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POESIA MECENATE |
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VALENTINA BADIALI
Direttore Volontariato-Attività sociali Mecenate
Valentina Badiali è nata ad
Arezzo il 20-04-78. Gran parte della sua vita è dedicata allo
studio e fin da piccola ha evidenziato l'amore per la psiche.
Nel 96 ottiene la Maturità Magistrale. Insegna come docente di
ruolo materie letterarie alla Scuola Elementare. Nel 2004
ottiene la
Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità con una tesi
sperimentale di verifica dei risultati psicoterapeutici dal
titolo “La verifica di una psicoterapia
cognitivo-comportamentale”.
I. Leggiadre danzatrici incoscienti come brividi di vento tiepido I miei giorni più felici in te
Squarci di realtà inquietanti dimensioni di ghiaccio riaffiorano come cadaveri putridi
Alla riva del mio Lete.
La mia anima ha oziato di te Come di nettare d'oppio Come assenzio per la mia anima.
II. Si disciolgono Anche le ultime promesse Nell’euforia della notte.
Ubriache di vita danzano Con passi leggiadri, a ritmo incessante le ninfe, allietando i guerrieri dal non ritorno.
Guerrieri di stelle Dietro lunghe distese Di dune azzurre, intatte E compatte
Fra silenzi eloquenti, odori segreti e dolori lontani.
III. Mi sussurrano ridenti….. E come branchi di bestie Brulicano…………. Elevo il mio caduco corpo All’infinito……. Qua e là chiazze azzurre Fra impotenza frustrante e nostalgia di te……… Squarci di sogni colorati d’ombre segrete nella notte Di misticismo amorale..,,D’AMORE E PSICHE. Novembre 2005 Confini
Muri di cartapesta, ai confini di me….. E la schiuma sui capelli …. E Il Sale sulla bocca…. corro………. Nuda……… Verso l’orizzonte……. E il tempo È un vetro…………… Lo spazio Una cornice………….
Febbraio 2006 Sono
Un tappeto di aghi di pino…….. In un lembo di terra Tra bosco e spiaggia….. Sospinto……. Dall’aspro vento, cullato da violente onde…….
Terra
Singulta la terra arida e sterile, stride il consumato uscio……. Canta la dolorante anima.
Fuori e dentro di te
S’imbrigliano umide reti….. Consunte…….. Mani straniere…… Sorridono occhi profondi E tutto si cambia davvero…… Fuori e dentro di te.
Aprile 2006
Cavalli
Per te, solo per questa tua notte: ” Sogni Alati, su bianchi cavalli in un deserto di cristallo.. In riva ad un mare di tiepide e coraggiose albe…. dove non siamo mai stati… Fuori (da) …lo spazio… Dentro un soave surreale ticchettio….”
Gigante
Gigante che arrivi al mare……… Superi le colline, inghiottisci a grandi passi la vita….. Gigante solo…….. Mio piccolo gigante…. Mio gigante, mia anima…. Passi colline, terra sempre più bruciata, Passi tutto……Ma non riesci a passare te stesso.
Festa
Estasi…… Colate di nera cera, oppio e nero vino…. Stomaci……Slavati……..socchiusi…. Celati……. Recisi…….. I miei perché.
Tu
Non esisto…… Non vedo, non penso… Non ci sono, non ci sarò…
………………………….Tu Trama fitta e fine…………………….
Erba
Erba, sottile spicchi di luna…… Lieve sorriso di pesco….. Dolce motivo di antichi tritoni.
Serenità
Avvicina gli uomini….. Divide i deboli…… Unisce i semplici.
Solstizio e Novilunio
Solstizio di te……………… Novilunio di me…………… Calende di fine……………. Rotolano multicolori emozioni, rotola l’anima, come rosso spicchio di rosa rosea…. Riflessa su specchi……… Riflessa su vetri infranti, su sagome di levigata pietra, su sapiente e curioso tufo.
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