PETER RUSSEL

- Nell'immagine da destra il
famoso poeta PETER RUSSELL, il
sindaco di Arezzo ing. Luigi
Lucherini, il dr. Alfiero
Riccarelli, il Presidente Mecenate
prof. Massimiliano Badiali, il
Direttore Letterario Mecenate
prof.ssa Isabella Forgione.
- IL
GRANDISSIMO ONORE DELLA NOSTRA
ASSOCIAZIONE DI AVER RICEVUTO, OSPITATO
IL POETA PETER RUSSEL.
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Nell'immagine da sinistra il poeta PETER
RUSSEL, con il Vicepresidente-Direttore
Artistico Mecenate prof. Lelia Burroni.
Foto del Presidente
Mecenate prof. Massimiliano Badiali
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BIOGRAFIA
Peter Russell
(1921 - 2003)
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Erede di Pound e Eliot, la letteratura è, per
lui intimamente elitaria: la sua poesia nasce
dall'isolamento, dal ripiegamento interiore e
dalla solitudine. Peter Russel è stato un poeta
a tempo pieno, senza altra occupazione e ha
vissuto una vita estetico-bohémienne. La sua
poesia si
ispira a Petrarca, del quale amava la purezza
melica e musicale. Il sonetto, mi ha detto, "is
a form of mind" (è una forma del pensiero").
Quando è venuto ad Arezzo, infatti, noi soci
della Mecenate lo abbiamo accompagnato alla Casa
di Francesco Petrarca, come lui stesso
desiderava.
Peter Russel nasce a Bristol nel
1921 e pubblica le prime poesie su nel 1939. A
sessantanni circa si trasferisce in Toscana ed è
già considerato tra i maggiori poeti inglesi
viventi. Peter Russel viveva a Pian di Scò, dove
noi della Onlus Mecenate ci siamo recati. Il
Comune di Pian di Scò lo aveva alloggiato in un
mulino conosciuto come "La Turbina".
Tra
1990 e il 1992 a causa, prima di un incendio poi
di un'alluvione, moltissimi suoi libri andarono
persi. Tra questi, quaderni di memorie, saggi,
appunti, traduzioni, fotografie e lettere con
Pound, Quasimodo, Montale, Eliot, Ungaretti. La
sua vita si è logorata in povertà in mezzo al
fumo e all'alcol, unico diversivo sonoro al suo
dolore e intimo scoramento.
Rimane qui, tra
le mie carte, la traduzione di una poesia già
presente su Internet e pubblicata sul mio quarto
libro di poesia
Habere Artem,
che dedico a tutti i lettori, posteri del grande
poeta Peter Russel.
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GLEE
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POESIA INEDITA DI PETER RUSSEL
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For John Carey
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When I hear the blackbird
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Outside in the hedge-bank
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I’m pleased with the world
for once
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I light my cigarette
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And the acrid smoke whirls
rank
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Acerbic like ripe sloes
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In November left on the tree
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And the rich call (whatever
it be)
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Stays in my mind’s hearing
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Another months, a season,
…years
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In a world that has become
ugly
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Music, gratis, a glee…
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Peter Russel, Pratomagno, il
20 giugno 2000
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Quando sento il merlo
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Fuori nella panca della
siepe/
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Sono lieto una volta tanto
del mondo
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Accendo la mia sigaretta
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E il fumo acre si propaga
rancido
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Acerbo come prugnoli maturi
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Rimasti a novembre
sull’albero
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E il fragrante richiamo (qualsiasi
sia)
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Sta nell’udire della mia
mente
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Per un mese ancora, per una
stagione. anni
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In un mondo che è divenuto
brutto
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La musica, gratuita,
allegria…
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(Traduzione di Massimiliano
Badiali).
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Prof. Massimiliano Badiali
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