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TuttArte MECENATE |
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POESIA MECENATE |
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UMBERTA ORTELLI Sono nata a il 7 Maggio 1936. Ho seguito studi classici,ma la vita mi ha portato su altre strade. La mia è un'esistenza come tante,non ha importanza ciò che ho fatto e dove ho vissuto. E' importante ciò che penso,scrivo,come sono io nella mia essenza, è importante la ricerca del senso della mia vita. Non ho mai pubblicato su cartaceo,mai avuto premi, non ho mai provato ad averne. Scrivere è stato il mio scopo sin da bimba,è tutto per me, una mia passione e bisogno vitale. Con i miei versi desidero esprimere ciò che intimamente sento, è un viaggio per il mondo con la fantasia ed i sentimenti.Chi si soffermerà, se vorrà, su queste pagine, potrà conoscermi attraverso la mia semplice e spontanea poetica. Odio le rime e la metrica, sono solo attenta alla musicalità dei miei versi.
Crepa ragazzo..tutto va bene. Suono stridulo di sirena dilaga nella fabbrica, invade le vene raggela il sangue. Sguardi atterriti si incrociano. Inizia il correre, l'affanno,la paura . LUI è là. Mani contratte per afferrare un destino diverso che fugge via. Strana smorfia deforma la bocca. L'ultimo grido, lo strascico del terrore, l'estremo addio lasciato da attimi eterni di una breve, interminabile caduta. Cigolio di impalcatura che dondola nel vuoto. Bullone divelto rotola, nel silenzio assoluto è cupo rullo di tamburi. Corsa disperata verso l'inesistente speranza. Tutti come statue, fissano una macchia che si allarga, onda rossa sommerge affoga toglie il respiro. Padrone dove sei cosa dici. Mille volti rivolti verso te condannano. Il tuo sguardo è gelido, pensi al domani, ai cancelli chiusi, ai pugni serrati, al discorso, al posto vuoto da riempire di nuovo. Crepa,ragazzo, ma tutto va bene.
Leonessa Leonessa avanzi solitaria guardinga, nascosta fra dune e aridi cespugli, nello sguardo la storia di stenti,lotte,difese, insidie. Il sospetto si annida nelle tue pupille. Famelici leoni ti assediano, succulenta,ambita preda mirano ai fianchi strappando,mai sazi, pelle e carne. Stremata resti, con un cuore che batte e le ultime forze per fuggire. Dilaniata,macilenta avanzi, vendicativo orgoglio incupisce gli occhi. Riprenderai la tua fierezza, arriverà violenta la tua unghiata per lacerare il sistema di avidi potenti che,come rete, oggi ti imbriglia.
Stalattiti Stalattiti policrome sono i pensieri, appesi nella volta di un'impervia grotta che, lentamente, percorro. Bagnano il mio viso con gocce di luce, inondano la mia mente, sospingono verso un ignoto che l'intelletto non conosce, lo sente solo il cuore...
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