto accanto a sua moglie. Lei è un vero eroe ai miei occhi.
 
Amos: Si certo un vero eroe.
 
Billy Flinn: Hai portatro i soldi.
 
Amos: Si, ma non sono stato molto bravo in questo, farò meglio la prossima volta avvocato.
 
Billy Flinn: No, no, no,  sono soltanto 1000 dollari.
 
Amos: Si, ma qui ho altri 300 dollari, che mi hanno dato i ragazzi dell'officina....e 700 dollari che ho preso dal fondo delle ipoteche.
 
Billy Flinn: Efanno 2000 dollari.
 
Amos: Si è quello che ho adesso, ma posso pagarle 20 dollari a settimana dal mio stipendio, in più le pagherò gli interessi doppi, tripli....se sara necessario  fino all' ultimo centesimo, lo prometto.
 
Billy Flinn: Quando ieri, tu sei venuto da me, io non ti ho chiesto se tua moglie fosse colpevole o innocente, non ti ho neanche chiesto se bevesse o si drogasse. Tutto quello che ti ho chiesto è se avevi 5000 dollari; ma tu non hai 5000 dollari, quindi devo dedurre che tu sia uno sporco bugiardo ed'io non spreco il mio tempo con uno sporco bugiardo.
 
Amos: Senta, sono veramente dispiaciuto, signor flinn...
 
Billy Flinn: Tuttavia, la tua dovozione per tua moglie è veramente toccante. Mi occuperò del caso. Ora ascolta: non mi piace fare il pavone, ma se Jesù fosse vissuto a chicago, avesse avuto 5000 dollari e fossse venuto da me, sarebbe andata diversamente per lui.
Bene, questo è quello che faremo: Alla fine della settimana avrò il nome di Roxie sulla prima pagina di ogni giornale della città.
La più giovane e dolce assassina jezzdi Chicago. Metteremo un grande annunciuo per una grande asta. Diremo che dobbiamo racimolare un pò di soldi per la sua difesa. Loro compreranno ogni cosa che lei abbia posseduto, ogni cosa, le sue scarpe, i suoi profumi, i suoi vestiti, la sua biancheria intima. E' tutto Andy.
 
Amos: Amos, il mio nime è Amos.
 
BillyFlinn: Quando andremo al processo, a nessuno importerà niente della tua difesa, finche non gli importerà di te, quindi la prima cosa che dobbiamo fare è conquistarci la simpatia della stampa e non sono tutti pupazzetti come mary Sanshine; e c'è una cosa alla quale non riescono a resistere,la peccatrice pentita. Allora, qual'era la tua materia preferita a scuola?
 
Roxie: Ero una vera schiappa.
 
Billy Flinn: Ci sarà stato qualcosa in cui andavi bene.
 
Roxie: Avevo dei buoni voti in condottab e igiene.
 
Billy Flinn: Perfetto, volevi farti suora.
 
Roxie:, Suora?
 
Billy Flinn: Dove sei nata?
 
Roxie: In una fattoria.
 
Billy Flinn: Splendida magione del sud.colma di lusso e raffinatezza; Dove sono i tuoi genitori?
 
Roxie: Probabilmente in veranda sulla sedia a dondolo.
 
Billy Flinn: Morti. La fortuna di famiglia dissipata, sei stata educata in un convento, il Sacro Cuore. Poi hai ceduto ad una fuga d'amore con matrimonio, ti ha lasciata disperata, sola ed infelice. Naturalmente sei stata travolta dal folle turbine della città, jezz, alcool, cabaret, sei stata attirata come una falena verso la fiamma; poi il folle turbine è cessato e tu sei una piccola farfalla schiacciata dall'ingranaggio.
 
Roxie: Quale delle due, la falena o la farfalla?
 
Billy Flinn: Hai peccato e sei pentita.
 
Roxie: Dio come mi piace.
 
Billy Flinn: lascia fuori Dio, resta con chi conosci meglio. Piccola, quando avrò finito con te, non solo sarai assolta, ma ma ogni uomo della giuria, vorrà portarti a casa per presentarti a sua madre.
 
Roxie. Sono nata in un convento del sud....Oh porca troia, non ce la farò mai ad impararlo!
 
Billy Flinn: Piano cocca con le parolacce. senti, d'ora in poi la tua esclamazione più sboccsata sarà, oh cielo! Adesso riprova....
 
Roxie: Sono nata....
 
Billy Flinn: Andiamo.
 
Welma: Hei Billy, mi sono venute in mente altre cosette da portare al banco dei testimoni, pensavo di farmi venire le lacrime agli occhi, e chiedetri un fazzoletto, poi  pensavo di lanciare uno sguardo alla giuria, così e farle vedere un pò di coscia, che ne pensi.
 
Billy Flinn: direi che è perfetto....(guardando Roxie)
 
Welma: Non vuoi sentire il resto?
 
Billy Flinn: Domani cara, sei la prima della lista, bene, bene, bene.
 
Welma: Hei Pollyanna, ho sentito che la tua conferenza stampa è per domani.
 
Roxie: Si, che tene importa?
 
Welma: Volevi un mio consiglio giusto? Allora stà a sentire, non dimenticare che il cliente numero uno di Billy Flinn, é Billy Flinn.
 
Roxie: Sarebba a dire?
 
Welma: Sarebbe a dire... non farti rubare la scena, hanno pagato per vedere te.
 
Billy Flinn: Ricordati, possiamo vendere solo un' idea per volta.
 
Roxie: Si lo vedo ancora, lo vedo arrivare verso di me, con quella spaventosa espressione negli occhi e poi entrambi abbiamo cercato
di prendere la pistola.
 
Billy Flinn: Esatto antrambi avete cercato di prendere la pistola.... Pronta'
  
Roxie. Si.
 
Billy Flinn: Buon giorno signori.  Signorina Sunshine...la mia cliente ha appena presentato una dichiarazione di non colpevolezza e intendo che venga fissata al più presto la data de l processo. Domande? Signorina Sunshine?
 
Sanshine: Il mio giornale condanna il consumo di alcolici, ha qualche consiglio per le giovani che cercano di evitare, una vita di jazz e liquori?
 
Billy Flinn: Assolutamente si, la signorina Hart ritiene che sia stata la tragica combinazione di alcool e jazz a condurla alla rovina. Un altro?
 
Roxie: Signori e signore prego, vorrei soltanto dire quanto mi lusinghi che siate tutti qui pre me.
 
Billy Flinn: La signora hart è molto....
 
Roxie: Io ero una falena, schiacciata dall'ingranaggio, una farfalla attirata da....da....scommetto che volete sapere perchè ho sparato a quel bastardo?
 
Billy Flinn: (sottovoce): Zitta bambola.
 
Presentatore: l'avvoicato Flinn in conferenza stampa. Notate come la sua bocca non si muova per niente, quasi per niente.
 
(canzone Billy Flinn marionette)
 
Venditore di giornali Eva: Chicago ha preso un'altro criminale, il suo nome è Roxie Hart, la più dolce fanciulla che sia stata accusata di omicidio a Chicago. Le donne vogliono tutte assomigliare a lei, gli uomini, vogliono uscire con lei e le bambine vogliono persino portarsela a casa; ma non imitatela in tutto signori miei, ilvice procuratore distrettuale promette che la piccola pistolera andrà alla forca prima della fine dell'anno.
 
Mama: Allora cocca, hai pensato a cosa farai quando Flinn ti avrà tirato fuori da qui?
 
Roxie: Si, mi piacerebbe calacare il palcoscenico.
 
Mama: Me l'ero immaginato ed'ho gia chiamato un agenzia.
 
Roxie: Davvero? E quanto veerà a costarmi?
 
Mama: Un contratto standard, il 10% di tuuti i tuoi ingaggi.
 
Roxoe: Si, vedremo. Comunque non ho ancora un numero tutto mio.
 
Mama: Uccidere Casely è stato un bel numero. Il pubblico vuol solo raccontare di aver visto una persona famosa.
 
Roxie: Un fenomeno da baraccone, insomma...e poi io sò fare di meglio.
 
Mama. Certo che si, pasticcino. Tu potresti diventare come Sophie Tago.
 
Roxie. Credi davvero.
 
Mama: Più grande di Canton e Joseph messi insieme.
 
Roxie: Sai, volevo il mio nome su tutti i giornali. Prima di conoscere Amos, uscivo con un contrabbandiere pieno di soldi e bruto come la morte. Gli piaceva portarmi in giro e mettermi in mostra, agli uomini brutti piace molto questo. Una volta è uscito sul giornale:"Il gangstern visto al ristorante, con una bella ballerina bionda", quella ero io, l'ho ritagliato e messo da parte. Per tutta la vita ho desiderato avere un numero tutto mio; ma no, no, no, no, mi hanno sempre scartata. E poi ho incontrato Amos, rassicurante, dolce, Amos, che non dice mai di no, Nel reparto letto Amos era.... uno zero. Quando facevamo l'amore, era come se, come se....stesse riparando un carburatore, non sò se mi spiego. Così ho cominciato a spassarmela in giro epoi. Poi  ho passarla in giro, che sarebbe come spassarsela in giro ma senza l'invito a cena. Poi ho conosciuto Fred Casely, che aveva promesso di inserirmi nel mondo del varietà, ma le cose non sono andate come volevo io... Direi che non è andata troppo bene neanche al nostro Fred. Ma adesso, se questo Flinn mi tira fuori ,con tutta questa pubblicità, mi ritrovo tutto un mondo pieno di si.
 
(Canzone Roxie) canta Noemi
 
Roxie: Sono una star, il pubblico mi ama ed'io amo il pubblico.... E il pubblico mi ama perché io lo amo e noi ci amiamo a vicenda.E questo, perché nessuno di noi è stato amato abbastanza da piccolo. E' il mondo dello spettacolo.
 
Welma: Io non ce la faccio più. Non puoi andare da nessuna parte senza sentir parlare di quella patata lessa.
 
mama. Ci sono brutte notizie cara, la tournee è cancellata.
 
Welma: Cosa?
 
Mama: I giornali non parlano più di te da troppo tempo, oggi non si sente parlare d'altro che della Hart, E' il suo momento.
 
Welma: E che cosa dovrei io?
 
Mama: Leccargli il culo!
 
welma: Piuttosto preferisco morire...(rivolta a Roxie dall'altra parte) Posso farti compagnia? fumi? Guarda che mi ha mandato un certo John! Cioccolatini finissimi al caramello, addirittura da San Francisco.
 
Roxie: Oh no....stò attenta alla linea io sai il processo.
 
Welma: C'era un bell'articolo su di te, oggi sul giornale.
 
Roxie: Ne sono usciti talmente tanti, che non riesco a leggerli tutti.
 
Welma: Hei, ti ho mai detto che hai la stessa taglia di mia sorella? Scommetto che i suoi costumi ti starebbero a pennello!
 
Roxie: Sul serio?
 
Welma: E stavo pensando:" con tutta la pubblicità che è stata fatta su di noi, quando Billy cifarà uscire, sarebbe producente se noi due facessimo un numero insieme".
 
Roxie: Lo credi davvero eh?
 
Presentatore: Signori e signore, la nostra Welma Kelly, con un numero di disperazione.
 
(canzone Icant do it alone) canta Stefy
 
Welma. Allora che ne pensi.... Coraggio puoi dirlo.
 
Roxie:(Prrrrr Pernacchia).
 
Welma: Lo sò, hai ragione, lka prima parte è una stronzata. Ma la seconda parte, la seconda parte è davvero entusiasmante.
 
Roxie: Ehm....E dov'era la parte in cui tiri le punte?
 
welma: Daccordo Roxie, sarò sincera con te.....
 
Roxie: No, no, non ti disturbare. Tu pensi di poter fregare me. Ormai tu sei acqua passata, è me che vogliono adesso, ed io sono una grande star....da sola.....A proposito, c'eri anche tu sul giornale di oggi, in fondo alla pagina, tra gli annunci mortuari: "Il processo di Welma Kelly è stato rinviato a data da destinarsi.....UH...12 parole. Vuoi un buon consiglio? Fa ingrassare il caramello.
 
Squilla il telefono di Billy Flinn E la segrfetaria (Vale) risponde Sensuale:
 
Segretaria: Pronto ufficio dell'avvocato Flinn:....Si glielo passo subnito.
 
Billy Flinn: Ah si...Ed'è successo tutto all'Action Drive?
 
Entrano i giornalisti:
 
Alessio: Come un omicidio all'Acyion Drive?
 
Sara Stasi: Incredibile.
 
billy Flinn: Triplice omicidio.
 
Alessio: éun ereditiera
 
Franca: La famiglia ha piantagioni di ananas.
 
Billy Flinn: La nostra cliente si chiama Annie Baxter.(Luca si alza e va dietro la scalinata).
 
Sara Anzovino: L'omicida ha freddato l'uomo e le due donne nel letto.
 
Sara Dieci. Delitto passionale....senz'altro.
 
(Entrano tutti gli altri giornalisti con taccuini).
 
Giornalisti: Eccola, eccola... Signorina Baxter, signorina Baxtert.
 
(Entra Annie Baxter dalla scalinata con polizziotto).
 
Mary Sunshine. Signorina Baxtter, signorina Baxter, sono Mary Sanshine dell'Evening Star, vle dirci due parole.
 
Baxter: Certo,ve ne dirò tre." Va all'inferno!
 
Billy Flinn (dalla scalinata):Rivolgete le domande al suo avvocato.
 
Baxter: Tu non sei il mio avvocato....e ridammi i miei soldi.
 
Billy Flinn: Non sono soldi tuoi,ma di tua madre.
 
Mary Sunshine: Le dispiace cara?
 
baxter: certo che mi dispiace.
 
Roxie(da dietro le sbarre):Signorina Sunshine, mi ha scritto un uomo e dice che farà  lo sciopero della fame finché non mi liberano.
 
Sunshine: Che bello.
 
Sara Dieci: Conosceva quelle due donne personalmente?
 
Baxter: Se conoscevo quelle due donne personalmente? E' questa la sua domanda'
 
Alessio: Si è questa la sua domanda.
 
(Baxter colpisce Alessio con un calcio nelle palle).
 
Mama Morton: Bella pedata vero?
 
Roxie. Hei avvocato Flinn.
 
Billy Flinn: Si, ciao Tracy.
 
Roxie: Roxie.
 
Billy Flinn: Si certo scusami.
 
Roxie: Ha fissato la data per il processo?
 
Billy Flinn: Non ancora ma...
 
Roxie (ironica): Si, sono in cima alla sua lista.
 
Billy Flinn: Senti cocca....
 
Baxter:(rivolta ai giornalisti). Andate all'inferno.
 
Billy Flinn: Ragazzi che demonio, è un personaggio dell' alta società, sua madre ha piantagioni alle Hawaii.
 
Roxie: Che diavolo me ne frega delle piantagioni.
 
Billy Flinn: Bene, la signorina Baxter risponderà a tutte le vostre domande e dopo sarò lieto di concedervi una mia intervista.
 
Velma Kelly: Che effetto ti fa cara? Nemmeno l'FBI riuscirebbe a trovare il tuo nome sul giornale.
 
Roxie Hart: Avvocato Flinn (sviene)
 
Billy Flinn: tutto bene piccola?
 
Roxie Hart: Non vi preoccupate di me, spero solo che la caduta non abbia fatto male al bambino.
 
Giornalisti: Un bambino?
 
Velma Kelly: Che cazzata!
 
Roxie Hart: Si..... Beh, io vorrei soltanto dire che la mia vita non conta adesso, penso solo al bambino che porto in grembo.
 
Mary Sunshine: Oh povera cara. Dover far nascere il tuo bambino in carcere.
 
Billy Flinn: Posso assicurare che questo non accadrà. Farò il processo al più presto.
  
Mama Morton (rivolta a Velma Kelly):fregata.
 
Sara Dieci: Ehi Roxie chi è il padre?
 
Billy Flinn: Questa domanda è del tutto fuori luogo . Come ha osato offendere questa giovane donna così coraggiosa?. Adesso basta, è troppo.
 
Amos: Roxie, Roxie tesoro, sono io il papà. Roxie, appena ho saputo sono venuto da te.
 
Billy Flinn: Oh, Andy non ti avevo visto. Senti ho paura di doverti dare un brutto colpo, spero tu la prenda da persona matura.
 
Amos: Mi chiamo Amos. Amos.
 
Billy Flinn: Era al nome del bambino che pensavo.Lo sai quando nascerà? A settembre. Ah tranquillo non deve fregarti un accidenti se qualcuno...
 
Amos: Se qualcuno cosa?
 
Billy Flinn: Riderà
 
Amos: Riderà? perché dovrebbe ridere?
 
Billy Flinn: Perché a contare.Tu sai contare? Ecco una copia della dichiarazione di Roxie al procuratore. Dice che non copulava con te da quattro mesi prima dell' incidente.
 
Amos: Beh, se non lo sa lei. Direi che non copulavamo da...aspetti un momento, i conti non tornano, io, non posso essere io il padre.
 
Billy Flinn: Va beh, lasciamo stare, la mia cliente ha bisogno del tuo appoggio.
 
Amos: Sarebbe a dire che ha bisogno di uno che la mantiene. Per lei ero solo questo, ma stavolta ha davvero esagerato.
 
Billy Flinn: E che cosa vuoi fare? Divorziare?
 
Amos:  Ha detto bene. Io divorzierò. Probabilmente lei non se ne accorgerà neanche.
 
 (canz0ne M.r. Cellophane). Canta Luca B.
 
Amos: Spero di non averle rubato troppo tempo.
 
Billy Flinn: Sono 10 minuti che ti aspetto, non farlo mai più.
 
Roxie Hart: Questo vestito mi fa sembrare un  paralume dei grandi magazzini e io non me lo metto.
 
Billy Flinn: Te lo metti perché io ti dico di metterlo.
 
Roxie Hart: Non mi metto questo vestito.
 
Billy Flinn:  E quando Andy sarà al banco dei testimoni voglio che sferruzzi.
 
Roxie Hart:  Che sferruzzi! Ma fammi il piacere!
 
Billy Flinn: Una cosetta per bambini.
 
Roxie Hart:  Non so lavorare a maglia.
 
Billy Flinn:  Allora impara.
 
Roxie Hart:  Non è così che si conquistano le simpatie della giuria.
 
Billy Flinn: Oh così non hai più bisogno di consigli.
 
Roxie Hart: Senti avvocato blablabla, a me sembra che sono io quella che ha avuto delle belle idee mi sono rotta di farmi dire da tutti quello che devo fare , e tu mi tratti come uno straccio lo sai, mi tratti come se fossi una stupida criminale qualsiasi
 
Billy Flinn: Ma tu sei una stupida criminale qualsiasi.
 
Roxie Hart: E' sempre meglio di essere un avvocatuccio corrotto
 
Billy Flinn: Che guarda caso ti sta salvando il culo.
 
Roxie Hart: E vuole arraffare più che può.
 
Billy Flinn:  Forse potresti comparire in aula senza di me.
 
Roxie Hart: Si forse potrei, hai letto i giornali del mattino? Sono tutti pazzi di me.
 
Billy Flinn: Fatti furba, impazzirebbero di più se ti impiccassero, lo sai perché? Perché venderebbero più copie.
 
Roxie Hart: Sei licenziato, me ne vado, qualsiasi avvocato della città darebbe la vita per difendermi!
 
Billy Flinn: Sei un fenomeno passeggero, un fuoco di paglia, tra un paio di settimane a nessuno importerà più un cazzo di te questa è Chicago.
 
(Blocco immagine grido da fuori scena)
 
(Entrano le carcerate portando le sbarre parlando tra loro e guardando il giornale commentano al centro, entra Roxie e chiede a Welma)
 
Roxie Hart: Che è successo?
 
Welma Kelly: E' la Hunniyak, ha perso l' ultimo appello
 
Roxie Hart: Sarebbe a dire?
 
Welma Kelly: Sarebbe a dire che la settimana prossima (gesto impiccagione).
 
(Luce pedana di SX)
 
Mary Sunshine: Qui Mary Sunshine che vi parela dal carcere della contea di Cook dove oggi si scriverà 1 pagina di  storia. Katalin Hunniyak sarà la prima a essere giustiziata nello stato dell' Illinois.
 
(Roxie infila l'abito nero)
 
Roxie Hart: Lo sai non è poi  tanto male.
 
Billy Flinn: Siamo d'accordo su tutti i particolari?
 
Roxie Hart: Si sono stata sveglia a provare tutta la notte
 
Billy Flinn: Cosa farai quando Harrison comincerà a torchiare?  
 
Roxie Hart: Starò immobile e guarderò dritto davanti mai alla giuria.
 
Billy Flinn: E...
 
Roxie Hart:  Avrò un aria dimessa.
 
Billy Flinn: E...
 
Roxie Hart: E?...
 
Billy Flinn: E non dici una parola, era questo l' accordo giusto?
 
Roxie Hart: Giusto!
 
Billy Flinn: Stavolta parlerò soltanto io.
 
Roxie Hart: Assolutamente Billy, come dici tu.
 
Billy Flinn:Sei pronta?
 
Roxie Hart: Billy ho paura.
 
Billy Flinn: Non devi avere paura. Io sono sulla piazza da un sacco di tempo , credimi non hai nulla da temere. E' tutto un circo a tre piste. Questi processi, il mondo intero... E' spettacolo allo stato puro. Però cocca, tu lavori con un Dio.
 
(canzone Razzle Dazzle).canta Luca D.
 
(In tribunale, giuria + prove con cartelli)
 
Billy Flinn: Ciao Amos.
 
Amos Hart: Amos! E' esatto avvocato Flinn.
 
Billy Flinn: Quando ha presentato il ricorso per il divorzio, signor Hart?
 
Amos: Circa un mese fà!
 
Billy Flinn: C'èra qualche ragione per proporlo in quel particolare momento ?
  
Amos: Direi! I giornali scrivevano che Roxie stava aspettando un ....piccolo estraneo.
 
Billy Flinn: Questo non mi pare un motivo per divorziare, no?
 
Amos: Un pò troppo.....Estraneo.
 
Billy Flinn: Con questo, vuol dire che dubitava della paternità del bambino?
 
Amos: Ma certo!
 
Billi Flinn. Mi dica, lei condivideva il letto con sua moglie?
 
Amos: Si signore, tutte le notti.
 
Billy Flinn: Quindi lei pretende, che questa giuria creda. che lei dormiva accanto a questa donna, ogni notte, senza esercitare i suoi doveri coniugali?
 
Amos: Avrei potuto, se volevo.
 
Billy Flinn: Ma non l'ha fatto?
 
Amos: No l'ho fatto.
 
Billy Flinn: Che cosa?
 
Amos: Io volevo.
 
Billy Flinn: Ma non l'ha fatto!
 
Amos: No l'Ho fatto.
 
Billy Flinn: Che cosa?
 
Amos: Io volevo.
 
Billy Flinn: Ma non l'ha fatto.
 
Amos: Che cosa?
  
Billy Flinn: Quello che voleva.
 
Amos: Un momento, io mi stò confondendo.
 
Billy Flinn: E mi dica Amos, si è mai scomodato di chiedere a sua moglie,se fosse lei il padre del bambino?
 
Amos: No, avvocato.
 
Billy Flinn: No,ma se dovesse convincersi di aver  sbagliato, sarebbe così uomo da ammetterlo vero? Sarebbe persino disposto a riprendersela con sé, se Roxie giurasse che è lei il padre del bambino, cosa che lei giura!
 
Amos: Lo giura?
 
(Roxie annuisce)
 
Billy Flinn: Lo giura! signori della giuria, lo giura!.... Non ho altre domande può andare adesso.....Ben fatto andy.
 
Amos. Oh Roxie mi dispiace così tanto.
 
Mary Sunshine: Adesso il momento che tutti stavamo aspettando, Roxie Hart sale sul banco degli imputati per deporre in sua difesa.
 
Giudice: (Alessio): Proceda avvocato Flinn.
 
Flinn: Roxie, hò qui una dichiarazione in cui afferma di aver avuto una relazione illecita con il defunto Fred Casely, è la verità.
 
Roxie: Purtroppo è la verità!
 
Flinn: Sei una donna sincera Roxie. Quando hai conosciuto Fred Casely?
 
Roxie: Quando ci ha venduto la nostra mobilia.
 
Flinn. E pou dire alla giuria quando è iniziata la sua relazione intima con lui'
 
Roxie: Una sera gli ho permesso di accompagnarmi a casa, non credo che sarei finita tra le sue braccia, se non avessi bisticciato con il signor hart quella sera.
 
Flinn: Bisticciato?
 
Roxie: Si signore.
 
Flinn: E suppongo fosse colpa sua?
 
Roxie. No,no signore  era colpa  mia. Non riuscivo proprio a smetterla di dargli il tormento.
 
Flinn: Dargli il tormento' E per cosa?
 
Roxie: Non mi piaceva che lavorasse fino a tardi in officina, volevo che stesse a casa con me, per rammenargli i calzini e stirargli le camicie, io volevo che fossimo una vera famiglia, un figlio.
 
Flinn: Quindi, è scivolata in questa relazione illecita, perché era triste in famiglia?
 
Roxie: Si....io ero molto infelice.
 
Flinn: Questo tribunale la accusa dell'omicidio di Fred Casely! Si dichiara colpevole o non colpevole?
 
Roxie: Non sono colpevole, non sono colpevole, l'ho ucciso è vero ma non sono una criminale.
 
Flinn: Si ricorda quella sera del 14 giugno? Potrebbe dire alla giuria cosa accadde?
 
Roxie: Quando Fred arrivò gli detti la buona notizia:
 
Flinn: Ovvero?
 
Roxie: Che Amos ed io avremmo avuto un bambino e che tra di noi sarebbe finita.
 
Flinn: E cos'è successo poi?
 
 Roxie: Bhè...poi...
 
Flinn: Ti ha Minacciata?
  
Harrison: Obbiezione vostro onore, l'avvocato cerca di suggerire la risposta alla teste.
 
Giudice: Accolta.
 
Flinn: Cosa disse Casely quando seppe la novità?
 
Roxie: Ti ammazzo piuttosto che vederti avere il figlio di un altro.
 
Flinn: Può dire al pubblico ed alla giuria, che cosa accadde dopo?
 
Roxie: In un impeto di rabbia mi strappò la vestaglia e mi gettò sul letto, la pistola di mio marito era li, in mezzo a noi.
 
Flinn: E poi?
 
Roxie: Entrambi cercammo di prenderla, io ci arrivai per prima, poi lo vidi arrivare versom di me con uno sguardo strano, era infuriato.
 
Flinn: Ha pensato che volesse uucciderla'
 
Roxie: Si, signore.
 
Billy Flinn:Era la tua o la sua vita?
 
Roxie Hart: Così chiusi gli occhi e sparai!
 
Billy Flinn: Per salvare la tua vita
 
Roxie Hart: Per salvare l' innocente creatura di mio marito
 
Giudice: Ordine!
 
Amos Hart:Roxie
 
Mary Sunshine: qui in aula è scoppiato il finimondo, il comportamento della signora Hart è stato straordinario, ora ha aperto gli occhi e si sta sventolando con il fazzoletto del suo avvocato.
 
Welma Kelly: Col fazzoletto?
  
Mary Sunshine: Non ne trae molto sollievo sembra disorientata, pare che voglia un bicchiere d' acqua.
 
Welma Kelly: Questa è una mia idea ne avevo parlato a Billy
 
Mary Sunshine: Le sue palpebre sbattono freneticamente, la signora Hart è svenuta ancora, l'abito di chiffon sale fino al ginocchio, si intravede la giarrettiera rossa.
 
Welma Kelly: Mi ha rubato la giarrettiera!mi ha rubato la giarrettiera!
 
Mama Morton: Non rompermi la radio
 
Welma Kelly: Prima mi ha rubato l'avvocato, poi la data del processo, ora anche la giarrettiera
 
Mama Morton: Cosa pensavi, oggigiorno chi raggiunge un po' di successo si scorda persino di chi gli ha dato una mano
 
Welma Kelly: Non c'è più giustizia al mondo e non c'è più niente da fare.
 
Mama Morton: Credi che ti abbia fatto venire fin quassù solo per farti sentire la radio? La gente scrive cose interessanti quando pensa di non essere vista (diario di Roxie)
 
Welma Kelly:Oh mama
 
Martin Harrison:  l'accusa chiama un testimone a sfavore, giuri di dire la verità, tutta la verità, nient' altro che la verità
 
Welma Kelly: Ci conti
 
Martin Harrison: si sieda. Signorina Kelly può dire alla corte se questo oggetto è quello rinvenuto nella cella dell'imputata?
 
Welma Kelly: si è quello
 
Martin Harrison: sia allegato come oggetto x il diario di Roxie Hart
 
Billy Flinn:Obiezione vostro onore, la mia cliente non ha mai tenuto un diario, E anche se l'avesse fatto sarebbe una violazione del quarto emendamento e perquisizione senza mandato.
 
Roxie Hart: e ha forzato il lucchetto.
 
Giudice:ordine. Questo sistema tutto. E' ammesso come prova.
 
Roxie Hart: Perché tanto chiasso? E' solo un mucchio di banalità
 
Giudice: Se vuole leggerlo per noi Miss Kelly
 
Welma Kelly: E' un po' che non mi esibisco. Che risate, ho impiombato Fred Casely, mi spiace di averlo potuto uccidere una volta sola
 
Roxie Hart: io non ho mai scritto, sei stata tu, se lo è inventato
 
Giudice:Ordine, signor Flinn, controlli la sua cliente
 
Billy Flinn:mi scusi vostro onore. Siediti e taci. Non peggioriamo le cose
 
Martin Harrison:non ho altre domande.
 
Giudice: A lei la testimone signor Flinn.
 
Billy Flinn:Mi dica, ha per caso patteggiato col signor Harrison? Magari per far cadere le accuse contro di lei in cambio?
 
Welma Kelly: Certo. Non sono mica un' idiota.
 
Billy Flinn:bene, visto che ci ha dato un' interpretazione magistrale per il signor Harrison, farebbe lo stesso per me?
 
Welma Kelly: con piacere.
 
Billy Flinn: Grazie
 
Welma Kelly: Fred Casely mi aveva garantito un' audizione giù all' Onix. Poi è retrocesso dall' impegno e questo è stato il mio movente per ucciderlo.
 
Billy Flinn:era un bugiardo, mi ha mentito e per questo gli ho sparato. Amos mi ha accusato di averlo tradito e così gli ho detto che l'accusa era erronea.
 
Martin Harrison: il signor Flinn strumentalizza le prove per arrivare a conclusioni speciose ed erronee
 
Billy Flinn: erronee?
 
Martin Harrison: esattamente
 
Giudice:ordine, ordine
 
Billy Flinn:conosce il sugnificato di spergiuro?
 
Welma Kelly:si
 
Billy Flinn:sa anche che è un reato?
 
Welma Kelly:si
 
Billy Flinn: ad esempio se si sapesse che questo diario è un falso, odio dirlo,ma marcirebbe in galera per dieci anni. Peccato, è appena tornata in libertà
 
Welma Kelly: io so solo quello che mi è stato detto
 
Billy Flinn:d'accordo quindi lei non ha trovato questo diario nella cella di Roxie?
 
Welma Kelly: no, me lo ha dato Mama Morton. E qualcuno lo aveva dato a lei.
 
Billy Flinn: nessuna idea sull' identità del misterioso benefattore?
 
Welma Kelly:no non lo sapeva
 
Billy Flinn: bene, guardiamo di capirci qualcosa, qualcuno che scrive "retrocesso dall'impegno" e "accuse erronee" datemi del pazzo ma non sembrano parole di un agente? Signor Harrison, lei non fece scrivere a Roxie una confessione?
 
Martin Harrison non starà insinuando che ho manomesso le prove?
 
Billy Flinn:no, no, no è assurdo, ma visto che ne ha parlato...
 
 
Martin Harrison: questo è un oltraggio
 
Billy Flinn: ne convengo, è un oltraggio insinuare che l'accusa abbia potuto patteggiare con Welma Kelly e produrre la priva che la rimetterà in libertà. Solo per vincere una causa. Va al di là di ogni immaginazione.
 
Giudice:la accuso di oltraggio alla corte
 
Billy Flinn: non è del tutto inconcepibile, ma se lo fosse non sarebbe il caso di vuotare il sacco signor Harrison? Neanche a Chicago si può tollerare un caso di corruzione
 
Giudice: adesso basta signor Flinn: concordo vistro onore, adesso basta, la difesa ha concluso.
 
Mary Sunshine:signori e signore qui è Mary Sunshine in diretta dalla contea d Cook, tutta Chicago ha il fiato sospesomentre il processo del secolo si avvia verso la conclusione. La signora Hart  è seduta al tavolo della difesa, mani in grembo, chiedendosi cosa il fato abbia in serbo per lei. L'aula piomba nel silenzio più assoluto.
 
Giudice: signori membri della giuria, avete raggiunto un verdetto?
 
Giuria:si signore
 
Giudice: l'imputata si alzi per favore. Qual' è il vostro verdetto?
 
Giuria:la  giuria ritiene l'imputata innocente.
 
(Tutti escono)
 
Roxie Hart: non volete farmi una foto?Io sono la famosa Roxie Hart, che è successo?
 
Billy Flinn: questa è Chicago, niente batte il sangue fresco sui muri
 
Roxie Hart:ma la pubblicità Billy, il mio nome sui giornali? Io ci contavo
 
Billy Flinn:bella gratitudine cocca, ti ho appena salvato la vita
 
Roxie Hart:per 5000 dollari. che cosa ho io?
 
Billy Flinn:5?diecimila appena riscuoto da Welma. non hai niente? non scordarti il tuo diario. Spero che non ti dispiaccia se ho aggiunto qualche frase erronea qui. Scusa non potevo dirtelo, non potevo correre rischi. Mai persa una causa, sei una donna libera Roxie Hart.
 
Amos:Roxie
 
Roxie Hart:cosa vuoi?
 
Amos:voglio che tu torni a casa. Hai detto che volevi tornare. E il bambino...
 
Roxie Hart:bambino?che bambino?Oh Gesù per chi mi hai preso?Non c' è nessun bambino
 
Amos:non c'è nessun bambino?
 
Roxie Hart:non mi hanno fatto nemmeno una foto, io volevo...Non riesco a capire. Perché non mi hanno fatto nemmeno una foto?
 
(canzone Nowadays)
 
Welma Kelly:lo sai, non sei niente male.
 
Roxie Hart:già, per quello che conta, cosa ci fai qui?
 
Welma Kelly: volevo aiutarti
 
Roxie Hart: se fosse per te sarei appesa ad una forca
 
Welma Kelly: sapevo che Billy ti avrebbe tirato fuori, mettici una pietra sopra.
 
Roxie Hart: oh grazie, lo metterò in cima alla mia lista, subito dopo "trovare un lavoro e un appartamento col gabinetto".
 
Welma Kelly: chiudi il becco e stammi a sentire.
 
Roxie Hart: sei fenomenale, vieni qui a farmi il grillo parlante, piena di buoni consigli per una povera fessa come me. Lascia che ti dica una cosa cara la mia Welma Kelly.
 
 Ho cambiato vita ora. E la cosa positiva è che tu non sei compresa.
 
Welma Kelly:senti stammi a sentire, parlavo con un tizio in città, dice che una jazzista assassina non è niente oggigiorno, ma due... Potremmo fare due centoni a settimana. Pensaci Roxie. Di nuovo in prima pagina, i  nostri nomi su cartellone. Welma Kelly e Roxie Hart.
 
Roxie Hart: non dovrebbe essere in ordine alfabetico?
 
Welma Kelly:si può fare
 
Roxie Hart: due centoni? Magari potremmo chiederne mille. Non funzionerà mai
 
Welma Kelly:perché no?
 
Roxie Hart: perché io ti odio
 
Welma Kelly: c' è solo un mestiere al mondo in cui questo non è un problema.
 
Annunciatore: signori e signore il Chicago Theatre è lieto di presentarvi una novità, è la prima volta al mondo che viene presentato un numero simile non solo una bella signora, ma due. Avete letto di loro sui giornali ed ora eccole qui. Le due ballerine assassine di Chicago, due spumeggianti malandrine,          Roxie Hart e Welma Kelly
 
(Canzone Nowadays)
 
Welma Kelly: io e Roxie ci teniamo a ringraziarvi
 
Roxie Hart: grazie, credetemi non ce l'avremmo fatta senza di voi
 
Insieme:AND ALL THAT JAZZ...THAT JAZZ.    
 

3° PREMIO

Israel Noemi di Trieste

                                                                  Tertium non datur
                                                
MOTIVAZIONE CRITICA: La commedia, dai toni amari, si basa sullo scontro tra il genere femminile e quello maschile ed è di impianto cinematografico oltre che teatrale.

 

prof. Massimiliano Badiali

Presidente-Webmaster: prof. Massimiliano Badiali

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